Miley Cyrus e il controverso video per “Mother’s Daughter”, pieno di guest stars LGBTQI

Miley Cyrus ospita nel video per Mother’s Daughter numerose guest LGBTQI come Aaron Philips, modello genderfluid con disabilità, lo skater queer Lacey Baker e l’attivista Mari Copeny.

Dopo l’album “Younger Now” e “Nothing Breaks Like A Heart” con Mark Ronson, d’ispirazione country e dall’aria più rilassata e intimistica, con “Mother’s Daughter” Miley Cyrus è tornata a ‘sconvolgere’ il pubblico.

La traccia è tratta dal suo nuovo EP “She is Coming”, composto da 6 tracce, che include collaborazioni con RuPaul, Ghostface Killah, Swae Lee e Mike WiLL Made-It.

Nel controverso videoclip di “Mother’s Daugher”, un vero e proprio inno femminista, Miley Cyrus indossa una tuta rosso fuoco in pvc (che ricorda molto quella usata da Britney Spears in “Oops i Did it Again”) e una visiera abbinata.

Nel video appaiono messaggi-lampo come “la verginità è un costrutto sociale” e “non sono un oggetto”, in quello che potrebbe essere un seguito ideale della sua “Cant’ Be Tamed”.

Ma in “Mother’s Daughter” c’è qualcosa in più, al di là della ricerca musicale.

Miley Cyrus è ancora più agguerrita, più “oltraggiosa” di quanto non sia mai stata prima ed è sempre in evoluzione.

Il messaggio femminista di Miley Cyrus, in cui compare anche sua madre

Miley Cyrus nel video di "Mother's Daughter"

Come abbiamo visto per altri videoclip di note artiste femminili, primo fra tutti il recente “God Control” di Madonna, per comunicare un messaggio forte, a voltre, ci vogliono mezzi forti, di rottura.

Non scherzare con la mia libertà, sono tornata per essere più forte, sono cattiva, sono malvagia, dev’essere qualcosa nell’acqua o che sono la figlia di mia madre“, canta nel ritornello del brano in questione.

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Su uno sfondo rosa fluo, Miley Cyrus ospita nel videoclip numerose guest star LGBTQI come Aaron Philips, modello genderfluid con disabilità, lo skater queer Lacey Baker e l’attivista Mari Copeny alias Little Miss Flint.

Nel video compaiono anche l’attrice-ballerina Mela Murder e, immancabile dato il titolo del brano, anche la stessa madre di Miley, Tish Cyrus.

Un videoclip “bomba”, che per alcuni può sembrare forzatamente volgare ma che riteniamo interessante (e la canzone bellissima).

Miley Cyrus ha in mente un progetto diverso per la sua prossima era discografica.

“She is Coming” sarà solo il primo EP di 3, che andranno poi a comporre l’intero album “She is Miley Cyrus”, che dovrebbe uscire entro la fine del 2019.