Una gallery dedicata ai papà più belli assieme ai loro figli!

16 anni di storia d'amore 1/17 16 anni di storia d'amore
Rocky e Danny si sono fidanzati nel 2002 e nel 2013 hanno deciso di adottare due bambini.
Selfie di famiglia 2/17 Selfie di famiglia
Selfie con Zacky, Rob e il loro piccolo.
Papà Tim 3/17 Papà Tim
Tim, appena visto il bambino, ha pensato "Lui sarà mio figlio".
Famiglia Arcobaleno 4/17 Famiglia Arcobaleno
Dominic e Andy non erano sicuri di voler adottare due bambini, ma il libro "The Kid" di Dan Savage li ha convinti.
Passeggiata al parco 5/17 Passeggiata al parco
Tremaine e Roland hanno adottato nel 2016 due fratelli biologici, Jaleon e Jason, di 7 e 9 anni.
famiglia arcobaleno papà gay 6/17 Famiglia arcobaleno in vacanza
James e Philip hanno raccontato la loro storia sul sito Gay with Kids.
Bryan e Joshua 7/17 Bryan e Joshua
Papà Bryan e Joshua, con la loro bambina.
Leonard e Warren 8/17 Leonard e Warren
Ritratto di famiglia
Ryan con Olivia e Connor 9/17 Ryan con Olivia e Connor
Erano le 5:30 del 16 maggio 2017 quando l'infermiera dell'ospedale chiamò Ryan e gli chiese: "Sei pronto a diventare papà?"
Papà in cucina 10/17 Papà in cucina
John Kanell è un famoso chef di Instagram, con due preziosi aiutanti: i gemelli Lachlan e George.
Papà e figlio 11/17 Papà e figlio
Papà James con suo figlio. Se volete vedere tutte le loro foto, cercate su Instagram pappaanddaddy.
Steve e Christian 12/17 Steve e Christian
Steve e Christian vivono a Londra, ora insieme all'ultimo arrivato.
ricky martin 13/17 Ricky Martin
Il cantante portoricano con i suoi due gemelli.
Famiglia John 14/17 Famiglia John
Elton John e David Furnish si sono uniti nel 2005 e sposati nel 2014. Hanno avuto Zachary, nato il giorno di Natale del 2010 e Elijah, l'11 gennaio 2013.
Famiglia perfetta 15/17 Famiglia perfetta
Neil Patrick Harris e David Burtka con i figli avuti nel 2010 da una madre surrogata, Harper Grace e Gideon Scott.
Sergio Lo Giudice e famiglia 16/17 Sergio Lo Giudice e famiglia
L'ex senatore Sergio Lo Giudice si è sposato a Oslo nel 2011 e nel 2014 è diventato papà.
Nichi, Eddy e Tobia 17/17 Nichi, Eddy e Tobia
Nichi Vendola con il compagno Eddy Festa e il piccolo Tobia.

40 commenti su “Festa del papà: le famiglie arcobaleno più belle

  1. come può una madre abbandonare il proprio figlio? possono esserci casi in cui le madri abbandonano o non desiderano il proprio figlio così da rendere necessario l’affidamento in adozione ad altri che non siano i genitori. Ma non si può concepire che una madre abbia a cedere la propria maternità, magari dietro compenso ad estranei: è spietata insensibilità che una comunità civile non può permettere.

    1. In realtà si tratta di donne che accettano di portare in grembo e partorire una creatura altrui, non di madri. Ergo quello che hai scritto non ha il minimo senso. La spietata insensibilità io la vedo unicamente in chi di fronte a queste immagini di teneri papà coi loro figli si mette a fare discorsi del genere. Saluti.

      1. queste donne sono paragonabili alle prostitute che cedono il loro corpo per denaro e a cui spesso ci sono dietro organizzazioni che fanno speculazioni. Le immagini di tenerezza potrebbero anche essere interpretate come quelle di nonni o zii con i loro nipoti. E’ quello che sta dietro queste immagini che è spietata insensibilità.

        1. Non ti è saltato in mente che le donne, essendo esseri umani come tutti gli altri, possono anche decidere per se stesse? Se alcune decidono di offrire prestazioni sessuali a pagamento o servizi di gestazione per altri, siano essi gratuiti o a pagamento, sinceramente non vedo il problema; né tantomeno le spietate insensibilità di cui parli, del tutto a sproposito.

          1. queste sono povere donne (lo sono anche economicamente e probabilmente prive di istruzione) che non ricevono amore e considerazione da nessuno e di conseguenza non sanno amare nemmeno i figli del loro grembo. E poi chi sei tu per dire che parlo a sproposito? e per rivolgerti a me dicendomi: come ti è saltato in mente? rispetto caro, rispetto per gli altri, per questi poveri donne e bambini che vengono trattati come merce di scambio.

          2. Guarda, permettimi, ma se qui c’è qualcuno che dovrebbe portare un po’ più di rispetto quello semmai sei te, che di fronte a immagini di teneri papà coi loro figli hai la faccia tosta di parlare di abbandono e compravendita di bambini, tra l’altro tirando fuori la risibile tiritera delle povere donne in disgrazia sfruttate e, a quanto vedo, discorsi altrettanto risibili contro la libertà delle coppie gay di sposarsi e adottare.

          3. io non mi sono permesso di giudicare i tuoi interventi mentre tu mi hai detto che parlo a sproposito, non mi è saltato in mente….., faccia tosta…..voi cd. gay siete arroganti, sentendovi i paladini delle libertà siete arroganti. Ma la libertà, se ci si vuole relazionare con gli altri deve trovare delle regole e dei valori….altrimenti diventa arroganza e prevaricazione…..atteggiamenti questi di chi ritiene di bastare a sé stesso e attribuisce agli altri soltanto un valore d’uso.
            Tu stesso hai detto che queste donne si prestano alla gestazione assistita, gratuitamente e dietro pagamento. E a chi vanno questi soldi? e chi sono queste donne? le immagini di tenerezza possono essere viste in tanti modi: possono essere nonni o zii con i loro nipotI. Ma dietro queste immagini…..DIETRO cosa c’è? una spietata insensibilità .

          4. Ribadisco, parlare di spietata insensibilità riferendosi alla gestazione per altri significa parlarne del tutto a sproposito. Fartelo notare non mi pare una mancanza di rispetto francamente. Piuttosto, la mancanza di rispetto io la vedo nei tuoi discorsi, anche proprio nei confronti delle donne in questione, che non sono affatto donne che vendono bambini, tantomeno i propri figli, ma sono donne che accettano di ospitare dentro di sé una creatura altrui, per poi ridarla in braccio ai suoi genitori. I bambini che questi papà che vedi tengono in braccio sono i loro; è platealmente risibile dire che li avrebbero comprati, dato che la genitorialità non è un possesso e che sono proprio loro che li hanno voluti e concepiti; li avrebbero presi, ‘comprati’, da se stessi quindi…
            Ma dai, su…

          5. ti faccio notare io, a questo punto, ammesso che tu sia disponibile ad ascoltarmi, che il tuo linguaggio è invadente, violento, irrispettoso…..”ma dai su”….”vedo nei tuoi discorsi”…”parli a sproposito”….”faccia tosta….
            Un linguaggio non in sintonia con quella tenerezza che vedi nelle foto per la festa del papà sicché devo ritenere che sia più mentale che dettata dal cuore quella tenerezza. Queste donne non si prestano ad un servizio di gestazione – come lo definisci tu – per niente. Chiedono soldi per loro e magari per le organizzazioni che gliele procurano. Una madre invece non fa nascere dentro di sé una creatura per soldi o per cederla ad estranei ( per le loro soddisfazioni) ma perché la ama più di sé stessa.

          6. Ma benissimo, ben vengano i soldi! Se quelle donne vengono retribuite sono più che contento. Non vedo infatti perché mai dovrebbero lavorare gratis. Chi offre un servizio merita di essere retribuito, a meno che non scelga di fare ciò che fa a titolo gratuito ovviamente. Come riconosci tu stesso, quelle donne non sono madri, finalmente l’hai capito a quanto vedo. Per quanto riguarda le mie risposte, mi spiace ma mi sembra di essere stato più che rispettoso e cortese. Chi non è in sintonia con la tenerezza delle foto è semmai chi si inventa abbandoni e compravendite di esseri umani, non di certo io per il fatto di farti notare che parli di spietata insensibilità a sproposito e cose del genere. Non mi sembra neanche il caso di sprecare altro tempo a ribadirlo, francamente. Ciao.

          7. 1.) tu sprecherai sempre il tuo tempo se non hai la testa libera per valutare con equilibrio il pensiero di altri specie se diverge dal tuo; voi cd. gay avete la testa piena,forse talmente piena che siete confusi e chiusi nella vostra sterilità (augurandovi però apertura e maggior chiarezza);
            2) “ben vengano i soldi! Se quelle donne vengono retribuite sono più che contento. Non vedo infatti perché mai dovrebbero lavorare gratis. Chi offre un servizio merita di essere retribuito, a meno che non scelga di fare ciò che fa a titolo gratuito ovviamente”……”chi si inventa abbandoni e compravendite di esseri umani…..”
            vedi che non mi invento niente…..tu stesso lo dici (è tutta farina del tuo sacco) che è una compravendita o un servizio remunerato che ha per oggetto degli esseri umani;
            3) ma tu chi sei per distribuire certificati di abilitazione? finalmente l’hai capito! se tu ascoltassi invece impareresti anche tu qualcosa di nuovo.

          8. Il servizio remunerato consiste nella gestazione per altri, perciò, come ti ho fatto notare prima, nell’ospitare nel proprio grembo una creatura altrui per poi al termine del servizio farla tornare in braccio ai suoi genitori. Ergo, parlare di compravendita di esseri umani è platealmente ridicolo. E’ ancor più ridicolo, tra l’altro, se si considera il fatto che la genitorialità non è un possesso; essere genitore di un bambino infatti non significa esserne proprietario. Quello che scrivi quindi, permettimi, ma non ha proprio senso. Per il resto, ti ho già risposto prima.

          9. ma dici chi sei per mostrare così tanta arroganza: “come ti ho fatto notare prima”…ma guarda che io leggo quello che scrivi…. e ancora “è platealmente ridicolo….”……”quello che scrivi non ha senso…”
            …….tu metti sullo stesso piano le cose e gli esseri umani…..servizio remunerato e compravendita sono sempre rapporti economici…..siete voi che considerate gli esseri umani un bene, una proprietà da trasferire come se queste donne fossero delle domestiche da retribuire….

          10. Quindi stai dicendo che basta che ci sia un rapporto economico affinché ci sia compravendita? Di esseri umani? Stai scherzando, evidentemente. Così come scherzi, evidentemente, quando parli di arroganza… dopo tutta la cortesia e la pazienza che ho avuto nel replicare alle cose che ti sei messo a scrivere… 🙂 Notte va…

          11. non sto scherzando: è che tu non conosci il diritto. I rapporti economici e che hanno una controprestazione in denaro o altro non sono solo le compravendite. Ci sono molti contratti tipici e atipici che hanno come oggetto beni, cose o prestazioni d’opera. Quanto alla tua cortesia nel rispondermi credo che tu abbia risposto spontaneamente. Io non ti ho costretto. Potevi farne a meno che forse ora non ti ritireresti per mancanza di argomenti

          12. La prestazione di cui parliamo è la gestazione per altri. Il fatto non è che non conosco questo o quello, il fatto è che tu ancora pensi che l’oggetto del pagamento sia il bambino e tendi a trattare il fatto di diventare genitori di un bambino come se significasse diventarne proprietari. Assurdità totale.

          13. se tu vuoi sostenere a tutti i costi che la gestazione per altri è legale allora tieniti la tua idea….che devo dirti……se invece vuoi ragionare con la testa e non con il cazzo….allora possiamo continuare

          14. Io trovo che la gestazione per altri sia un’ottima cosa e ritengo che vada permessa anche nel nostro Paese. Questo dico. Non mi pare affatto di stare facendo discorsi a cacchio; quelli mi pare che li hai fatti tu, su questo tema come anche su matrimonio e adozioni. Ti saluto.

          15. e aggiungo che proprio perché i figli del loro grembo non sono di loro proprietà per cui non hanno il diritto di disporne a loro piacimento, dietro un compenso, un prezzo…..queste donne hanno il dovere di amarli, educarli e farli crescere i loro figli, con l’aiuto del loro padre, per renderli uomini e donne liberi di trovare una loro giustificazione nella società

          16. Il fatto è che però non sono figli loro, sono figli delle coppie che delegano la gravidanza.

          17. tu prendi per scherzi quelle che invece sono conoscenze di diritto. Non per offenderti ma ar dire il vero è che sono capitato a discutere con un ignorante in materia. E quindi credo proprio che non se ne venga a capo con te. I figli sono di proprietà di nessuno, neanche delle loro madri, e pertanto non possono assolutamente disporne, tanto più per trasferirli ad altri dietro compenso. La proprietà attiene ai beni suscettibili di valutazione economica e non agli esseri salvo tornare al diritto romano in cui gli schiavi era oggetto di proprietà con tutte le facoltà inerenti.

          18. Infatti non si tratta di disporre di bambini, si tratta invece di retribuire la gestazione per altri riconoscendo che i genitori del bambino sono quelli che hanno delegato la gravidanza alla donna in questione. E’ molto semplice. Se poi tu vuoi far finta che le cose stiano in altri modi, questo è un altro discorso.

          19. purtroppo non se ne viene a capo. Mi spiace. Ma se tutti quelli che difendono queste cose hanno la preparazione giuridica che hai tu che usi termini in libertà ignorando che ci sono secoli di studi su istituti, rapporti economici e non, beni e soggetti, allora è meglio che ce ne andiamo a letto almeno noi due caro e lasciamo che gli altri scopino a volontà.

          20. Semmai, sei tu che non ne vieni a capo. Io ho ben presente di cosa parlo. Ad ogni modo, visto che stai andando a letto, buonanotte.

          21. Mi intrometto per dire che nella GPA liberamente scelta da una donna, dunque non costretta a farlo per necessità economiche o da terzi, a nessuno è fatto un torto.
            La donna perché ha compiuto una scelta libera e consapevole, la coppia gay che diventa coppia di genitori e il bambino visto che questi abbisogna soltanto di qualcuno che lo ami ed educhi.
            La definizione tecnica di cosa sia per il diritto la GPA ha una rilevanza relativa di fronte alla non negatività della stessa imho.

          22. Guarda che non viene permesso a qualsiasi donna di compiere la GPA perché è ovvio che nel caso di donne indigenti sarebbe sfruttamento.

        2. Guarda che non tutte le coppie gay ricorrono alla gestazione per altri, tant’è che nella gallery sono citate le adozioni dei bambini.
          Dopodiché nessuno costringe le donne alla GPA che quindi non sono in nulla paragonabili alle prostitute essendo queste costrette a vendersi e la gran parte dei guadagni vanno ai loro schiavisti.

          1. ci mancherebbe anche che le donne fossero costrette alla maternità surrogata; poi in effetti può essere che lo siano come può esserlo per le prostitute; c’è un mercato per la prostituzione come per i servizi di gestazione con tanto anche di controversie giudiziarie.
            Quanto alle adozioni perché si vuol negare che la differenziazione biologica tra uomo e donna abbia delle conseguenze anche sociali? perché si vuol sostituire questo dato naturale con un’ideologia?

          2. Ah ho capito: tu non sei semplicemente contrario alla GPA ma anche alle adozioni arcobaleno; e riguardo al matrimonio egualitario che ne pensi?

          3. non è questione di essere contrario a qualcuno. E’ che il matrimonio è principalmente un istituto giuridico a tutela della donna in quanto madre. Da madre infatti deriva il termine matrimonio. A tutela della madre per responsabilizzare il padre nei confronti sia della madre che dei figli. Quindi a tutela della famiglia. Per altre relazioni, siano essere affettive o economiche vi sono ampie tutele previste sia dal codice civili che da altre leggi. Le unioni civili, forse, sono rafforzative di tali tutele ma non ve ne era probabilmente bisogno.

          4. Come temevo mi sembrano discorsi piuttosto omofobi perché delle unioni civili ce n’era eccome il bisogno anche se il matrimonio egualitario è la cosa migliore: il motivo sta proprio nel riconoscere l’uguaglianza tra le coppie eterosessuali e quelle omosessuali.
            Riguardo poi le adozioni a coppie gay e lesbiche sono anch’esse giuste perché per creare una buona famiglia non sono sufficienti i legami di sangue ma l’amore e una buona educazione, cosa di cui anche le Persone omosessuali sono capaci.

          5. voi cd. gay accusate con troppa facilità di omofobia……direi che fate accuse alla cieca purtroppo e quindi vi rendete antipatici….Tutti i cittadini, individualmente, in coppia, in associazioni sono uguali e hanno tutti i mezzi legali per tutelarsi. Tuttavia – come ti ho spiegato – il matrimonio è un istituto che ha altre finalità così come la pensione di reversibilità, oggi estesa oltremisura.

          6. A parte che innumerevoli parole nel corso dei tempi sono mutate di significato e non vedo perché appellarsi all’etimologia della parola matrimonio per non concedere i Diritti che appartengono anche a noi Gay.
            Inoltre l’istituto del matrimonio non è mai stato immutabile nei secoli per cui può cambiare ancora come peraltro è già accaduto e non è esploso il mondo.
            Dopodiché il matrimonio prima ancora di essere un istituto che apporta delle tutele, è l’atto che sancisce la nascita di una nuova famiglia, che abbisogna di tutele per essere resa il più possibile stabile.
            Poiché è evidente che anche noi Persone omosessuali abbiamo le stesse potenzialità di quelle eterosessuali per costruire una famiglia, ne consegue che anche noi omosessuali possiamo aver accesso al matrimonio.

          7. d’altra si può rigirare la questione: in regime di separazione coniugale o divorzio i figli sono in qualche modo tutelati ma con il matrimonio lo sono maggiormente. Non è il matrimonio una questione letterale ma storico-giuridica per cui è un insieme di norme a tutela della donna in quanto madre e di conseguenza degli figli con oneri a carico di entrambi i genitori. Questo è il significato da cui prende il nome. Non ci si può
            prendere la libertà di dire quello che piace. La libertà è fondamentale ma per relazionarsi con gli altri ci vogliono regole e valori. I principi naturali come quelli della genitorialità non possono essere sostituiti da ideologie individualiste.

          8. Il fatto è che l’omosessualità è naturale così come le capacità delle persone omosessuali di amare ed educare figli: ragion per cui l’appellarsi alla natura per impedire i diritti civili è ideologia visto che il vostro concetto di Natura è riduttivo e in definitiva falso, poiché non tiene conto dei dati di realtà.

          9. I tuoi commenti e le tue misere cellule cerebrali sono intrise di omofobia. A partire dal tuo “cd. gay”… ma ovviamente sei troppo ottuso per rendertene conto.

            Ti chiedo solo un favore: non replicare a questo commento… consideralo come una mia scoreggia sulla tua faccia.

          10. le offese di uno sconosciuto non hanno rilevanza ma tuttavia non depongono a tuo favore: solo un demente può esprimersi così

          11. beh… più sconosciuto e demente di te che ti sei fatto un account disqus solo per venire qui a sparare cazzate omofobe…
            Ora vai a dormire che è tardi, da bravo.

          12. Di più… Anche le prostitute possono benissimo essere donne che scelgono di fare quello che fanno in tutta libertà. Tra l’altro, non è che si vendono; vendono una prestazione sessuale.

          13. Sì concordo perché laddove c’è il racket della prostituzione lì le donne sono costrette a prostituirsi.

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