Uno studio rivela: un uomo su tre stuprerebbe una donna se fosse sicuro di non essere denunciato

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Il dato raddoppia tra gli alcolisti: ma molto spesso l'alcol è un meccanismo di difesa, una giustificazione atta a rimuovere il gesto dalla coscienza.

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Un terzo degli uomini violenterebbe una donna, a patto di essere certi di non essere denunciati. È il risultato sconvolgente emerso da uno studio della Scuola di Criminologia di Montréal, in collaborazione col Centro di Ricerca in Psicologia dell’Università di Rennes, riportato da Dagospia.

Lo studio ha visto partecipare 150 uomini di età compresa tra i 21 e i 35 anni, senza precedenti di abusi sessuali in passato: tra questi il 40% erano studenti, il 50% lavoratori e il restante 10% disoccupati. Inizialmente il gruppo è stato diviso tra uomini astemi e uomini che fanno uso di alcol: dopo alcune prove intermedie, il quesito finale.

I partecipanti sono stati messi di fronte ad una registrazione nella quale si percepisce che un uomo sta provando ad avere un rapporto con una donna, restia a lasciarsi andare. Alla registrazione seguono poi alcune domande: “Lei ti sembra consenziente? In che momento esprime il suo rifiuto? Come la convinceresti a fare sesso? Le mentiresti? Le verseresti un altro bicchiere di alcol per arrivare al contatto fisico?“. Il 50% dei partecipanti ha risposto in modo affermativo all’ultima domanda.

Ma il quesito finale, il più importante, era il seguente: “Se fossi assolutamente sicuro che lei non sporgerà denuncia e tu non ne pagherai le conseguenze, faresti sesso con lei anche se non è d’accordo?“. Il 30% degli intervistati “sobri” ha risposto di sì; il dato, nel gruppo “alcolisti”, è addirittura doppio, al 60%.

Massil Benbouriche, che ha realizzato la ricerca, afferma: “A differenza di quanto si crede comunemente, l’alcol non ha effetto diretto sulla percezione del consenso e sulla violenza. Ha effetto solo su chi condivide la cultura dello stupro, non sugli altri. Per loro la donna ha parte della responsabilità. Le strategie coercitive sono il modo attraverso cui la gente ottiene rapporti senza consenso esplicito: fanno promesse, manipolano, ubriacano, intossicano. Se hanno bevuto alcol, saranno più inclini a esercitare violenza fisica per ottenere lo scopo“. In questo senso l’alcol assume la valenza di scusa sociale, meccanismo di difesa, ma non è il reale responsabile del crimine: è una giustificazione, fornisce quasi l’autorizzazione ad agire in malafede.

In Italia la situazione è gravissima: stando ad un sondaggio realizzato dall’Istituto Demoskopika, tra il 2010 e il 2014 sono stati consumati 23mila stupri, in media 15 al giorno. Tra questi, uno su quattro coinvolge un minore.

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