Picchiate e lasciate incoscienti a terra solo perché lesbiche

Due giovani lesbiche irlandesi aggredite senza alcuna ragione: “Ora vogliamo giustizia“.

Stavano cercando un posto dove fare uno spuntino notturno, intorno all’1.20 della notte tra l’8 e il 9 febbraio, quando Roisin Prendergast, 20 anni, e la sua ragazza Ciara Murphy, 17, sono state aggredite senza ragione da due uomini di passaggio che le hanno picchiate fino a lasciarle incoscienti a terra. È successo a Limerick, in Irlanda.

“Eravamo appena uscite di casa – ha raccontato Roisin – quando questi due uomini adulti hanno iniziato ad insultarci perché siamo lesbiche. All’inizio abbiamo risposto perché siamo abitute a questo tipo di cose. Ma poi sono tornati indietro verso di noi ed hanno iniziato a spingerci con forza”.

Gli spintoni sono diventati sempre più violenti e le ragazze sono cadute a terra.

“Improvvisamente mi hanno spinta a terra – ha raccontanto, invece, Ciara -, ci hanno camminato sul petto, prese a ginocchiate e calci”. L’aggressione è durata 10 minuti dopo i quali gli uomini si sono allontanati portando con sè i cappellini delle ragazze. Le due giovani hanno pensato che fosse tutto finito, ma si sbagliavano. Uno dei due è tornato indietro, ha scaraventato Ciara contro la vetrina di un negozio e le ha strappato il cappellino in faccia.

Quando davvero è finito tutto, Ciara era incosciente per un trauma alla testa e la sua ragazza era a terra accanto a lei, ferita e sotto shock.

Ti suggeriamo anche  Todi, assessora del Popolo della Famiglia contro i libri per bambini che parlano di omosessualità

Ad avvertire i soccorsi sono stati alcuni passanti, ma i due uomini non sono stati identificati. Si sa solo che sono poco più che ventenni “ben vestiti e sembravano usciti da una serata passata fuori”.

Roisin ha commentato così sul suo profilo Facebook: “So che le nostre ferite guariranno, so che tutto andrà bene, ma non intendo lascire correre. Vedere qualcuno che ami mentre viene massacrata mentre lo stesso accade a te è una cosa che non dovrebbe succedere a nessuno, etero o gay. Questo è per me un crimine di odio. Ho smesso di piangere, oggi inizia la prima di molte azioni che ci porteranno ad avere giustizia“.