Bacio in pubblico tra donne: due italiane assolte a Dubai

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L'allucinante storia ha coinvolto due italiane, assolte solo per motivi procedurali

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Due italiane sono state assolte dall’allucinante accusa di essersi scambiate un bacio pubblicamente in un ristorante a Dubai, dopo che una delle due ha insistito sul fatto che si fosse trattato di un malinteso.

A ottobre, il tribunale di Dubai aveva condannato le due donne a due mesi di carcere, dopo averle riconosciute colpevoli di atti osceni in luogo pubblico per essersi date un bacio in un punto ristoro dentro un centro commerciale. I magistrati ne avevano anche ordinato l’espulsione. La corte d’appello pero’ ha ribaltato il verdetto e le ha assolte dopo che il loro avvocato, Ali Abdullah Al Shamsi, ha sostenuto che le forze dell’ordine avevano eseguito le procedure in modo non appropriato. Il fatto risale al settembre scorso: un uomo, che stava mangiando insieme a degli amici nello stesso ristorante, aveva chiamato la polizia sostenendo che le due donne si erano baciate.

Un’accusa nettamente respinta dalle italiane, secondo cui una delle due aveva della maionese sulla guancia e l’altra aveva usato la lingua per toglierla. “E’ successo spontaneamente, non avevamo nessuna intenzione criminale“, ha letteralmente spiegato una delle due donne.

L’avvocato, intervenendo prima della sentenza della corte d’appello, ha sostenuto che le due donne erano state interrogate alla presenza di un traduttore non autorizzato, violando cosi’ le procedure. Inoltre, ha aggiunto, erano state trattenute dalla sicurezza interna del centro commerciale, un atto illegale. Il legale ha quindi smentito la versione “piena di contraddizioni e senza consistenza” del “testimone della procura”, che ha parlato di un bacio durante “un po’ di tempo”, mentre si e’ trattato di un gesto spontaneo dell’amica per “pulirle la mayonese attorno alla bocca, durato un secondo o due”. La corte guidata dal giudice Aysar Al Ebyari ha ribaltato il primo verdetto e ha assolto le due donne, annullando l’espulsione.

Va infatti ricordato che, nonostante Dubai sia una meta turistica frequentata anche da molti gay, specie in coppia, negli Emirati Arabi Uniti le relazioni sessuali al di fuori di un matrimonio eterosessuale tradizionale sono un crimine e per l’omosessualità si applicano pene che vanno dal carcere, alle multe, alla deportazione ed anche alla pena di morte. In particolare a Dubai l’articolo 177 del codice penale impone la reclusione fino a 10 anni per “sodomia consensuale”.

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