GINEVRA: RADIO MON AMOUR!!!

Intervista di Gay.it a Lucile Solari, da anni Star della radio svizzera romanda.

Lucile Solari nasce il 10 agosto del ’61 a Casablanca, Marrocco.

Segno zodiacale: Leone ascendente sagittario. Ha vissuto fino all ’69 a Lugano(Ticino)frequentando la scuola di lingua italiana. Nel ’78 interrompe gli

studi per ragioni familiari. Quindi prosegue con una formazione intelletuale autodidatta. Tra il ’78 e l’81 studia recitazione al conservatorio di Ginevra, poi nell’81 entra alla radio e nel ’90, ottiene il diploma di giornalista. L’incontro della vita lo ha nel dicembre del 1999: si chiama Laurence Perrine (Leone ascendente Capricorno),e lavora nel doppiaggio cinematografico (studia i movimenti labbiali degli attori in lingua originale, per poi adattarli alla traduzione del doppiaggio francese:

Quando hai cominciato a capire che la radio sarebbe stata il tuo futuro?

La radio è capitata nella mia vita per caso…però, quando ci penso, sono sicura che un Destino esiste! Infatti, non avevo mai pensato a una carriera di questo tipo. Volevo fare l’attrice! Era un scopo assoluto dall’eta di 14 anni!

A 18 anni, ho cominciato una scuola d’Arte drammatica a Ginevra. Siccome dovevo gaudagnarmi da vivere (i miei genitori non potevano aiutarmi) ho cominciato a fare piccoli lavori. .. fra questi c’era la ditribuzione della stampa la mattina presto, e ogni giorno, alle 5, portavo il giornale alla radio Sivizzera romanda. Ho pensato, "Beh, non sarebbe mica male lavorare qui per farmi un po di soldi". L’idea era soltanto di fare un lavoro piu simpatico e non troppo lontano dai miei studi di recitazione. Dunque un bel giorno mi son presentata dall’usciere e ho detto: "Eccomi, voglio andare in onda!!". L’usciere è stato molto simpatico… mi ha fatto entrare e mi ha presentato Jean-Francois Acker che, all’epoca, facceva un programma per i giovani. Infatti, proprio in quel periodo era in carica per studiare la possibilità di una terza rete esclusivamente per i giovani… Mi ha fatto fare dei provini, e 6 mesi dopo sono stata assunta come animatrice su questo terzo programma della svizzera romanda, diventato in svizzera il famosissimo «Couleur 3». Avevo 19 anni e prestissimo ho capito che la radio era una passione vera per me, e che ero fatta per questo mestiere. Ho lasciato gli studi di recitazione e cosi ho cominciato un avventura radiofonica che mi ha dato tante soddisfazioni fino ad ora! Pero’, ho avuto molta fortuna…. Eravamo all’inizio degli anni ’80 e i mestieri della radio erano in piena esplosione per via delle radio

libere!! Poi non dimentichero’ mai quell’ usciere che ha avuto la gentilezza di aprirmi la la porta!!

In cosa consiste di preciso il tuo lavoro?

Di preciso è difficile dirlo… in quasi 20 anni di carriera ho avuto l’occasione di praticare quasi tutti i mestieri della radio… la gente ha una vaga idea oggi della varietà dei mestieri della radio. Si pensa che basta parlare dal microfono, ecco tutto! E’ vero per certi tipi di trasmissione o di canali… Ma la grande fortuna che ho avuto lavorando per il servizio pubblico, è stata di potere esplorare diciamo una radio "creativa". Ho dunque realizzato tante trasmissioni in cui lavorare con il suono era importante…documentari storici, per esempio, con utilizzazione di archivi audio, reportages sul terreno con presa di suono, interviste etc… Di fatto ho una formazione polivalente che mi permette di gestire l’insieme di un lavoro radiofonico, cioè dal concetto alla presentazione in onda, passando dal lavoro giornalistico, la presa di suono, i missaggi in studo. Questo è stato il mio lavoro per 17 anni… Ma siccome oggi il servizio pubblico prentende non avere piu denaro da spendere per questo genere di radio, hanno tagliato via dal programma le trasmissioni di fondo e non c’è quasi piu la possibilità di fare questo genere di lavoro.

Oggi di quali argomenti ti occupi e perché?

In questo periodo, mi occupo di una trasmissione quotidiana in diretta che tratta d’informazzione culturale, che produco, presento e in cui faccio il mio lavoro di giornalista. Il perché? semplicemente perché non ho piu scelta! Siccome ho sempre lavorato nel campo culturale, e cononsco bene la scena culturale svizzera, in particolare quella teatrale, mi hanno affidato questa trasmissione… Non è che mi dispiace il lavoro, anzi! Mi dispiace che il servizio pubblico faccia così tanti sforzi per assomigliare alle reti private! Vogliono cose semplici, per un consumo immediato… Mi dispiace soprattuto non poter più fare un lavoro di realizzazione, che è sicuramente il campo radiofonico in cui mi sento piu a mio agio e per il quale ho già ricevuto tre premi importanti.

Quali difficoltà hai incontrato nel tuo lavoro e cosa significa essere donna a Ginevra e lavorare per la radio nazionale?

Non ho mai avuto l’impressione d‘incontrare vere difficoltà fino ad ora! Forse perché ero in un’ambiente favorevole e lavoravo con gente di un certo livello a cui importava la

qualità del lavoro!! Dunque per anni non ho mai pensato a quello che significava essere donna!! Ho assunto mestieri piuttosto maschili, come il missaggio per esempio, senza che mai nessuno se ne offendesse! Forse è anche dato dal fatto che sono entrata alla radio molto giovane (19 anni) e mi è rimasta ancora oggi, 20 anni dopo, questa immagine giovanile! Quella di una ragazza piutosto in gamba, molto implicata nel suo lavoro… Se ci penso bene, questa immagine viene rinforzata dal fatto che sono un’omosessuale nota e dunque non sono percepita veramente come una DONNA VERA!

Per voi la Francia è un punto di riferimento? E l’Europa?

Sì..purtroppo!!! Gli svizzeri francesi hanno questo problema: un complesso d’inferiorità nei confonti della Francia. Peccato, perché ci sono in Svizzera veri talenti che non hanno da arrossire. Comunque per me non è un problema… siccome ho la doppia nazionalità…svizzera e francese! Direi anche che di cultura sono rimasta molto francese! In quanto all’Europa… meglio non parlarne…per il momento è un vero casino!

Credi che ci sia bisogno di più donne che si occupino di radio in senso giornalistico?

Il mondo giornalistico, sopratutto in radio é molto femminile…anche se rimane vero che le donne si occupano piu di fatti di sociétà, cultura o vita regionale, mentre le rubriche politica/ economia , politica internazionale etc… sono ancora molto maschili, ma poco a poco anche questo stà cambiando. E’ vero pero’ che resta difficile per una donna essere grande reporter di guerra per esempio, o accedere a posti di risponsabilità. Ci sono per essempio poche donne fra i capi!

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Secondo te, in ambito lavorativo cosa differenzia le donne dagli uomini?

Gli uomini in su, le donne in giù! Più si sale nella scala del potere, meno donne ci sono. Ti sorprende??!

C’è un programma che avresti voluto realizzare, ma che non ti è stato possibile?

Madonna! Tanti…é un mestiere molto creativo…in certi periodi hai un’idea all’ora! E’ normale che nell’ insieme ci siano progetti rimasti nel cassetto! Ma non posso dire che ci sia stato un programma in particolare che non mi è stato possibile fare. Comunque non c’entra niente con il fatto di essere donna.

Continua nell’altra pagina…Tu sei una donna adulta che vive tranquillamente con la sua compagna, Laurence. In radio sanno della tua omosessualità?

Si! Sanno tutto! Non mi sono mai nascosta! Non mi è mai venuto in mente di nasconderla, mi é sempre sembrata una cosa naturale! Forse è per quello che non è mai stato un problema nei miei confronti, con i miei colleghi, non ho mai avuto nessun problema! La maggior parte accetta la mia situazione come una cosa normale… mi si chiede per esempio come sta la mia amica…dove siamo state in vacanza, e siamo sempre invitate insieme a feste tra colleghi etc…Parlo dei colleghi vicini, che sono anche amici! Di sicuro ci sono delle persone a cui non piace questo affare… ma me ne frego! Non ci faccio caso! E loro non fanno caso a me! Ma non Ë mai stato un freno nella mia carriera, questo no.

Quando hai deciso che fosse arrivato il momento di fare coming out e perché?

Coming out? Te l’ho detto, per me e stata sempre una cosa naturale… non mi sono mai posta la domanda ! Ha 18 anni mi sono innamorata persa di una donna di 10 anni piu anziana! Ero così felice di essere innamorata che l’ho gridato sui tetti!! Ecco qui! Poi mi sono detta…beh? E gli uomini? Dunque ho fatto qualche prova…ma niente. Ho capito che la mia vita era con le donne! Quando ho capito che preferivo le donne, ho vissuto e assunto la mia sessualità come se l’omofobia non esistesse. Puo’ sembrare strano, perché parlo dell’inizio degli anni ’80! Certo sapevo che non era la norma…ma non mi rendevo neppure conto di quanto l’omossesualita potesse disturbare tanta gente. E’ stato più delicato e più difficile con la mia famiglia. Dunque, no ho mai avuto l’impressione di fare un "coming out". Cioè uno sforzo per dire la mia omossesualità.

Ginevra è una città multietnica, evoluta, che rapporta ha con gli omosessuali? E voi con lei?

Ginevra è sopratutto una piccola citta con i vantaggi di una metropoli..perché è una città internazionale. Dunque dimostra un’apertura e una tolleranza di una metropoli. Posso andare mano nella mano con la mia amica per strada, ci capita di baciarci in posti pubblici, senza nessun disagio e senza dare l’impressione di fare una provocazione. Ci sono anche associazioni omossesuali che vengono sovvenzionate dallo stato. Esistono tanti locali comunitari. Pero’ bisogna riconoscere che esistono pochi locali per le donne.

Il fatto di convivere benissimo con la tua omosessualità e di avere un felice rapporto d’amore con la tua compagna incide positivamente sul tuo lavoro, o tendi a separare la tua vita privata da quella pubblica?

La mia felicità amorosa incide positivamente sul moi lavoro semplicemente perché sono felice, ma non c’entra niente l’omosessualità. Ognuno lavora con piu allegria quando è felice nella sua vita privata, no?

Diciamo pero’ che oggi, il fatto di avere trovato un’ equilibrio

sentimentale, mentre la vita professionale non mi offre più tutte le soddisfazioni che ci trovavo prima, mi spinge a fare scelte che privilegiano di più la vita privata! Ho voglia di cambiamenti e soprattutto progetti con la mia compagna… voglia di fare cose insieme.

Cosa pensi che potrebbe fare di più per gli omosessuali il comune di Ginevra?

L’unica cosa che mi viene in mente, sarebbe uno sforzo nel campo dell’educazione e della scuola. Includere per esempio l’omosessualita nel l’educazione sessuale e parlarne in mode positivo. E’ uscito poco tempo fa un libro a Ginevra con fotografie di giovani omossessuali che fanno questo famoso coming out. Da questa esperienza, viene fuori che c’è molta omofobia ancora oggi tra i giovani. Tocca magari alla scuola dare un’informazione giusta e fare in modo di migliorare la tolleranza dei giovani nei confronti degli omossesuali. Per il resto, penso che tocchi agli omossesuali prendersi in mano. Non si puo’ sempre pretendere aiuti dal comune, dallo Stato eccetera. Siamo persone adulte e responsabili… E credo in finale che la comunità a Ginevra lo faccia benissimo.

Cosa ti aspetti dall’Europa riguardo al pacs e ai diritti delle coppie omosessuali?

In questo momento esiste in Svizzera un progetto in questo senso sul modello francese. E aspetto per forza dall’Europa che vada in questo senso… anche se il modello nordico (Danimarca, Svezia) mi pare piu "completo". Da loro si tratta di un’equivalenza al matrimonio con diritti piu estesi. Il «PACS» francese ha fatto troppe conccessioni. Sul diritto di "eredità" per esempio..senza parlare dell’adozione dei bambini! Le coppie omossesuali sono ancora svantaggiate. Ma è già un primo passo…

Hai sogni nel cassetto?

Oggi sì..ho trovato di sicuro la compagna con cui voglio veramente condividere la mia vita… E contiamo bene tutte e due di realizzare i nostri sogni comuni! Quali sono? Diciamo che sono i sogni di tutte le persone felici ed innamorate.

Cosa diresti a una ragazza giovane per convincerla a intraprendere una carriera come la tua?

Bah! Non lo so. Ognuno fa la sua vita come l’intende…l’unica cosa che posso dire concerne piuttosto come assumere la sua omosessualità. Viverla per quello che è: un modo come un altro di amare. Una cosa normalissima! Se sei convita di questo, nessuno potrà mai farti del male. Se non hai sensi di colpa, nessuno puo’ rimproverarti e ferirti!

GRAZIE

di jaguar

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