Tra un’invettiva contro le coppie gay e l’altra a Rimini c’è chi ai gay pensa diversamente

Mentre dal palco del Meeting di Comunione e Liberazione c’è chi parla di presunti studi sull’incidenza delle malattia nelle coppie gay (maggiore che per le coppie etero, naturalmente), auspicando tanti altri Family Day e chi sostiene che tra due omosessuali non può esserci matrimonio, in assenza di sesso riproduttivo, tra i partecipanti le cose vanno diversamente. Nessuna contestazione agli oratori, ovviamente, ma di certo c’è chi a Rimini sa come cercare un diversivo. Basta aggirarsi nei dintorni della fiera dov’è in corso il meeting di CL, infatti, e lanciare le app di dating gay per scoprirlo. Ecco alcuni screenshot inviatici da utenti che hanno ricevuto espliciti inviti da partecipanti al Meeting. Nessuno scandalo, va da sé, ma qualche domanda sulla coerenza a noi sorge spontanea.

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Meeting di CL: dal palco proclami omofobi, ma in sala intanto... 1/3 Meeting di CL: dal palco proclami omofobi, ma in sala intanto...
Foto 1 - Tra un'invettiva contro le coppie gay e l'altra a Rimini c'è chi ai gay pensa diversamente
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3 commenti su “Meeting di CL: dal palco proclami omofobi, ma in sala intanto…

  1. Ho sempre pensato che tra i maggiori problemi della comunità LGBT ci sia la mancanza di vero impegno… Milioni di persone ai gay pride e nessuno a protestare a Roma negli altri 364 giorni!

  2. ma quale scandalo!!!
    il vero scandalo era se erano rivolte alle donne!!! le cattoliche sono tutte vergini immolate fino al matrimonio celebrato da qualche buon prete che ti ricorda i doveri coniugali!! procrea!!! e fai tanti buon ciellini di prossima generazione!! ma simili a qualche buon onorevole omofobo!! mi raccomando!!… l’omofobia e’ un brand… come la Vuitton, Chanel, o Gucci… ci campano tutti…!! i diretti onorevoli e senatori!! (hanno i voti dei cattolici per la prossima legislatura),i preti e tutto il loro circo di porporati a vario titolo ( ma se dovessero pagare tutte le tasse avrebbero gia’ fatto una fondazione in qualche paradiso fiscale e avrebbero smontato San Pietro pietra su pietra per trasferirla ( Marcinkus e la P2 insegnano),le varie Onlus e cooperative che gestiscono questi eventi ( fanno soldi a palate con lavoratori stagionali o per qualche giorno ( anche a rimini se non erro in primavera la massoneria italiana si riunisce),i vari esponenti pseudo scienziati che ci spiegano che andare a letto con un uomo aiuta a morire prima che andare a letto con una donna..( ma al Meeting si fanno incontri omo?? visto quanto sopra), alberghi che hanno le stanze piene quando ormai la stagione e’ andata… nuovi volti che avranno un futuro radioso da qualche parte… su fate i maschi ragazzi!! vi potrebbe capitare un buon incontro a Rimini e farvi raccomandare da qualche prete per entrare in qualche ospedale romano privato che lavora in convenzione con i soldi pubblici dalle sette la mattina fino alle nove di sera… tanto paga pantalone!!! ma lo Stato ormai con il suo laicismo fallimentare difende solo Capocotta e Marino!!poi se andate a Capocotta perche’ vi prude o andate alla mostra di abramo (ma Lincoln era? pure massone!), perche’ realizzate qualcosa di inconfessabile ai preti , pazienza… sappiate che correte il grande rischio di avere una morte precoce!! pregate figlioli, pregate!!!

  3. Eg. Sig. Giuseppe,
    ha espresso una verita’ limpida come il sole… I Gay la devono smettere di pensare egoisticamente e vivere come narcisi che, superati i trent’anni, sciolgono le ali di cera e schiantano al suolo come icaro… tra depressioni, vecchiaia, e ridicoli lifting e palestre … il decadimento fisico e’ natura ma non vuol dire che a cinquant’anni , se non hai un fisico tirato, non sai piu’ dare affetto e sensibilita’… coppie ultraperte (ma i sentimenti dove stanno?); il diritto a sposarsi? che cosa? un lui che trovi a letto con qualcun’altro a sfogare pruriti( ma tu sei la persona che amo ,lui e’ solo un diversivo!); ovviamente nessun moralismo e perbenismo ma solo un’appello alla coerenza!..ecco noi non siamo, spesso, bravi in coerenza.. noi vogliamo il matrimonio ma non facciamo nulla di civilmente serio verso il resto dell’umanita’ per dire che abbiamo ragione.. nessuno , onestamente nessuno ci chiede con chi andiamo a letto ma se vediamo un bel marito (spesso gay represso),corriamo a fornicolare… voglio solo dire che dovremmo essere piu’ coscienti della vera cultura laica e progressista ( non quella ridicola del PD); formare piu’ societa’ civile tra omosessuali se non un vera lobby sociale ed economica.. (sopratutto intergenerazionale),piu’ che chiedere prima si offre civilmente..( i preti prima offrono servizi e poi dicono aderisci al nostro pensiero); centri sociali ed associazioni che non siano solo le saune o i circoli etichettati per froci, ma dove ci sia uno scambio di cultura con il resto della societa’ civile..veri centri di incontro laici per riportare al centro della societa’ l’individuo con la sua sfera intima e dove non conta se sei frocio oppure no… non basta una rassegna di film per froci o vivere al gay village… gli altri lo considerano o un circo dove andare a vedere i diversi o un luogo di pervertiti..(non mi dite il contrario che il foglio di qualche giorno fa’ cosi’ ci ha descritto)..fare massa critica sociale… e’ questo che i froci dovrebbero imparare .. come nel resto del mondo.. avere quartieri dove vivere.. rapporti umani che non siano solo spiagge , dune,boschetti vari, gay pride dove mascherarsi come isterici… bisogna avere il coraggio di vestirsi in giacca e cravatta e uscire allo scoperto offrendo qualcosa alla societa’ civile (anche come volontariato verso terzi) ad esempio,… noi no… al massimo qualche lavoretto sotto la scrivania..cosi’ continueranno i cosidetti etero a dirci che siamo perversi..perche’ socialmente cosi’ ci hanno collocato(soddisfattori di pruriti con felicita’ delle mogli che possono continuare a denigrarci.., eppure qualche pratica sessuale le donne hanno cominciato a utilizzarla dopo lo sdoganamenti di quelle gay)..insomma si parla sempre del rapporto gay – sesso, mai di gay e societa’ e di quanto i gay pesano nella societa’… di cultura gender ma mai di cultura civile e laica… eppure un trans e’ stato assunto alla casabianca (con tanto di foto).. ma in Italia quanti sono i medici gay? infermieri gay?.. commercialisti gay? operai gay?.. nessuno li riconosce o meglio li conosci o solo in certi posti… o mascherati al gay pride!!

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