La fidanzata le chiede in diretta radio di sposarla: è successo alla conduttrice di m20

Un fuori programma di tutto rispetto!

Un’emozionantissima sorpresa nella diretta radio di m2o: due conduttrici leggono, in collegamento dal Gay Village di Roma, le dichiarazioni d’amore degli ascoltatori quando a sorpresa, alla fine di una lettera, si scopre che una delle due è la destinataria di una proposta di matrimonio.

Emozionata Manuela Doriani, voce storica di Radio m2o, non riesce a trattenere il suo stupore mentre la collega Stefania Tringali abbraccia e bacia con passione la sua compagna, la bartender Eleonora Fabbrini.

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56 commenti su “La fidanzata le chiede in diretta radio di sposarla: è successo alla conduttrice di m20

  1. Dovremmo smetterla di usare il verbo sposarsi o la parola matrimonio quando invece si parla di unioni civili. Corriamo il rischio di crederci davvero… invece abbiamo solo una leggiuccia che scimmiotta i matrimoni. Io non mi voglio unire, io mi voglio SPOSARE.

    1. La legge garantisce gli stessi diritti del matrimonio salvo l’adozione e qualche aspetto marginale come l’obbligo.di fedeltà. Abbiamo diritto alla perfetta ugualglianza sono d’accordo ma scrivere il falso non aiuta a realizzare questa uguaglianza. Leggiuccia è falso. Anche io voglio sposarmi ma con qursta legge ho il99% dei miei diritti matrimoniali. Se saranno decine o centiaia di migliaia a usare questa legge abbiamo speranza che il parlamento o meglio grazie ai ricorsi alla corte costituzionale la consulta ci dia il matrimonio. Se Lei si rende complice degli omofobi avranno gioco facile a dire che tanto nessuno vuole sposarsi tra i gay visto che pochi si sono uniti civilmente.

      1. Come al solito non sei stato capace né di comprendere né tanto mento di tacere. Cambia disco… ripeti sempre le stesse cose. Ma tu chi sei per dire cosa è marginale e cosa no? La domanda è semplice: le unioni civili sono uguali al 100% al matrimonio? La risposta è altrettanto semplice: NO. Quindi dove sta il falso?
        Non è una questione di numero. Fosse anche per una sola coppia, il diritto al matrimonio egualitario va garantito. Quella poi di rendersi complice degli omofobi non supportando questa leggiuccia è la tua ennesima cazzata.

          1. Il 100% del matrimonio lei potrà averlo quando si sposerà con una donna, potenzialmente in grado di avere da lei un figlio e diventare una mater-matris ( matrimonio )
            Nell’attesa potrà surrogare col 100% della sua stolida e galoppante fantasia…

          2. E te quando ti sposerai con un tritarifiuti, dal latino tritarifiutum-tritarifiutis, AHAHAHAHAH……. sei simpatico, tanto simpatico! Cagati addosso e leva il disturbo, vah…!!

          3. Il matrimonio non prevede di fare figli. Oltre che di natura ed etologia Lei è ignorante anche di diritto di famiglia. L’etimologia di un negozio giuridico o di un termine non ne determina il contenuto. O vuole spossessare le madri e le donne del patrimonio perché la parola deriva da padre?? Ma vada a studiare analfabeta….

          4. Ah sì l’etimologia di un termine non ne determina il contenuto? E allora perché il matrimonio si chiama così? Perché il matrimonio si chiama matrimonio e non invece “sedia a dondolo” o – perché no – elefante marino?

          5. Ah sì l’etimologia di una parola non ne determina il contenuto? E allora perché il matrimonio si chiama così? Perché il matrimonio si chiama matrimonio e non si chiama invece “sedia dondolo” o ” elefante marino”?
            Qui non c’entra nulla il diritto di famiglia, il quale è ondivago e varia nel tempo e nello spazio, a seconda delle culture di riferimento hotel pensiero dominante in quel particolare momento storico.
            E certamente ovvio che quando uno si sposa non è poi, a seguito di questo, obbligato a fare figli, anche se, a dire il vero, e causa di nullità del matrimonio maggiormente celebrato nelle nostre società, quello concordatario, la previsione di escludere i figli, anche da parte di uno solo dei coniugi.
            Qui però non si tratta di un mero obbligo giuridico, ma del senso che sostanzia il contenuto Dell’istituto in parola, il cui nome stesso prende origine da quel fine espresso dalla parola medesima.
            Il matrimonio è un grande patto sociale tra l’uomo e la donna, in vista della trasmissione della vita, attraverso la generazione dei figli, da creare, educare, formare e crescere, a garanzia della sopravvivenza della stessa società umana.
            E non c’entra di nuovo assolutamente nulla il vano esempio che lei porta, riferito alla parola patrimonio che, derivante dalla parola padre, dovrebbe, per questo, essere tolto alla madre.
            Così come la parola matrimonio esprime una realtà realizzata dall’uomo e dalla donna, in vista della generazione dei figli, e all’uno e all’altra finisce quindi per riferirsi,

          6. È logico che per capire il senso di una parola, bisogna far riferimento alla sua genesi, all’etimologia della stessa, la quale ne determina il contenuto .
            Perchè se no il matrimonio si chiama così?
            Hanno estratto una combinazione a caso di vocali e consonanti?Perché il matrimonio si chiama matrimonio e non si chiama invece “sedia a dondolo” o ” elefante marino “?
            Qui non c’entra nulla il diritto di famiglia, il quale è ondivago e varia nel tempo e nello spazio, a seconda delle culture di riferimento o del pensiero dominante in quel particolare momento storico.
            É certamente ovvio che quando uno si sposa non è poi, a seguito di questo, obbligato a fare figli, anche se, a dire il vero, è causa di nullità del matrimonio maggiormente celebrato nelle nostre società, quello concordatario, la previsione di escludere i figli, anche da parte di uno solo dei coniugi.
            Qui però non si tratta di un mero obbligo giuridico, ma del senso che sostanzia il contenuto dell”istituto in parola, il cui nome stesso prende origine da quel fine espresso dalla parola medesima.
            Il matrimonio è un grande patto sociale tra l’uomo e la donna, in vista della trasmissione della vita, attraverso la generazione dei figli, da creare, educare, formare e crescere, a garanzia della sopravvivenza della stessa società umana.
            E non c’entra di nuovo niente il vano esempio che lei porta, riferito alla parola patrimonio che, derivante dalla parola padre, dovrebbe, per questo, essere tolto alla madre : così come la parola matrimonio esprime una realtà realizzata dall’uomo e dalla donna, in vista della generazione dei figli, e all’uno e all’altra finisce quindi per riferirsi, così la parola patrimonio, in origine di principale competenza del padre, veniva da questi procacciato però, anche e soprattuttoper la donna, i figli e la famiglia nel suo insieme e, come tale, quindi, tutti questi soggetti riguarda.
            Insomma, la famiglia è quella formata dall’unione tra un uomo e una donna e i frutti della loro unione.
            Il matrimonio è quello realizzato da due soggetti, dei quali uno è, potenzialmente, in grado di diventare madre, grazie all’inseminazione dell’altro, il padre.
            Famiglia non sarà mai tra due soggetti, uno uguale all’altro.
            Matrimonio non sarà mai tra due soggetti, uno identico all’altro.

          7. La parola ” matrimonio” non può, per definizione, associarsi alla parola “gay”.
            La parola matrimonio è costruita col termine latino mater- matris, che significa madre.
            Perchè se no il matrimonio si chiama così?
            Hanno estratto una combinazione a caso di vocali e consonanti?
            Perché il matrimonio si chiama matrimonio e non si chiama invece “sedia a dondolo” o “elefante marino”?
            Qui non c’entra proprio nulla il diritto di famiglia, il quale è ondivago e varia nel tempo e nello spazio, a seconda delle culture di riferimento o del pensiero dominante in quel particolare momento storico.
            É certamente ovvio che quando uno si sposa non è poi, a seguito di questo, obbligato a fare figli, anche se, a dire il vero, è causa di nullità del matrimonio maggiormente celebrato nelle nostre società, quello concordatario, la previsione di escludere i figli, anche da parte di uno solo dei coniugi.
            Qui però non si tratta di un mero obbligo giuridico, ma del senso che sostanzia il contenuto dell”istituto in parola, il cui nome stesso prende origine da quel fine espresso dalla parola medesima.
            Il matrimonio è un grande patto sociale tra l’uomo e la donna, in vista della trasmissione della vita, attraverso la generazione dei figli, da creare, educare, formare e crescere, a garanzia della sopravvivenza della stessa società umana.
            E non c’entra proprio niente il vano esempio che porta, riferito alla parola patrimonio che, derivante dalla parola padre, dovrebbe, per questo, essere tolto alla madre : così come la parola matrimonio esprime una realtà realizzata dall’uomo e dalla donna, in vista della generazione dei figli, e all’uno e all’altra entrambi finisce quindi per riferirsi, così la parola patrimonio, in origine di principale competenza del padre, veniva da questi procacciato però, anche e soprattutto per la donna, i figli e la famiglia nel suo insieme e, come tale, quindi, tutti questi soggetti riguarda.
            Insomma, la famiglia è quella formata dall’unione tra un uomo e una donna e i frutti della loro unione.
            Il matrimonio è quello realizzato da due soggetti, dei quali uno è, potenzialmente, in grado di diventare madre, grazie all’inseminazione dell’altro, il padre.
            Famiglia non sarà mai tra due soggetti, uno uguale all’altro.
            Matrimonio non sarà mai tra due soggetti, uno identico all’altro.

          8. Lo è già in metà Europa e metà America. Smentito in quattri parole.

          9. Non ha smentito proprio niente : io sto parlando della realtà intrinseca delle cose, non del nome fittizio che, di volta in volta, si può dare ad esse; una cieca ideologia, sostenuta da una turpitudine sodomita, può divertirsi a chiamare nominalmente tutto e il contrario di tutto in qualsiasi modo le convenga, ma la sostanza oggettiva delle cose rimane tale e non muta per il furore ideologico del deretano.

          10. Se Lei ha problemi con l’omosessualità e si eccita a scrivete post omofobi con linguaggio macchenonico e teorie strampalate su un sito gay questo è un Suo problema. Mai conosciuto un vero eterosessuale che abbia bisogno di fare queste cose per sentirsi tale. La realtà è. Spiacente.

    2. Le parole con cui chiamiamo le cose non sono a caso : MATRIMONIO significa MADRE; se ti vuoi SPOSARE fallo con una donna !!
      se no unisciti civilmente con l’ano di qualche finocchiaccio !

      1. Sicuramente meglio che sposarsi con un (forse) etero come te. E comunque ognuno si propone al proprio partner come crede, evidentemente tu hai MOLTI problemi, ma sono problemi tuoi e puoi anche smettere di ammorbarci con i tuoi pregiudizi e la tua ristrettezza mentale.

        1. Ho letto di qualcuno che, nella ben nota strategia gay di attribuire quanto più possibile a tutti sempre una qualche percentuale di frociaggine, nell’intento di rappresentare l’omosessualità come qualcosa di non troppo innaturale, ha scritto che io sarei ” un ex gay cattolico “…
          Allora, non so con chi cavolo mi ha scambiato, ma io, nella mia vita pericolante e soggetta sempre, come quella di tutti, a cambiamenti, belli e purtroppo brutti, ho avuto e avrò una sola certezza che non è quella della morte, ma è quella di non essere un bulicciastro !!
          Come è possibile ? mi sono sempre chiesto : com’è davvero possibile, con tutte le straordinarie fighe che sono al mondo, essere buliccio ??
          Ma a me non può piacere una cosa che io stesso ho già…!
          Ma io devo cercare quello che non ho…la cosa che mi manca per completarmi !!
          A che mi serve andare alla ricerca di qualcosa ( organo maschile ) che già possiedo??
          a che mi serve ??
          Ma guardate quante belle ragazze sono in attesa !
          Svegliatevi !!
          Tornate uomini !!!

          1. Scusa, la parte importante del mio commento era : puoi anche smettere di ammorbarci con i tuoi pregiudizi e la tua ristrettezza mentale.

          2. Devo solo ricordarti che la “ristrettezza” é intrinseca dell’omosessualità;
            E propria solo di essa, in quanto, al contrario dell’eterosessualità che valorizza le differenze, esaltandole nella complementarità e nella fecondità, l’omosessualità è la negazione di tutto questo

          3. È perfettamente prevista l’omosessualità in natura e quindi naturale. Lei non può dare lezioni di valorizzazione di differenze visto che predica omofobia su ragionamenti da ignorante sulla natura.

          4. ahahahahaha sei DAVVERO ridicolo, la diversità è arricchimento, sei tu che sei ristretto visto che concepisci UN solo modo di essere.

          5. Guardi, non per fare l’esegeta di Domenico, ma che la diversità sia un arricchimento è esattamente quello che anche lui ha scritto !
            Mi sembra che egli abbia proprio voluto spiegare che mentre l’eterosessualità valorizza la diversità ed esalta le differenze perché le mette insieme nella complementarità, di modo che le stesse, prese insieme, siano feconde, l’omosessualità, al contrario, non cerca la differenza, l’altro da sé, l’etero, ma ricerca solamente un soggetto pari, uguale a chi ne è portatore.
            Omosessualità è proprio la negazione della bellezza della diversità prevista dalla natura come portatrice di fecondità.

          6. Hai cambiato nome? Non sarebbe la prima volta per altro! Forse non hai capito che noi non abbiamo nessun problema di tolleranza e convivenza della diversità, nell’amore e nella natura, quindi qui l’unico che ha dei problemi a questa convivenza sei tu. Quindi chi ha la mente più ristretta??

          7. La diversità, in natura, è, prima di tutto, la diversità sessuale.
            É questa che consente l’accoppiamento e la riproduzione.
            È questa che consente agli uomini e alla vita di perpetuarsi.
            La diversità è principalmente la diversità tra uomo e donna.
            Se un uomo apprezza la diversità, andrà verso la donna, come questa, pure apprezzandola, verso l’uomo andrà !
            In questo modo c’è incontro di diversità, complementarietà delle stesse e fecondità risultante dall’incontro delle due.
            L’omosessuale, al contrario, non ama la diversità, non cerca la diversità, l’altro da sè, ma, perversamente, cerca qualcuno uguale a lui !
            Questo è la negazione delle differenze, della ricerca e valorizzazione delle stesse; questa la negazione della vita : l’omosessualità.

          8. Facciamo che la smetti di dire cavolate senza fondamento mostrando tutto il tuo vuoto culturale, la più grande diversità naturale è la biodiversità e guarda caso l’omosessualità è presente in oltre 1500 specie animali, che ti piaccia o meno. Diversità è anche modi diversi di essere e amare, ogni persona è diversa, non si riduce solo a sessi opposti. Qui l’unico che ha problemi sei sempre e solo tu, mentre noi accogliamo ogni diversità con gioia.

          9. C’è l’amore per i figli che è l’amore paterno o l’amore materno.
            C’è l’amore fraterno che è quello per le sorelle o per i fratelli.
            C’è l’amore di amicizia che è quello disinteressato per l’amico eletto.
            C’è anche quello per un animale da affezione, come un cane o un gatto.
            E poi c’è l’amore, quello propriamente inteso, l’amore sessuale che, come tale, prevedendo l’incontro dei due sessi, è solo tra uomo e donna, dalla natura potenzialmente finalizzato alla trasmissione e conservazione della specie.
            Non può esistere l’amore sessuale tra due uomini o tra due donne, in quanto l’amore sessuale prevede l’incontro dei due sessi, mentre sia nell’uno che nell’altro caso non si realizza l’incontro dei due sessi opposti, ma solo uno sterile cozzare dell’unico stesso identico sesso contro un suo pari esemplare !
            È autoconsolatoria negli omosessuali tutta questa svenevolezza per definire sempre come amore il loro rapporto contro natura.
            L’amore tra uomo e uomo può essere paterno, del padre verso il figlio, oppure filiale, del figlio verso il padre, ovvero fraterno, tra due fratelli, oppure ancora di amicizia, tra due cari amici.
            Non può essere quello di inchiappettarsi l’uno con l’altro.
            Quello non è amore, ma la sua caricaturale profanazione

          10. Evidentemente a te serve un nuovo cervello per completarti!
            Dopodiché tu ti chiedi come si possa essere Gay con tante belle ragazze in giro: finalmente (e sono sincero nel dirlo) una buona domanda, visto che la risposta è contenuta in essa.
            Come si fa a esserlo? Bisogna ESSERE Gay per Esserlo: è un Orientamento Naturale e Innato.
            Quindi rumpa no i ball!

          11. Già che hai tutte queste energie, perchè non cerchi di convertire all’eterosessualità le oltre 1500 specie animali che esistono in natura? L’unica cosa contro natura qui è la tua omofobia.

          12. Tutta la vita che esiste in natura esiste perché un individuo di un sesso si incontra con un altro individuo dell’altro sesso

          13. Se un uomo non beve muore. Ma se beve troppo muore ugualmente. Bere è naturale come non bere. La natura prevede naturalmente alla sopravvivenza. Il Suo ragionamento è quindi infantile oltre che dimostrazione di ignoranza. Studi un po’ prima di dire cosa è naturale.

          14. Se uno beve troppo, beve troppo. Il troppo è troppo.
            Ma nel caso del bere, l’eccessiva quantità di liquido può portare alla morte dell’organismo umano; mentre nel caso della riproduzione sessuale non esiste un troppo: troppa vita non esiste come concezione, perché la vita non è mai troppa, in quanto una grande quantità di vita non può portare, per definizione, alla morte.
            La vita è vita e si oppone alla morte.
            Il suo paragone, di nuovo, ha ragione Domenico, non c’entra assolutamente nulla.

          15. Tu sei disturbato mentalmente… ma tanto e seriamente! Troll, omofobo o omofobo e troll poco importa. Ora ti fai chiamare annibale e prima ancora domenico. Nella tua follia arrivi pure a dare ragione a te stesso. In realtà stai solo confermando quanto sia triste e sola la tua vita e sinceramente me ne fotto.

            Venendo poi al contenuto del tuo post, cara la mia Mimma, la vita può essere troppa e brutta se è la vita di uno come te.

          16. Stiamo desertificando la terra per sovrappopolazione. Il problema non è certo chi non si riproduce. La vita non è un concetto di riproduzione tipo vacche da monta. Forse la Sua lo è ma il concetto di vita per gli esseri umani pensanti è altro. La natura comunque prevede l’omosessualità in tutte le specie. È del tutto normale e naturale.

          17. invece troppo Alessio / Domenico / Annibale esiste assolutamente, è provato! Ascolta, qui nessuno intende cambiare idea, siamo tutti felici di essere come siamo, quindi cosa ne dici di liberarci dalla tua presenza?

          18. È falso e lo sai anche tu.
            L’uomo non è fatto per farsi inchiappetare da un altro uomo.
            Non si può essere felici in una condizione depravata

          19. Io sono MOLTO felice, fattene una ragione, e se non te la fai è un problema tuo

          20. Ribadisco quando già detto, se dovessi concepire un essere come te, molto meglio la sterilità a oltranza

        1. Scusi, questo lo so persino io :
          In qualunque dizionario, in uso nel passaggio dall’asilo nido alla scuola materna, può trovare che matrimonio viene da mater – matris = madre !

  2. Quando ero ragazzino e un uomo chiedeva alla sua fidanzata di sposarlo, la gente intorno partecipava spontaneamente al brivido che saliva dei due giovani, condividendo il senso fremente di un’attesa che si faceva famiglia e in germe coltivava la promessa di nuova vita, dei figli che rappresentavano il futuro…di una gioia nuova che si preparava…
    Ora c’è una povera malata, una lesbicaccia, che chiede a un’altra povera malata di…”sposarla” ( sigh! ) e il mondo gay costruisce a tavolino un finto tripudio…per cosa…??
    Che miseria ! che depravazione per la quale bisogna pure far finta di essere contenti…per la rovina e l’amnichilimento dell’essere umano, spacciato come conquista di “diritti”
    Stadio terminale della degradazione del genere umano

        1. No, giuro, se sapessi che domani ti piglia un accidente me ne importerebbe proprio pochissimo, giuro…!

          TENDENZE che tu stesso hai ammesso riferendoti a te stesso, ricordo a tutti!

          E poi credimi, non riusciamo veramente ad avere nessuna forma di interesse per “uomini” malridotti come te, inutile che ti sopravvaluti. Se avessi 12 anni firse potresti ancora avere qualche chance di recupero ma siccome mi sembra che hai terminato (tristemente ed inutilmente) l’età dello sviluppo, davvero…. mi sembri un pò un fallito…
          Dai, mi spiace, è andata così….

          1. No scusa, tu puoi dirmi tutte le parolacce che vuoi o augurarmi la morte più bestiale nelle forme più nere e violente
            Puoi dirmi quello che vuoi senza che io corra a chiedere aiuto aiuto polizia !
            ma la polizia e anche i Marines io li chiamo invece se dici che io ho tendenze gay
            l’unica cosa della quale sono sicuro Dio ha voluto scamparmi è proprio quella : io sono uomo e come tale sono invariabilmente e invincibilmente attratto dalle donne
            Capito ??!!
            Essendo già io uomo, gli altri maschi mi hanno sempre fatto schifo e ne ho sempre avuto un forte fastidio anche alla sola vista !
            Con tutte le splendide fanciulle che il Creatore ci ha donato, non comprenderò mai come possa esistere veramente una malattia tanto perfida, irridente, accecante e stravolgente come quella di non eccitarsi per l’altra metà del cielo, la donna, ma per un altro se stesso..
            È un’ingiustificata deturpazione della psiche e della natura umana, alla quale, però, occorre reagire con tutto lo spirito che si possiede, evitando di arrendersi a un destino che, al contrario di quello che passa la vulgata gay, non è affatto deciso !

          2. senti domenica, cagati in mano e prenditi a schiaffi, e sinceramente una persona che crede in un dio, che: parla con i serpenti, ridona udito e vista, fa mettere incinta una donna da un fantasma, mi fai veramente tristezza.
            poi inoltre ti consiglio di passare il tuo tempo libero presso le parrochhie o gli oratori che tanto ami, invece di venire a mischiarti con noi froci di merda.
            a mio avviso sei un gay represso, anzi lasciami indovinare, hai sicuramente uno o piu figli e ti sei sposato per volere dei tuoi genitori, e la sera vai a trans per gabbare la tua mente malata siccome vedi che scopi con una donna invece ha la fava tra le gambe.?

  3. C’è l’amore per i figli che è l’amore paterno o l’amore materno.
    C’è l’amore fraterno che è quello per le sorelle o per i fratelli.
    C’è l’amore di amicizia che è quello disinteressato per l’amico eletto.
    C’è anche quello per un animale da affezione, come un cane o un gatto.
    E poi c’è l’amore, quello propriamente inteso, l’amore sessuale che, come tale, prevedendo l’incontro dei due sessi, è solo tra uomo e donna, dalla natura potenzialmente finalizzato alla trasmissione e conservazione della specie.
    Non può esistere l’amore sessuale tra due uomini o tra due donne, in quanto l’amore sessuale prevede l’incontro dei due sessi, mentre sia nell’uno che nell’altro caso non si realizza l’incontro dei due sessi opposti, ma solo uno sterile cozzare dell’unico stesso identico sesso contro un suo pari esemplare!
    È autoconsolatoria negli omosessuali tutta questa svenevolezza per definire sempre come amore il loro rapporto contro natura.
    L’amore tra uomo e uomo può essere paterno, del padre verso il figlio, oppure filiale, del figlio verso il padre, ovvero fraterno, tra due fratelli, oppure ancora di amicizia, tra due cari amici.
    Non può essere quello di inchiappettarsi l’uno con l’altro.
    Quello non è amore, ma la sua caricaturale degradazione e profanazione

  4. OK; ora basta.
    Alessio, Domenico, Annibale sei un “uomo” inutile, ignorante e omofobo. Rispondere ai tuoi commenti è produttivo come accendere un fiammifero sulla luna (un pò come la tua esistenza su questo sito). Non avrai più il mio tempo, visto che non sai argomentare ma rispondi sempre con le solite frasi ritrite e con la tua evidente scarsa cultura. Hai davvero rotto (come immagino volessi fare) con le tue espressioni da adolescente ritardato come lesbicaccia o finocchiaccio e le tue frasi piene di livore e di insulti, Mi rendo conto che sarebbe troppo chiedere di lasciarci vivere in pace la nostra pacifica esistenza, visto che il nostro essere diversi da te turba i tuoi sonni, ma a pensarci bene mi diverte anche pensare che siamo un tuo cruccio così grande. Adieu

  5. È logico che per capire il senso di una parola, bisogna far riferimento alla sua genesi, all’etimologia della stessa, la quale ne determina il contenuto.
    Perchè se no il matrimonio si chiama così?
    Hanno estratto una combinazione a caso di vocali e consonanti?
    Perché il matrimonio si chiama matrimonio e non si chiama invece “sedia a dondolo” o “elefante marino”?
    Qui non c’entra proprio nulla il diritto di famiglia, il quale è ondivago e varia nel tempo e nello spazio, a seconda delle culture di riferimento o del pensiero dominante in quel particolare momento storico.
    É certamente ovvio che quando uno si sposa non è poi, a seguito di questo, obbligato a fare figli, anche se, a dire il vero, è causa di nullità del matrimonio maggiormente celebrato nelle nostre società, quello concordatario, la previsione di escludere i figli, anche da parte di uno solo dei coniugi.
    Qui però non si tratta di un mero obbligo giuridico, ma del senso che sostanzia il contenuto dell”istituto in parola, il cui nome stesso prende origine da quel fine espresso dalla parola medesima.
    Il matrimonio è un grande patto sociale tra l’uomo e la donna, in vista della trasmissione della vita, attraverso la generazione dei figli, da creare, educare, formare e crescere, a garanzia della sopravvivenza della stessa società umana.
    E non c’entra di nuovo niente il vano esempio che lei porta, riferito alla parola patrimonio che, derivante dalla parola padre, dovrebbe, per questo, essere tolto alla madre : così come la parola matrimonio esprime una realtà realizzata dall’uomo e dalla donna, in vista della generazione dei figli, e all’uno e all’altra finisce quindi per riferirsi, così la parola patrimonio, in origine di principale competenza del padre, veniva da questi procacciato però, anche e soprattuttoper la donna, i figli e la famiglia nel suo insieme e, come tale, quindi, tutti questi soggetti riguarda.
    Insomma, la famiglia è quella formata dall’unione tra un uomo e una donna e i frutti della loro unione.
    Il matrimonio è quello realizzato da due soggetti, dei quali uno è, potenzialmente, in grado di diventare madre, grazie all’inseminazione dell’altro, il padre.
    Famiglia non sarà mai tra due soggetti, uno uguale all’altro.
    Matrimonio non sarà mai tra due soggetti, uno identico all’altro.

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