Olivia Colman favorevole alle lezioni d’inclusività LGBT+ nelle scuole

A breve Regina Elisabetta II per Netflix, Olivia Colman troneggia sulla cover di Vogue USA. Con appoggio totale alla causa LGBT.

45enne attrice inglese, Olivia Colman è esplosa al cinema grazie alla regale interpretazione ne La Favorita, film con cui ha vinto un premio Oscar, la Coppa Volpi a Venezia, il Golden Globe e il Bafta. Ma ancor prima di incrociare Yorgos Lanthimos la Colman aveva già vinto tre Bafta e un altro Golden Globe, oltre a 3 British Independent Film Awards.

A breve Olivia sarà la Regina Elisabetta II in The Crown 3, andando a far suo il posto lasciato vagante da Claire Foy, mattatrice nelle prime due stagioni. Per l’occasione l’attrice ha posato per la leggendaria Annie Leibovitz sulla copertina di Vogue, rispondendo alle ormai famose 73 domande della rivista. Tra queste, alcune a tematica LGBT.

Nel video, girato al Ritz di Londra, Olivia si è detta favorevole all’istruzione LGBT inclusiva e all’educazione sessuale nelle scuole del Regno Unito, che sarà ufficiale tra un anno. Ogni bambino delle scuole elementari imparerà a conoscere diversi tipi di famiglie, comprese quelle con genitori dello stesso sesso, mentre gli studenti delle scuole medie impareranno a  capire cosa siano orientamento sessuale e identità di genere.

“Qual è il cambiamento più positivo che hai visto nel settore dell’intrattenimento, da quando hai iniziato la tua carriera?”, le hanno poi chiesto. “Penso sia la discussione sull’uguaglianza. Anche se non ci siamo ancora arrivati, la discussione è almeno in corso”, ha replicato Olivia, indimenticata Regina Anna con doppio flirt lesbico in The Favorite, capolavoro in costume del 2018.

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October cover star Olivia Colman’s signal moment came this past winter, when she won a best-​actress Oscar for her performance in The Favourite as Queen Anne: a childish, heartbroken sovereign with a circle of sycophants and the eye makeup of a nightmare Ronette. Colman—“Collie” to many friends—took to the stage cracking self-deprecating jokes while tearing up, recalling her work as a house cleaner and calling out her weeping writer husband, Ed Sinclair. (“He later said that was the best night of his life, and the kids went, ‘What?’ ” Colman recalls. “ ‘To be fair, watching your wife give birth is very stressful.’ ”) “The person the whole world saw, the way they fell in love with her, not just her performance, that’s who she is,” says Rachel Weisz, a costar nominated for best supporting actress along with Emma Stone, who reports spending parts of the evening in tears at the thrill of seeing someone “so deeply good—and I don’t just mean talent” recognized. (“She is kind of a perfect woman,” Stone explains.) In an industry that trades in illusion and mystique, Colman has helped to announce a down-to-earth age, a moment in which the quality of stardom has begun to shift from the unreachable to the exquisitely human. Tap the link in our bio to read our full profile. Photographed by #AnnieLeibovitz, styled by @tonnegood, written by Nathan Heller, Vogue, October 2019.

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