Con il nuovo Gears 5, potrai andare in battaglia con le bandiere LGBT+

In tutto, 19 bandiere dedicate all’orgoglio LGBT+. Scegli quella che più ti rappresenta, e corri a sparare contro i rettiloni umanoidi!

.Gears 5, nuovo episodio della serie di videogiochi Gears of War di Microsoft, contiene 19 bandiere dedicate all’orgoglio LGBTQ+. Bandiere con cui i giocatori potranno ammantarsi nelle modalità multiplayer, caratterizzando il loro personaggio.

Come mostrato dalle immagini pubblicate su Twitter dall’account @ashiinu, la selezione è sorprendentemente ricca. C’è la bandiera abrosessuale, la bandiera agender, quella asessuale, bisessuale, demisessuale. Non mancano quella gender fluid, genderflux, genderqueer, dedicata alle lesbiche “lipstick”, quella neutrois. E ancora, quella delle persone non binarie, pangender, pansessuale, polisessuale, transgender. Due varianti della bandiera dell’orgoglio LGBTQ+. E due dedicate alle persone intersessuali. Non si tratta di una collezione completa. E probabilmente nessuna raccolta di simili bandiere potrebbe mai davvero dirsi tale. Ma l’ampiezza di orientamenti e identità rappresentati è comunque notevole.

Gears 5: solo l’ultimo di una Microsoft inclusiva

Questo videogioco rappresenta la continuazione della serie Gears of War. La serie, originariamente creata da Epic Games (gli stessi di Fortnite), è fondamentale nella definizione di un genere di videogiochi incentrati sul nascondersi dietro delle coperture durante le sparatorie, per uscire allo scoperto al momento giusto e colpire i nemici. Gears of War ha contribuito a rendere popolare questo tipo di videogioco (ispirandosi comunque ad altre opere precedenti) costruendo l’intera esperienza e le sue ambientazioni intorno a tale meccanica.

Ma Gears 5 è però anche un nuovo inizio per la serie. Perde infatti “of War” nel titolo e si prepara ad accogliere nuovi potenziali fan. La decisione di dare ai videogiocatori la possibilità di esprimere il loro orgoglio fa probabilmente parte del desiderio di Microsoft e dello studio di sviluppo (The Coalition, che fa comunque parte della Microsoft stessa) di rendere il gioco più inclusivo e accogliente per questo nuovo pubblico.

Come al solito, insomma, la questione è che pure gli editori di videogiochi si stanno rendendo conto che la comunità LGBTQ+ gioca, compra, spende. Ed è quindi un mercato su cui puntare. Questo fattore ci ha così portato ad avere queste diciannove bandiere. In una serie comunque non famosa per i suoi personaggi LGBTQ+. Infatti, è incentrata su grossi soldati fantascientifici che uccidono rettiloni umanoidi. Un’opera dove, insomma, non ci aspettiamo di trovare un simbolo dedicato per esempio alle persone genderflux. E dobbiamo anche riconoscere a Microsoft una grande attenzione verso le minoranze, come è evidente per esempio dalla creazione dell’Xbox Adaptive Controller, una periferica dedicata ai giocatori disabili e capace di interfacciarsi con una grande varietà di sistemi di controllo per dare a tutti la possibilità di giocare.

La gaffe della Nintendo

Per fare un confronto, Nintendo ha invece attivamente lavorato per eliminare la presenza di bandiere dell’orgoglio transgender dal suo videogioco Smash Bros Ultimate per Nintendo Switch, cancellando un livello personalizzato (quindi realizzato da un utente) che presentava tale simbolo. Questo perché, secondo quanto dichiarato da Nintendo of America, la bandiera dell’orgoglio transgender rappresenterebbeuna posizione politica”, e gli utenti non hanno il permesso di esprimere posizioni politiche nei loro livelli. Un’affermazione pericolosa, che fortunatamente la compagnia non sembra più sostenere. Ora è possibile trovare bandiere dell’orgoglio transgender sia nelle mappe di Smash Bros Ultimate sia nei livelli personalizzati creati con Super Mario Maker 2.

Gears 5 è disponibile a partire da oggi 6 settembre su Xbox One e PC Windows.