RASSEGNA DI TEATRO LESBICO

A Padova, il 25 e 26 novembre, rassegna di teatro lesbico. Programma, titoli, trama degli spettacoli e presentazione delle interpreti.

^SCurato da Elisabetta Torresin^s

Care amiche ecco la programmazione ancora non completa di quello che succederà a Padova durante la rassegna di teatro lesbico che si terrà dal 25 al 26 novembre c/o il teatro delle maddalene in via S. Giovannida Verdara , 40.

Interprete/autrice: Luisa Sax

Titolo spettacolo: Poesie Ludiche Impudike/Pensierini Acidi/Video Trucidi

Dice di sè…

Luisa Sax negli anni 80 sassofonista in un gruppo punk-clitorideo di ragazze squatter milanesi, attualmente è una donna di lettere a 360 gradi, infatti oltre ad essere una poetessa è anche una portalettere di mestiere. Ha pubblicato poesie e racconti comici su alcune riviste, tra cui Linus e Noi Donne. Suoi testi sono presenti su alcuni libri collettivi di poesia, aforismi e Haiku al femminile. Ha partecipato a diversi festival e performances di poesia sonora.

Saltuariamente fa parte del gruppo di cabaret di Riso Rosa. E’ anche filmaker, sue videoproduzioni sono state selezionate a vari film-festival italiani, tra cui due Gayfilmfestival. E’ stata ospite in programmi televisivi. (Antenna TRE, Costanzo Show), e radiofonici ( radio popolare, rai radio due). Ha una vera passione per le nuove tecnologie un po’ datate: non regalatele fiori ma vecchi campionatori. Presenterà alcuni video di poesia comica/demenziale, e leggera’ molte sue rime erotico/ironiche/ludike /impudike, nonché aforismi e poesie sonore molto particolari.

Compagnia: Le "Baccaglianti"

Titolo: Comic Out

Dicono di sè…

Ahaa, noi, il gruppo teatrale. undici "fimmine" scatenate, alcune single, alcune più o meno felicemente in coppia ma tutte

molto."baccaglianti" e accomunate dalla voglia di creare qualcosa di spiritoso, socializzante, mangereccio. Sì, mangereccio, avete letto bene: abbiamo anche la cuoca per i ritiri in campagna. Si fa teatro, si mangia, si fa teatro, si

mangia. Si mangia. Si mangia. Ma cosa credete? Mangiare è fondamentale per avere un sacco di idee!

Ma procediamo con ordine. "Come ci è saltato in mente di mettere su questo gruppo, di inventare questo

spettacolo, di sfidare il panico da palcoscenico?" Al Circolo Maurice di Torino, nel fatidico inverno del ’99, correva voce che Enrica, commediografa di chiara fama internazionale, e Tiziana, regista reduce da successi in svariate località

del globo, cercavano giovani ragazze talentose per dare vita ad uno spettacolo teatrale. Molte aspiranti attrici si presentarono ai provini ma di loro soltanto nove sopravvissero alle tremende selezioni delle rampanti talents-scouts.

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Daniela, stralunata, smilza biondina, fu scelta per la sua promettente natural-mimica. Renata, terza gemella segreta delle

Kessler, fu scelta per la sua particolare predisposizione ad interpretare ruoli in cui si imponeva che fosse sdraiata!

Raffaella, occhiali e modi da intellettuale post-atomica, della serie "machecistoafarequitantononsonodaccordosuniente", fu

scelta per la sua proverbiale critica costru-distruttiva che portò spessore allo spettacolo nonché moltissima ansia da parte di tutto il cast.."ma. recita o non recita?". Quando fu il momento di Nadia, dall’aria sana e ben pasciuta, le

talents-scouta furono d’accordo nel sottoporre la giovane ad estenuanti lezioni di dialetto piemontese.ed il talento non si fece attendere! Poi fu il turno di Elena che stava mangiando un panino con la Nutella; le due selezionatrici, a primo acchito, ebbero la sensazione di trovarsi davanti a un flagello divino e decisero immediatamente di assumere una cuoca a tempo pieno per saziarela povera ragazza. Quindi venne Cinzia, facendosi largo con la sua prorompente vitalità. Il suo

talento innato per la caratterizzazione di donne popolane fu un’autentica rivelazione. Era nata una "stella". Ma era sorto

anche un problema: avrebbero trovato dei costumi adatti alla sua "grossa" personalità? A questo punto si presentò Patrizia, rissosa e affetta da sospetta gastrite cronica che combatteva a suon di urla tenorili. Non fu difficile farle sostenere la parte dell’eterna arrabbiata! Venne infine il turno di Terry, pedigree bergamasco, and Tina, pedigree

toscano, duetto formatosi in quel di Caravaggio, culla di grandi artisti. Visto che la loro vita si svolgeva praticamente on the road furono soprannominate le "Thelma and Louise" del bergamasco per le rocambolesche escursioni in Piemonte a bordo della loro mitica Renault 4 turbo-lenta. Il loro intervento fu decisivo per completare quello che fu poi, a detta di tutte, il miglior cast del millennio.

Fatto il cast si passò alla scelta del testo teatrale.

Il testo?

Ci vollero tre mesi tra risse, cene luculliane, torte in faccia, discussioni interminabili, accapigliamenti e risate per capire che nessun testo esistente faceva al caso nostro. E allora? Non ci restava che piangere. oppure scrivercelo da noi!

E fu così che nacque "COMIC. OUT".

L’opera…

Elenco degli sketch.:

1) Un coming out piuttosto prematuro! ( due gemelle nella pancia della mamma; una delle due sente già particolari

attrazioni..)

2) Coming out all’italiana ( ovvero : il coming out di Natale con tutta la famiglia riunita per il cenone)

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3) Non so se sai che.( come confessare alla figlia lesbica che in famiglia tutti lo sanno da un pezzo e che solo lei è convinta che non lo sappia nessuno? )

4) Meglio mai che tardi! ( madre ottantenne; figlia un po’ attempata. La figlia cerca di fare coming out con scarso successo: la mamma, un po’ ci è e un po’ ci fa…)

5) Post Mortem ( Lei muore; il marito ed un amico la vegliano..una dopo l’altra arrivano delle sconosciute straziate dal dolore.Saranno leamiche della canasta? Il marito comincia ad avere strani dubbi.)

Interprete: Angela Soldani

Titolo: La Batongheide

Testo e regia: Elena Rossi

Musiche: Annette Giesriegl

Si dice…

Poema epico in ottave a rima baciata, la Batongheide è una favola sui sempiterni dilemmi della coppia lesbica: fedeltà o infedeltà? stabilità o instabilità? Nel poema si narra che 3500 anni fa, l’ardita cavaliera Batonga era felicemente fidanzata con la bella Fatonza. Ma un bel giorno arriva la guastafeste di turno, nei panni della maga Katonza, e dopo un duello all’ultimo fendente la maga rapisce Fatonza e rinchiude in un

sarcofago Batonga. Finalmente, Batonga risuscita per narrarci la sua istruttiva storia…

Angela Soldani recita costantemente la sua vita e perciò fa l’attrice per forza o per diletto. Ha già interpretato L’Annuncio, di Elena Rossi, che ha avuto numerose rappresentazioni dal 1996 e il 1998, ed ora torna a calcare le scene con la

Batongheide, alla sua terza rappresentazione.

Interprete/Autrice: Eleonora dall’Ovo

Titolo" Dita Lesbiche"

Dice…

Le dita lesbiche prendono parola, si raccontano e rispondono a tono a quanto rivela uno studio della Berkeley University. Gli scienziati hanno affermato che le dita delle lesbiche sono riconoscibili in quanto tali, perché più corte di quelle delle donne eterosessuali, causa: una maggiore esposizione agli ormoni maschili subita nell’utero materno. Un gioco di ombre dove la lunghezza delle dita non conta,vale solo ciò si desidera e si tocca.

Eleonora Dall’Ovo, lesbiurga, scrive e autoproduce dal 1997 spettacoli lesbici come atto estetico di opposizione, in risposta alle politiche culturali correnti. Il teatro lesbico è per lei uno spazio pubblico attraverso cui entrare in relazionecon le altre donne, con le loro idee, vite e fantasie, condividendo e costruendo insieme un parlare comune, un discorso al femminile, o meglio femminista.

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Autrici/interpreti: Roba da Gatte

Titolo: Cerco Gatte Metropolitane

Dicono di sè…

La nostra Compagnia teatrale, Roba da Gatte, è nata lo scorso anno in occasione del gay pride. Abbiamo voluto dare alla festa dell’orgoglio omosessuale un contributo lesbico che si discostasse un po’ dalle solite cose. Ed è stato un po’ per sfida, un po’ per gioco e tanta incoscienza che abbiamo debuttato il 16 giugno in un locale del nostro Centro Storico "La Madeleine" , poi, replicando 3 volte nel corso dell’anno al Bagdad Cafè.Il pezzo che abbiamo portato in scena si intitola " Cerco gatte Metropolitane" della Di Rienzo ed è tratto dalla Raccolta "Favole per adultere" di Babilonia. Si tratta una storia che ha per protagoniste 7 donne, ognuna con la sua personalità che emerge con ironia. Si svolge in un locale lesbico di una qualsiasi città, luogo d’incontro, di amori vecchi e nuovi, di magia, di passioni e divertenti equivoci.

Compagnia: Albert Stanley

Titolo: La città della Gioia

Fu detto..

La pura emozione generata dal sentirsi tutt’uno con l’essere amato parte dall’ignoto. Non ha termini che riescano ad esprimerla, non ha vocabolario che la sorregga. Solo la poesia ne traccia una vaga suggestione, imperfetta ed insufficiente, ma in qualche modo probabile. L’amore comincia e finisce con una poesia: eccitata e dolorosa, felice o

straziata. Una poesia che viene scritta e riscritta senza sosta su fragili fogli di carta lacerata e poi ricomposta tra i labirinti della propria mente e della propria carne. Due donne si incontrano e si perdono diventando un emblema poetico.

La parola di una racconta il silenzio dell’altra, come un’ala che la sostenga verso una meta vertiginosa. Il corpo rivive l’erotismo ardente e la rigidità quasi statuaria dell’abbandono. Nella solitudine a volte si tocca il cuore del mondo, ingaggiando un duello di parole e di corpi che riscatta la propria esistenza da un vagare insensato ad una morte certa. Chi costruisce prigioni si esprime meno bene di chi costruisce libert. E’ una consolazione più bella di una consolazione e più grande di una filosofia, vale a dire di una ragione di vita.

Albert Stanley nasce a Bologna alla fine del 1998 dall’incontro e dalla collaborazione di tre tecnici/autori/attori teatrali, tutti provenienti da un lungo periodo di produzioni radiofoniche e audiovisive.

di Elle