12 Baci sulla Bocca “gay” sbarca al Teatro Belli

Dopo aver portato a teatro Gomorra, Mario Gelardi e Giuseppe Miale Di Mauro si concedono una storia d’amore omosessuale sullo sfondo della periferia napoletana, 12 Baci sulla Bocca

Roma – Siamo nella provincia soffocante e a volte disorientante napoletana degli anni 70. Stradone di paese isolate che a volte portano solo ad uno di quei ristoranti per cerimonie. Strutture barocche decorate con finto stucco veneziano, con statue e laghetti con i cigni. Per qualcuno sposarsi in questi luoghi è una grande aspirazione. Il conflitto politico e sociale che divide il paese sembra lontano da queste terre.

In questo ambito nasce l’incontro-scontro tra Emilio, lavapiatti dai modi e dal linguaggio diretto e Massimo, fratello “ripulito” del proprietario di un ristorante. Massimo si sta per sposare con l’unica donna che ha avuto nella sua vita. Emilio è giovane, diretto, a volte rude nei modi, ed è ricchione, perché è l’unico termine usato a Napoli per identificare un omosessuale, Emilio è solo. L’omosessualità in Emilio si veste di forte e aggressiva mascolinità che riesce a scardinare l’omosessualità assopita malamente da Massimo. I loro incontri sono violenti al limite dello scontro fisico. Si prendono e si lasciano, si trovano e si perdono. I due ragazzi si nascondono, si violentano con le parole. Ogni momento di apparente dolcezza, di possibile complicità, viene guastato da una parole, da un gesto sbagliato. Il loro è un ambiente in cui non è permessa alcuna diversità, vigono leggi sociali e di branco che non permettono nulla al di fuori di una prassi consolidata. Ma gli occhi di Antonio, fratello di Massimo, lo guardano dentro, sanno molto di più di quel fratello di quanto lui pensi. In quell’ambiente i problemi si risolvono in maniera spicciola ed uno come Massimo, non può certamente essere un “ricchione di paese…

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In una terra, dove il tempo sembra essersi fermato, dove, al di la di una finto progressismo, ci sono ancora leggi sociali antiche, dove si fa strada un’atmosfera sudata, che ha l’eco della musica napoletana, che vive di squarci di luce, sul nero dei giorni e di quelle vite, Mario Gelardi e Giuseppe Miale Di Mauro tornano a teatro con questo 12 Baci sulla Bocca, dopo il successo ottenuto con l’adattamento di Gomorra di Roberto Saviano.

Con Francesco Di Leva, Stefano Meglio e Andrea Vellotti, dall´11 al 21 febbraio in scena al Teatro Belli di Roma, in Piazza Sant’Apolonnia 11/a. Prezzi: Interi € 18,00 – Ridotti € 13,00 Orari: dal martedì al sabato alle ore 21,00 – domenica alle ore 17,30

di Federico Boni