Dopo quattro anni abolito il divieto nozze gay in California

California, la Corte d’appello abolisce gli effetti della Prop8, il referendum che quattro anni fa abolì i matrimoni gay in California. La battaglia arriverà alla Corte Suprema.

La comunità gay della California ha oggi segnato una vittoria. Una corte d’appello di San Francisco ha stabilito che il divieto di matrimonio tra persone dello stesso sesso è incostituzionale. Gli omosessuali festeggiano, anche se sul piano pratico al momento non cambia nulla e la battaglia sembra destinata ad arrivare fino al cospetto della Corte Suprema. Con due voti a favore e uno contro, la Corte del Nono circuito delle Corti d’appello degli Stati Uniti ha così rovesciato il risultato della Propo8, il referendum del 2008 con cui, con il 52 per cento dei voti, era stato approvato il divieto alle unioni omosessuali che inserì nella Costituzione della California il concetto che il matrimonio è un’unione tra un uomo e una donna.

In California i matrimoni tra persone dello stesso sesso sono già stati celebrati per alcuni mesi, prima che venisse approvato il referendum del 2008. Tuttavia, al momento non si potrà tornare indietro, poiché la Corte d’appello ha oggi anche stabilito che i matrimoni gay non potranno essere celebrati di nuovo fino a quando non saranno scaduti i termini per presentare un ulteriore appello davanti ad una corte d’appello più ampia o, come appare più probabile, davanti alla Massima Corte. Attualmente sono oltre una quarantina su 50 gli stati dell’Unione che considerano fuori legge il matrimoni tra persone dello stesso sesso, ma il numero continua a calare.

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