Telefono Rosa: “Contro la ‘teoria gender’ una caccia alle streghe”

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"La 'teoria gender' non esiste. L'educazione di genere aiuta a prevenire la violenza".

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Gabriella Carnieri Moscatelli, fondatrice di TelefonoRosa

Gabriella Carnieri Moscatelli, fondatrice di TelefonoRosa

Non solo le associazioni lgbt. Contro la virulenta campagna di disinformazione che gira attorno all’educazione alle differenze erroneamente definita “ideologia gender” o “teoria gender“, ora si fa sentire anche il Telefono Rosa, il centro di orientamento per i diritti della donna, nato nel 1988, che si occupa di discriminazioni e violenze contro le donne. “Assistiamo sbigottite ad una strisciante campagna di disinformazione nonché ad un gravissimo tentativo di fermare l’attuazione della legge negli articoli dedicati all’inserimento dell’educazione di genere e approvati nella Buona Scuola – afferma in una nota Telefono Rosa – basta con le falsità dell’inesistente ‘teoria gender‘. L’educazione di genere è importantissima e contribuisce a prevenire la violenza”.
“Una quantità smisurata di messaggi telefonici, video che possiamo definire elegantemente ‘più che fantasiosi’ e pieni di stereotipi, locandine ed eventi che demonizzano un pericolo, del tutto inesistente, su presunte manipolazioni dei più piccoli. Abbiamo deciso, per questo, di dare il nostro contributo a un minimo di verità, dal momento che aver introdotto l’educazione di genere nelle scuole ha, a nostro parere, una portata storica”.

“Per la prima volta – si legge ancora nella nota – vediamo diventare legge una delle nostre più grandi battaglie culturali. Una battaglia a cui lavoriamo instancabilmente: da 8 anni andiamo anche nelle scuole con le nostre esperte, proprio per portare tra i banchi il rispetto per ciò che si è e non per modelli predefiniti”.
Denunciano, leoperatrici di Telefono Rosa, la manipolazione e il travisamento dei testi di legge che vengono accusati di voler imporre ai più piccoli cose come i rapporti sessuali e la masturbazione precoce.
“Basterebbe in realtà leggere il primo articolo testo del ddl che ha aperto la strada a questo grande passo, il presupposto primo dell’educazione di genere dice ancora Telefono Rosa -. Ma, ad arte, questo messaggio è distorto e viene diffuso ben altro. La campagna manipolatoria in atto fa sì che le informazioni vengano volutamente modificate e si sottendano pericoli legati a una imposizione di orientamenti sessuali per bambini o bambine, con chissà quali pratiche demoniache. Sembra, lo diciamo con chiarezza, di essere tornati ad una ridicola caccia alle streghe”.
“Lo vogliamo riscrivere chiaramente: non esiste una Teoria Gender – proseguono -. Esistono invece gli studi di genere che si prefiggono di cancellare le discriminazioni riprodotte, a tutti i livelli della società, in base alle differenze. Ma sono ben altra cosa dalla disinformazione mirata che alcuni stanno facendo. D’altra parte il Telefono Rosa porta avanti la battaglia per la parità da moltissimi anni e, nello specifico, appoggia pienamente il primo articolo del testo del ddl citato prima”.
Telefono Rosa , infine, ricorda un fatto determinante a favore dei progetti portati avanti nelle scuole: “L’educazione di genere è fondamentale per contrastare la violenza”.

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