Cecenia, è caccia anche alle lesbiche: “ci uccidono e nessuno ne parla”

L’orrore omofobo ceceno coinvolge anche lesbiche e persone transgender. La terribile testimonianza di una ragazza.

Non solo le purghe contro i gay, tristemente nate nel 2017. In Cecenia la caccia agli omosessuali coinvolge l’intera comunità LGBT, comprese persone transgender e lesbiche. Una ragazza, rimasta anonima per proteggere la propria incolumità, è riuscita a fuggire dai deliri omofobi famigliari, raccontando quanto avvenuto nel corso del 2018.

“In due anni, siamo stati contattati da 37 ragazze che si definiscono lesbiche e da due donne transgender”, ha rivelato Igor Kochetkov, capo della rete russa LGBTI. “Sempre nel 2018, abbiamo iniziato a ricevere segnalazioni di ragazze detenute dalla polizia perché sospettate di omosessualità”.

La ragazza in questione ha raccontato di essere fuggita di casa ma di essere stata rintracciata dai fratelli. “Perché l’hai riportata a casa? Avresti dovuto spararle in testa nella foresta, come avevamo progettato”, l’incredibile replica della mamma. “Ma mio fratello non l’ha fatto, mio padre gli ha detto di non farlo”, ha continuato la donna.

A quel punto i genitori l’hanno costretta ad andare in un ospedale psichiatrico, per essere ‘curata’ ed estirpare il ‘demone’ che l’aveva posseduta. La giovane ha dovuto subire persino un esorcismo in una moschea locale.

“Tutti sapevamo che non c’era un demone in me, ma dovevo fingere, fingere che effettivamente esistesse. Ho fatto finta, i miei genitori mi hanno creduto, ma dopo alcuni mesi sono scappata di nuovo. E poi ho chiesto aiuto alla rete LGBT russa per aiutarmi, mi hanno nascosto. Era il 2017.”

Sei mesi dopo, fortunatamente, la ragazza è riuscita a lasciare il Paese, ma ci sono tantissime altre lesbiche in Cecenia che subiscono quotidianamente orrori simili. Nel totale e assordante disinteresse.

Ci sono tante lesbiche in Cecenia che [per vari motivi] non possono andarsene”. “Soprattutto per le più giovani. È molto più difficile per loro farlo, perché sono controllate: non possono lasciare tranquillamente la casa, in modo che qualcuno non le accompagni. Pertanto, la loro fuga è abbastanza difficile da organizzare. Vorrei che la gente parlasse di questi problemi, perché esistono, e parlasse anche dei problemi delle lesbiche cecene, perché nessuno nota le donne”. Se uccidono un gay, tutti ne parlano. Ma se una lesbica viene uccisa, quasi nessuno scrive niente a riguardo. Una donna può essere portata nella foresta, ammazzata, tornare a casa e fingere che non sia accaduto nulla. E non un solo vicino, non un singolo parente farà domande”.