Il sindaco di Bologna: sì a riconoscimento prenatale per una coppia lesbica

Il sindaco di Bologna firmerà un riconoscimento prenatale, per una coppia di donne che sono ricorse alla procreazione assistita.

Il sindaco Virginio Merola non ha mai rifiutato il riconoscimento del figlio anche al genitore non biologico di una coppia omogenitoriale. Ma questo caso è particolare, e sarebbe il primo in Italia. Come racconta il Corriere di Bologna, Infatti, il bimbo della coppia lesbica che ne ha fatto richiesta non è ancora nato. Il piccolo, avuto con la procreazione medicalmente assistita all’estero, nei prossimi giorni avrà già due mamme, grazie al riconoscimento prenatale approvato dal Comune di Bologna. 

Questa possibilità è data dalla legge italiana, che permette a un genitore di essere riconosciuto come padre del bimbo anche se non è ancora nato con la PMA. In questo modo, il genitore non biologico si assumerà immediatamente tutte le responsabilità del caso. Per farlo, basta un documento che conferma il consenso informato, dopo l’inseminazione artificiale. E lo stesso è successo per le due donne, che hanno richiesto il documento, presentato poi al Comune.

Merola pronto a firmare il riconoscimento prenatale, ma FdI lo attacca

Mentre il sindaco Merola è pronto a firmare il riconoscimento prenatale per la coppia lesbica, non tutti son d’accordo. In particolare, Lorenzo Tommasini di Fratelli d’Italia, coordinatore del gruppo politico a Bologna.

Se il sindaco firmasse, verrebbero azzerate le leggi, il Parlamento e la biologia. [Il sindaco] determinerebbe una genitorialitàgenitorialitàe da qualsiasi coinvolgimento biologico o percorso di accertamento dell’idoneità genitoriale. 

Nonostante l’accusa di Tommasini, l’amministrazione comunale non farà passi indietro. A confermare la linea, è l’assessora Susanna Zaccaria: 

La nostra linea è sempre stata quella di garantire più diritti possibili. Abbiamo già firmato atti di nascita di bimbi con due mamme. Il fatto che il riconoscimento avvenga prima o dopo la nascita non cambia le cose. 

Difatti, la madre non biologica avrebbe chiesto il riconoscimento subito dopo la nascita del piccolo. Quindi, hanno solo anticipato i tempi, assumendosi fin da subito le sue responsabilità. Ma il sindaco, prima di tutto, ha voluto consultare la legge, verificando se effettivamente questa opzione era possibile. Ottenuto il riscontro positivo, è stato ben felice di confermare la sua decisione. Il riconoscimento sarà quindi firmato nei prossimi giorni. 

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