La religione può essere LGBT: il video per bambini che ci ricorda l’essenza della spiritualità

Dio ama tutti. Nessuno dev’essere costretto a scegliere tra Dio e la propria identità.

Già da tempo girano sul web e non solo cartoni animati prodotti da gruppi e associazioni che tentano di diffondere tra i bambini i principi dottrinali della loro religione, spesso anche principi lesivi della dignità e della libertà della comunità LGBT. Proprio quest’anno, ad esempio, è stato diffuso dai Testimoni di Geova un cartone in cui una bambina chiede a sua madre come mai una delle sue compagne di scuola ha due mamme, ricevendo una bella spiegazione su come questi peccatori e queste peccatrici non entreranno mai in Paradiso.

Lo youtuber gay londinese Olly Pike ha deciso di fare qualcosa contro questi prodotti nocivi per la nostra comunità e per i diritti civili in generale. Olly ha un sito – popnolly.com – con annesso anche un canale youtube che presenta contenuti dedicati all’uguaglianza LGBT rivolti a un pubblico giovane. Pike dice di aver prodotto il video ‘God loves LGBT+’ (‘Dio ama gli LGBT+’) in risposta al video dei Testimoni di Geova, che lui ritiene “irresponsabile e pericoloso”. “È molto pericoloso suggerire ai bambini che ci sia qualcosa di male nell’essere LGBT+. Questa cosa può causare problemi fisici e mentali a questi bambini e agli adulti che diventeranno”.

Il messaggio al centro del video è semplice e potente allo stesso tempo: se credi in Dio stai certo che lui o lei ama tutte le persone allo stesso modo, siano etero, gay, bisex o trans. Non devi scegliere tra l’essere gay e la tua appartenenza religiosa o spirituale.

Ti suggeriamo anche  Dal Libro di Rut nella Bibbia ebraica, la storia lesbo delle Scritture

Pike ha spiegato come il tema lo tocchi in prima persona, soprattutto in riferimento al suo passato familiare. Ha infatti detto di essere cresciuto in una famiglia religiosa: “Sono cresciuto in una famiglia cristiana, ero contento di farne parte ma quando sono cresciuto ho cominciato a sentirmi dilaniato dalla contrapposizione tra l’essere gay e l’essere cristiano. Tutto ciò è stato molto difficile e scombussolante per me all’epoca, quando ero un ragazzino”.

 

7 commenti su “La religione può essere LGBT: il video per bambini che ci ricorda l’essenza della spiritualità

  1. Vi sfugge un punto: Dei e le religioni non hanno NULLA a che fare con la spiritualità.

    Non parliamo poi di quelli che credono di essere gay e cristiani, che è semplicemente follia.
    Una cosa esclude l’altra. Punto.

    Qualsiasi altra forma è l’ennesimo (abusatissimo) vizio di personalizzare le religioni a proprio piacere.

    Conosco decine di persone che SI CREDONO cristiane, ma che (dipendentemente da persona a persona) credono o meno a quello che vogliono: non credono in Maria, ma in Gesù si. Non vanno messa, non leggono il vangelo ne la bibbia ma si credono cristiani).

    Dopo centinaia di secoli, INVENTARSI che il Dio di una religione ama gli omosessuali è semplicemente STORPIARE le cose a proprio vantaggio.

    Andando avanti così, prendendo il peggio da entrambe le parti (glbt e religioni), non può che portare a ulteriori lotte interne dei generi.

    Sei cristiano?
    Bene: NON sei gay.
    Perché? Perché è la religione stessa a condannarti.
    Attenzione, la Chiesa non condanna il fatto di esserlo (figuriamoci se Dio sbaglia e crea questo abominio degli omosessuali, la Chiesa sarebbe in fallo) nono.. Condannano l’atto!!!
    Ma si può essere più fessi?

    Sei Gay?
    Bene, non sei cristiano.
    Perché? Perché per esserlo devi fare figli, sposarti e condividere i sacramenti. Punto.

    QUALSIASI altra cosa che esuli dall’essere questo o quello, è inequivocabilmente una invenzione personale.

  2. Vorrei rispondere al sig. dan che afferma che il cristianesimo bla bla bla

    Senza voler entrare in tecnicismi teologici.. il cattolicesimo è già una storpiatura (volendo usare le parole di dan) del cristianesimo.
    Vedi dan… (ti do del tu è più semplice).. il cattolicesimo ha inventato il purgatorio, la confessione i sacramenti (a parte il battesimo unico vero sacramento)… cos’altro… le indulgenze, la trilogia, la santità di maria, del papa e di tutti i santi. Ed ora secondo te un Cristiano (bada ho scritto cristiano e non cattolico) non ha il diritto di riconoscersi nella parola di Gesù Cristo? di amarlo e di seguire i suoi insegnamenti…. che poi al di la di tutte le stronzate che la chiesa ci racconta, fondamentalmente la parola di Gesù è una sola: ama gli altri come ami te stesso, o meglio fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te stesso…. daiii come si fa a non amare uno che ti dice sta cosa?

    1. Se il punto è l’ultima frase, direi che non è necessario far parte di alcuna religione organizzata, solo perché si condividono alcuni ideali.

      Oltre al fatto che TUTTE le religioni declamano esattamente la stessa cosa.

      Il fatto che tu ami Gesù è solo e unicamente per la tua condizione temporale, territoriale, culturale, ecc… Non è una tua scelta. Altrimenti saresti taoista o mille delle altre religioni inventate dall’uomo in giro per il mondo. Parleresti diversamente, pregheresti diversamente, ecc… ma sempre esattamente per le stesse identiche cose. E invece sei qua e fai quello che ti hanno insegnato.

      E TUTTE le religioni organizzate dicono e promettono le stesse cose. Quindi…

      Tornando sul post, per me rimane una sovrapposizione strutturale caotica e ridondante.
      All’interno delle società corrotte dalle religioni si sono formate sovrastrutture sociali, che con l’intento di venire in contro a tutti (gay, disabili, lo stato, divisionisti a fare esempi a caso) col passare del tempo hanno frammentato il messaggio originale.

      Forse non lo sai ma saranno secoli che la Chiesa cristiana/cattolica/blabla/(appunto mille sfumature e divisioni)/ecc… non segue minimamente la “parola di Gesù.”

      Cerca online qualcosa riguardo a “il cristianesimo non è una religione”.

      Quindi, oltre al fatto che le religioni, molto spesso NON sono religioni (ma complessi sociali economici) il cristianesimo rimane tra le più fondamentaliste e pericolose istituzioni a scopo di lucro alle quali un uomo possa affidare la sua “spiritualità”.

      Come dicevo, la spiritualità non ha nulla a che vedere con le religioni.

    2. Io sono Cattolico e Gay e non rinnego nessuna di queste 2 realtà: 3 settimane fa sono andato a Roma in vacanza con i miei e ai Musei Vaticani ho visto 2 coppie gay di cui una era una coppia sposata; considerate che per anni ho vissuto la mia natura da represso, ma dinnanzi a quelle coppie ho visto la bellezza e soprattutto l’Amore e finalmente ho accettato me stesso.
      Poi ho voluto approfondire l’argomento cristianesimo e omosessualità su di un sito di omosessuali cristiani (che ce ne sono diversi) e ho aperto gli occhi sul fatto che nella Bibbia non si parla di Omosessualità!

      Tutto ciò che la tradizione cattolica afferma su noi LGBT+ è nato anzitutto dall’aver travisato i fatti di Sodoma e poi di aver considerato le proibizioni sessuali del Levitico al di fuori del contesto in cui sono state dettate agli israeliti.

      E dunque riconsiderando Sodoma in Genesi e quelle norme nel Levitico nel modo più aderente al testo e al contesto, allora tutti i successivi riferimenti a Sodoma e ai sodomiti (da Isaia ai Vangeli, dal fin troppo bistrattato San Paolo fino all’Apocalisse) acquistano un senso che con l’Omosessualità nulla centra!

  3. Però dan sai dove sbagli? (Confermandoti ovviamente che hai ragione su tutto)… ma sbagli nella negazione delle religioni x i gay.
    Non puoi dire a Tizio: tu nn puoi essere cristiano perché sei omosessuale. Altrimenti cadi nello stesso errore delle sovrastrutture di cui vai parlando, ti innalzi a portavoce del pensiero Dio.
    In sostanza quello che ti voglio dire è che ti frega se uno x vivere più serenamente (anche se gay) vuole credere nei vangeli?!

  4. @mattia colore:
    No, no. Non ho mai pensato di dire: “”tu non puoi essere cristiano perché sei omosessuale.””

    Non lo dico io: tecnicamente, basta una sola delle regole della Chiesa per escludere un omosessuale dalla religione.

    Ma ripeto, se uno vuole storpiare la religione al suo personalissimo utilizzo, allora basta che non si faccia chiamare cristiano quando non lo è. E magari si sbattezzi.

    E se poi uno vuole credere nei vangeli, libertà assoluta.

  5. Io sono agnostico, e spesso mi accorgo di sapere in cosa deve credere un cattolico, molto più di certi ferventi cattolici. Si sa, in Italia questo articolo lascia il tempo che trova visto che il cattolicesimo è la religione quasi unica, e poiché basta fare tre domande e ti accorgi che chi va in chiesa (figuriamoci gli altri) non sa neanche in cosa crede o cosa sia la messa (non è l’ultima cena… ma è il sacrificio della croce).
    Oddio c’è anche da dire che comunque una religione che si basi su qualcuno che “crede nei vangeli”, detto che la Bibbia dice tutto e il contrario di tutto, è piuttosto deboluccia: pensate che roba far fare la strage degli innocenti a Erode il Grande morto il 4 prima di cristo, e leggere della fuga della sacra famiglia… da una cosa avvenuta quattro anni prima!! Insomma: va bene che si ha fede in ciò che non si spiega, ma qui si spiega benissimo che è uno dei tanti strafalcioni e malcorrezioni!!!

Lascia un commento