Ancora sotto attacco la movida gay di Torre del Lago

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Dopo la lunga campagna di sovraesposizione mediatica, arriva l'ennesimo esposto presentato dal proprietario di un locale concorrente della vicina Lucca. Domani presidio del consorzio Friendly Versilia

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Il Consorzio Friendly Versilia, che raggruppa le strutture turistiche gay e gay-friendly versiliesi ha lanciato un presidio davanti alla sede viareggina del Corriere della Versilia. A partire dalle 18, quindi, l’appuntamento è in via Felice Cavallotti 70 per protestare contro quella che viene definita la "demonizzazione e la criminalizzazione della Marina di Torre del Lago".

La vicenda si trascina da tempo e minaccia il sereno svolgimento della stagione estiva in una delle mete più note e più frequentate dai turisti lgbt d’Italia e non solo. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è un articolo pubblicato sul quotidiano versiliese proprio oggi a firma di Letizia Tassinari, un tempo tra i più zelanti promotori della movida sulla Marina di Torre del Lago.

Nell’articolo si raccoglie la denuncia del proprietario di un altro club, il Reset, che organizza le sue serate gay nei locali dell’ex Casina Rossa, nei pressi di Lucca.

Secondo Maurizio Vangone, che attacca non a caso specificatamente il Mamamia, storico locale gay della frazione pucciniana, e lo Stupid!A, nato lo scorso anno, la Marina di Torre del Lago sarebbe un luogo pericoloso, dove nessuna regola viene rispettata e l’incolumità dei clienti viene messa in pericolo.

"La concorrenza fatela offrendo un buon prodotto alla clientela – dice Alessio de Giorgi, proprietario del Mamamia – e almeno lo stesso livello di emozioni, non con gli esposti". "Chi vuol capire capisca – aggiunge de Giorgi alludendo alle voci del poco successo riscosso dalla serate del Reset sia nella versione invernale che in quella estiva -. I continui esposti e la sovraesposizione mediatica che ne deriva mettono a rischio uno dei ritrovi più importanti della comunità lgbt italiana. Se ne rendono conto? Credono davvero di trarre giovamento da un eventuale forte ridimensionamento di Torre del Lago?"

Dopo il successo della LesWeek, appena conclusasi, che ha visto punte di partecipazione nel week end pari a 10 mila persone provenienti da tutta Italia, la presentazione dell’ennesimo esposto e ancora un articolo di attacchi sulla stampa locale hanno ancora più il sapore della mossa mirata a colpire la concorrenza piuttosto che di una ricerca di legalità, e un modo per costringere l’amministrazione pubblica ad un ulteriore giro di vite contro l’intrattenimento gay e gay-friendly versiliese.

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