La comunità LGBT contro Gianna Nannini: “Dov’eri quando lottavamo anche per tua figlia?”

di

"Se magari ti fossi impegnata un po', chissà, magari l'Italia sarebbe meno retrograda" scrivono gli utenti.

CONDIVIDI
654 Condivisioni Facebook 654 Twitter Google WhatsApp
37588 10

Gianna Nannini è nell’occhio del ciclone: dopo gli annunci sul futuro matrimonio con la compagna Carla e sul trasferimento a Londra per la tutela di quei diritti che in Italia mancano, la comunità LGBT ha risposto a muso duro.

Come abbiamo riportato ieri la cantautrice non ha risparmiato critiche severe al suo Paese d’origine nell’autobiografia pubblicata recentemente (“Cazzi miei”, Mondadori) né nel corso dell’ormai nota intervista al Corriere della Sera: “Non ci sono leggi, in Italia, che mi garantiscano cosa succederebbe a mia figlia Penelope se andassi in cielo. In Inghilterra, invece, sono rispettata nei miei diritti umani di mamma”.

Negli ultimi anni tantissime voci dello spettacolo italiano si sono unite – in maniera più o meno evidente – alla causa LGBT: come dimenticare, giusto per citare un esempio, i fiocchi arcobaleno dal palco di Sanremo ai tempi della legge sulle unioni civili?

Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia, ha commentato: “Gianna Nannini si trasferisce? Avesse mai mosso un dito per i diritti civili… bye”. Un’altra utente scrive sui social: “Nel 2016, quando in piazza con #SvegliatItalia si chiedevano diritti per le coppie omosessuali e i loro figli, Gianna Nannini dov’era? Erano presenti Emma Marrone, Paola Turci, Tiziano Ferro e Carmen Consoli. La sua voce, invece, è mancata”.

Non si placano le polemiche e sono in tantissimi ad avercela con la Gianna nazionale: “Dov’eri mentre noi lottavamo per i diritti anche di tua figlia?”. “Se magari ti fossi impegnata un po’, l’Italia sarebbe meno retrograda” scrivono.

Voi cosa ne pensate?

Leggi   Genitori gay: la mappa dei maggiori riconoscimenti per le coppie same-sex
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...