Sfiduciato Belloli dopo la frase sulle “quattro lesbiche”

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Il consiglio ha sfiduciato all'unanimità il presidente della Lega Nazionale Dilettanti.

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Sfiduciato all’unanimità. La “battuta” sulle “quattro lesbiche” è costata il posto all’ormai ex presidente della Lega Nazionale Dilettanti Felice Belloli, sfiduciato all’unanimità dal consiglio composto dai presidenti regionali. Nonostante le sue resistenze, Belloli ha dovuto cedere alla linea Tavecchio. Perché era stato proprio il presidente della FIGC a parlare di “offesa inaccettabile”.

Contro quel “Non si può sempre pensare di dare soldi a queste quattro lesbiche” pronunciato da Belloli e messo a verbale si era sollevato l’intero mondo del calcio femminile che aveva annunciato uno stop al campionato se Belloli non si fosse dimesso o non fosse stato sfiduciato. Un consiglio convocato in 24 ore, come riporta la Gazzetta dello sport, ha preso la decisione finale e ora il posto è vacante.

Resta da vedere se saranno accolte anche le altre richieste delle calciatrici (come quella di avere una federazione propria che dipenda direttamente dalla FIGC) e, soprattutto, chi Tavecchio sceglierà per prendere il posto di Belloli.

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