Anne Hathaway, potente discorso per i diritti LGBT: ‘distruggeremo insieme i falsi miti’

Anne Hathaway show nel corso del gala della Human Rights Campaign, che l’ha vista premiata di punta.

Premiata con il National Equality Award dalla Human Rights Campaign, l’attrice premio Oscar Anne Hathaway ha dimostrato ancora una volta tutta la propria vicinanza alla comunità LGBT.

Dal palco del gala la diva 35enne ha dedicato il proprio discorso di accettazione ad una bimba transessuale di 10 anni, Ella, che le ha scritto una lettera per ringraziarla per il suo sostegno ai diritti LGBT.

“Ella, dolcezza, voglio dirti qualcosa di assolutamente chiaro, non ci vuole coraggio per amarti”.

La Hathaway ha poi esortato tutti ad abbattere i miti che riguardano la comunità LGBTQ, in modo che la società possa intraprendere la strada della vera uguaglianza.

Quel mito che vuole che tutte le razze orbitino intorno al bianco e che le persone transgender non siano la normalità. Questo mito è sbagliato. Ma questo mito è troppo reale per troppi. È antico, quindi è affidabile. È un’abitudine, quindi si presume che sia il modo in cui vanno le cose. È ereditato, quindi viene visto come immutabile. Le sue conseguenze sono pericolose perché dà la priorità a un certo tipo di amore. Un certo tipo di corpo. Un certo tipo di colore della pelle. Che non ci sia valore in tutto ciò che riteniamo diverso da noi. È un mito che ci accompagna dalla nascita. Ed è un mito che mantiene il denaro e il potere nelle mani di pochi, invece di essere investito nella vita dei liberi. Apprezzo moltissimo questa comunità, perché è qui che ho imparato a rifiutare questo mito. Apprezzo questa comunità perché insieme non stiamo solo mettendo in discussione questo mito, lo distruggeremo. La vera uguaglianza non dà priorità all’orientamento sessuale, non mette alcun genere o razza al centro. Neanche cancella le nostre identità. Ciò che fa è centralizzare l’amore. E quando l’amore è completamente centralizzato, ogni porta si apre per tutti. “

2 commenti su “Anne Hathaway, potente discorso per i diritti LGBT: ‘distruggeremo insieme i falsi miti’

  1. Giusto! Riprendiamo le leggi della Repubblica del Carnaro fondata dal grande poeta fascista e vate Gabriele D’Annunzio nel 1920 che dava pari diritti ai gay,alle donne e comunque ai più deboli, aveva stabilito che ci si potesse divorziare e ci si potesse dilettare con la masturbazione, sembra che si sia fatto togliere le ultime costole (o coste come volete voi) dx e sx per applicare l’auto masturbazione più diligentemente ! In poche parole D’Annunzio ci aveva anticipato di quasi 100 anni. Complimenti !

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