Storia del girl power: 10 meravigliose eroine che dovete conoscere

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Caterina Sforza, Re Tamar di Georgia, Khutulun, Giovanna d'Arco: ecco 10 esempi di potenza femminile.

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Uno sguardo al passato per portare in superficie dal flusso della storia e del tempo 10 donne che hanno lasciato il segno, spesso in un’epoca o in una cultura, dominata dagli uomini e dai valori maschilisti, 10 meravigliose eroine che hanno praticato il girl power in tempi non sospetti.

Imperatrice Wu Zetain

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Nata nel 625, Wu Zetain ha regnato durante la dinastia Tang e fu l’unica imperatrice della storia della Cina, soprattutto a causa del Confucianesimo che era contrario all’emancipazione femminile. Inizialmente, quando era ragazzina, era la concubina prediletta dell’imperatore Tai Tsung ma usò tutte le sue tattiche e armi nascoste per arrivare a sposare l’imperatore Kao Tsung, un matrimonio dal quale ottenne molto potere, soprattutto quando il consorte morì. Si impegnò per migliorare la condizione della donna nella società cinese: ordinò la scrittura e la diffusione di biografie di donne celebri e diede ad altre donne la possibilità di ricoprire incarichi importanti nel sistema politico. Fu una delle imperatrici più amate e pacifiche della storia della Cina.

Tomoe Gozen

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Tomoe Gozen, nata nel 1157, è stata una delle più grandi samurai della storia. Non fu l’unica guerriera giapponese di quell’epoca ma la sua abilità nelle arti marziali, nel tiro con l’arco e con la spada, l’hanno resa l’unica guerriera le cui storie sono state raccolte anche nei manoscritti antichi. Tomoe è celebre soprattutto per le sue gesta alla guerra di Gempei, dove pare sbaragliò e uccise un gruppo di soldati nemici, decapitandone pure il capo, dopo che questo aveva cercato di disarcionarla. Secondo alcuni dopo la guerra di fece suora, altri dicono che si suicidò.

Re Tamar di Georgia

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Alla morte di suo padre, Tamar di Georgia fu nominata re (non regina). Nata nel 1169, Tamar è stata la prima sovrana donna della Georgia e aiutò il regno a fiorire in quella che fu la sua epoca d’oro di pace e prosperità. Fu anche una grande combattente: il paese raggiunse una grande stabilità proprio grazie ai suoi interventi e alle sue campagne militari. Inoltre, come se non bastasse, divorziò dal suo primo marito e lo espulse dal paese. È stata canonizzata dalla Chiesa Ortodossa.

Khutulun

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Principessa guerriera, nata nel 1260 ed era la nipote del mitico Genghis Khan. Khutulun faceva parte della nobiltà della Mongolia, nel complesso rinomata per il suo spirito indipendente e per le sue eccezionali capacità di lotta (come riferiscono le cronache di Marco Polo). Sebbene il padre le trasmise la passione militare e politica, voleva anche che la figlia si sposasse, e con qualcuno che se la meritasse. Così Khutulun lanciò una sfida: avrebbe sposato l’uomo che l’avesse battuta nella lotta. Ogni uomo che lei avrebbe sconfitto le avrebbe donato un cavallo. Khutulun finì per avere 10.000 cavalli.

Giovanna D’Arco

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Eroina nazionale francese, venerata come santa dalla Chiesa cattolica, oggi conosciuta anche come la Pulzella d’Orléans. Riunì al proprio Paese parte del territorio caduto in mano agli inglesi, contribuendo a risollevarne le sorti durante la Guerra dei cent’anni. Catturata dai Borgognoni davanti a Compiègne, Giovanna fu venduta agli inglesi che la sottoposero a un processo per eresia (in seguito dichiarato nullo), al termine del quale, il 30 maggio 1431, fu condannata al rogo e arsa viva. L’incredibile e breve vita, la passione e la drammatica morte di Giovanna d’Arco sono state raccontate innumerevoli volte in saggi, romanzi, biografie, drammi, film, opere liriche.

Caterina Sforza 

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Personaggio cult del Rinascimento italiano, fu signora di Imola e contessa di Forlì. Figlia bastarda legittimata dal crudele e sadico Galeazzo Maria, Non si lasciò inquadrare in un’educazione femminile, si da piccola amava le armi, il comando, la caccia. Si distinse fin da giovane per le azioni coraggiose e temerarie che mise in atto per salvaguardare da chiunque i propri titoli ed onori, così come i propri possedimenti, quando i suoi Stati vennero coinvolti negli antagonismi politici. In privato era appassionata di alchimia.

Ann Bonney

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Nata circa nel 1700, fu una leggendaria pirata irlandese-americana che abbandonò il marito marinaio per dedicarsi al saccheggio nei Caraibi. Sebbene all’epoca vigeva l’idea che le donne portassero sfortuna a bordo di una nave, Bonny non si travestì da uomo, comunicò a tutto il suo equipaggio che era una donna ma anche una vera stronza e si guadagnò il rispetto che meritava. Bonny si associò poi a Mary Read, un’altra donna pirata che invece si travestiva da uomo, dando vita ad una specie di Thelma e Louise ante litteram.

Sojourner Truth

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Nata schiava nel 1797, Sojourner Truth arrivò a essere una delle più importanti attiviste e abolizioniste in America. Fuggì dalla schiavitù nel 1826, liberando anche i suoi figli. Si batté per la riforma delle carceri, per le leggi contro la schiavitù e per le cause femministe. È famosa per un suo discorso – “Ain’t I a Woman?”, “Non sono una donna?” – pronunciato alla Ohio Women’s Convention nel 1851.

Queen Lili’uokalani

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