Regno Unito vs Italia: EastEnders, la soap opera inglese a 30 anni dal primo bacio gay

E in Italia, Adinolfi chiede di censurare un bacio gay su Rai Uno.

EastEnders è una soap opera inglese molto famosa, che da oltre 30 anni appassiona migliaia di sudditi di Sua Maestà la Regina. Ben 32 anni fa ha introdotto il personaggio di Colin Russell, interpretato da Michael Cashman, tra i protagonisti nonché apertamente omosessuale. E’ stata una delle prime serie a presentare un personaggio gay in tv. Nel 1989, si scatenò un putiferio e si gridò allo scandalo quando Colin baciò per la prima volta Guido Smith, il suo fidanzato, interpretato da Nicholas Donovan. Un bacio sulle labbra, appassionato, che sconvolse i telespettatori dell’acclamata soap opera.

I parlamentari più conservatori erano in subbuglio: non potevano accettare che dei bambini avessero visto due uomini baciarsi, essendo la serie trasmessa in prima serata. Inoltre, quello stesso anno il governo di Margaret Thatcher aveva introdotto il divieto di promuovere l’omosessualità nelle scuole e negli altri luoghi pubblici (sezione 28). La serie parla anche di odio e aggressioni omofobe, raccontando episodi che capitano quasi quotidianamente ancora oggi. E a 30 anni di distanza, la serie ha deciso di inserire anche un locale dedicato alla comunità LGBT. Che sarà sicuramente un teatro di nuove trame per le prossime stagioni.

EastEnders apertamente LGBT, in Italia Adinolfi che fa di tutto per vietare un bacio gay

Mentre EastEnders ha inserito molti personaggi omosessuali nel corso della sua storia, Mario Adinolfi non può sopportare nemmeno un semplice bacio tra due uomini in un film italiano. Nel Regno Unito ci sono dei produttori che non vedono scioccante un personaggio omosessuale. In Italia abbiamo politici che invece chiedono alla rete pubblica di censurare alcune immagini di un film in prima serata. Stiamo parlando di Wine To Love, andato in onda la sera del 4 gennaio 2019. Abbiamo già riportato i numeri della serata, che dimostrano un grande apprezzamento da parte del pubblico italiano. Lo stesso per i scioccanti appelli del Popolo della Famiglia a Marcello Foa. Abbiamo parlato anche dell’ultimo attacco di Adinolfi, dopo che la richiesta era stata del tutto ignorata dai vertici Rai.

Sappiamo che in Italia non è proprio il momento per rivoluzionare la tv pubblica, così come non è proprio il momento di veder discutere in Parlamento leggi a favore della comunità LGBT. Nonostante questo, il boom di ascolti del film tanto criticato dai conservatori fa ben sperare che anche la società italiana non trovi più sconvolgente un bacio gay in prima serata, così come dei personaggi omosessuali. E tutto questo, alla faccia di Mario Adinolfi e del suo 0,66%.