PIANETA VIOLA

Associazioni al lavoro per renderci la vita meno dura, per accomunare esperienze, per accogliere le giovani in cerca di un punto di riferimento, per promuovere eventi, per lottare contro l’emarginazione, per abituarci alla visibilità e tanto, tanto altro. A Elle, ospitiamo la storia del Pianeta Viola di Brescia e i prossimi ebenti in programma.

Pianeta viola e’ nato 6 anni fa.

In partenza eravamo in sette, abbiamo chiesto una sede provvisoria all’Arci,

poi ci siamo trovate bene e siamo diventate un circolo. Non siamo mai state però un circolo dell’Arcigay, prima di tutto perchè volevamo che il nostro fosse uno spazio aperto solo alle donne e poi perchè questo ci ha permesso una grande autonomia.

Abbiamo un nostro statuto e un’idea della politica che parte dalla realta’ e ad essa si commisura continuamente, traendone spunti per il nostro pensiero e la nostra azione. Dopo il primo anno di rodaggio il gruppo, inizialmente formato e frequentato da donne dai 30 ai 40 anni e più, ha assunto una caratteristica nuova e inaspettata: hanno infatti iniziato ad arrivare e a frequentare assiduamente ragazze molto giovani, sotto i venti. E man mano questa presenza è diventata sempre più numerosa, per cui oggi potremmo dire che siamo un gruppo con una forte componente di ragazze fra i venti e i trent’anni. Questo ha fatto sì che anche noi modificassimo aspettative e anche modalità di relazione. I rapporti intergenerazionali fra lesbiche come si sa non sono dei più semplici perchè chi ha vissuto di più è portatrice di molta

esperienza e molta cultura ma non ha sempre gli strumenti comunicativi per

trasmettere tutto questo alle nuove generazioni e neppure per ascoltare

quanto di nuovo e di assolutamente diverso esse portano.

Per questo abbiamo deciso negli ultimi tre anni di utilizzare delle nuove modalità comunicative, lavorando in modo privilegiato nel piccolo gruppo e su argomenti legati alla propria esperienza, in modo da favorire la possibilità della comunicazione.

Altre attività costanti e ripetute negli anni sono state la rassegna di film lesbici, e una serata di poesia, Poetanda, che è giunta ormai alla quarta edizione e che raccoglie sempre molto successo, è cioè un po’ la vetrina, la serata mondana delle lesbiche bresciane. Per autofinanziarci due o tre volte l’anno organizziamo anche delle feste a carattere ludico-danzante a tema. Per diverirci insieme poi gite, pic-nic, incontri sportivi, corsi di musica, danza, tarocchi,…

Pensiamo che i gruppi che lavorano nelle diverse realtà locali svolgano una

funzione importantissima per la costruzione di una comunità affettiva e

sociale. Sentiamo pero’ anche l’esigenza di un rapporto più stretto con gli altri gruppi lesbici, sia per uno scambio su ciò che avviene nelle diverse città sia per una forma di "ricarica", visto che tante volte il nostro lavoro ha degli aspetti legati al volontariato molto forti, sia per un approfondimento politico e culturale di ciò che stiamo facendo.

Nei primi anni abbiamo lavorato molto sulle relazioni, con gli alti e bassi che questo comporta e siamo soddisfatte della realtà affettuosa e solidale che abbiamo contribuito a costruire. Nel contempo abbiamo speso molto nella

costruzione e nel rafforzamento di un’identita’ lesbica che ci permettesse di vivere la nostra realta’ in un clima il piu’ possibile sereno. Dopo il lavoro all’interno le sollecitazioni che ci ci sono arrivate ci hanno convinto a compiere dei passi di apertura verso l’esterno.

Le compagne di azione gay lesbica di Firenze hanno chiesto la nostra collaborazione nel progetto Daphne finanziato dalla comunita’ europea per combattere la violenza contro i giovani gay e le giovani lesbiche. Questo ci ha dato la possibilita’ di organizzare anche a Brescia un corso di aggiornamento per insegnanti che abbiamo realizzato in collaborazione con la libreria Rinascita.

Leggi   Grammy 2019, trionfo LGBT con Brandi Carlile: 'nessuno stilista voleva vestire una lesbica'

Diciamo che questo e’ stato il nostro primo coming out collettivo a cui e’ seguito quasi "naturalmente" quello del Gay Pride. Siamo andate in tante con un pullman che siamo riuscite a riempire, un nostro striscione frutto di un toto-slogan con cui ci siamo divertite moltissimo. Per molte e’ stata la prima manifestazione in assoluto a cui hanno partecipato, ma con il confronto e il sostegno reciproci sono riuscite a superare paure ed incertezze.

Come gruppo ne siamo uscite rafforzate e con una gran voglia di fare insieme.

Quest’anno abbiamo deciso, tra le altre iniziative, di proseguire la collaborazione con Rinascita organizzando una serie di incontri con donne che hanno vissuto in prima persona l’esperienza lesbica e femminista.

Per concludere possiamo dire di essere un’associazione aperta e curiosa: chi viene da noi con idee e voglia di fare e’ la benvenuta. Basta essere in grado di assumersi la responsabilita’ di un progetto e saper coinvolgere altre donne nel realizzarlo.

Se volete venirci a trovare: siamo a Brescia in Via Villa Glori 10/b, tel/fax 030/2410604.

La nostra serata di apertura e’ il giovedi’ dalle 21 alle 23.

Patrizia Colosio

^SPIANETA VIOLA

organizza:^s

DANZA E MEDITAZIONE

l’energia femminile e maschile

condotto da Emanuela Pasquotto e Lucia Gabrielli

SABATO 18 (POMERGGIO) E DOMENICA 19 NOVEMBRE 2000

"Nel corso la musica e il respiro saranno parti trainanti del nostro danzare e meditare. Tema dell’incontro sarà quello di contattare l’energia maschile e femminile per poterla riconoscere, liberare e trasformare."

presso la sede di Pianeta Viola Arci, Via Villa Glori 10b, Brescia, tel. 030/2410604

Pianeta viola

in collaborazione con la libreria Rinascita

presenta

Personale cioè politico

percorsi dell’esperienza lesbica e femminista

Venerdì 17 novembre 2000 ore 21

Lidia Menapace, la rinascita del femminismo in Italia

Venerdì 15 dicembre ore 21

Marzia Galavotti, la politica delle donne nella Bologna degli anni ’80

Venerdì 19 gennaio 2001 ore 21

Giovanna Olivieri, l’esperienza dei collettivi romani; nascita del CLI, collegamento lesbiche italiane

Venerdì 23 febbraio ore 21

Graziella Bertozzo, l’Arcigay e la visibilità come pratica politica

Venerdì 23 marzo ore 21

Liana Borghi, Firenze e dintorni, esperienze e prospettive in movimento

Venerdì 20 aprile ore 21

Lucia Bellini, Maternità lesbica, esperienze sul campo

Venerdì 11 maggio ore 21

Gianna Candolo, dentro la guerra,donne al limite.

Tutti gli incontri si svolgeranno presso la Libreria Rinascita,

vicolo Calzavellia 26, Brescia, tel. 030/3755394

Pianeta Viola

Via Villa Glori 10/b – Brescia

tel/fax 030/2410604, apertura giovedì 21/23

Pianeta viola

in collaborazione con la libreria Rinascita

presenta

Personale cioè politico

percorsi dell’esperienza lesbica e femminista

Venerdì 17 novembre 2000 ore 21

Lidia Menapace, la rinascita del femminismo in Italia

Venerdì 15 dicembre ore 21

Marzia Galavotti, la politica delle donne nella Bologna degli anni ’80

Venerdì 19 gennaio 2001 ore 21

Giovanna Olivieri, l’esperienza dei collettivi romani; nascita del CLI, collegamento lesbiche italiane

Venerdì 23 febbraio ore 21

Graziella Bertozzo, l’Arcigay e la visibilità come pratica politica

Venerdì 23 marzo ore 21

Liana Borghi, Firenze e dintorni, esperienze e prospettive in movimento

Venerdì 20 aprile ore 21

Lucia Bellini, Maternità lesbica, esperienze sul campo

Venerdì 11 maggio ore 21

Gianna Candolo, dentro la guerra,donne al limite.

Tutti gli incontri si svolgeranno presso la Libreria Rinascita,

vicolo Calzavellia 26, Brescia, tel. 030/3755394

di Elle

LEGGI ANCHE

Donne

Gay che odiano le donne: quanto è diffusa la misoginia...

La comunità gay mette in discussione molti luoghi comuni, è bene che non continui a rinforzare quelli che ancora affliggono...

di Redazione | 15 Agosto 2018

Storie

ll senatore leghista Pillon: “Vieteremo l’aborto, come in Argentina”

E sulle coppie arcobaleno ha detto: "Un ragazzo ha il diritto di avere una madre e un padre. Non farei prove...

di Redazione | 14 Agosto 2018

Storie

8 marzo, le ragioni dello sciopero delle donne sono (anche)...

La giornata di agitazione internazionale tocca anche l'Italia: la comunità LGBT non può chiamarsi fuori.

di Gianluca Pellizzoni | 8 Marzo 2018