Andy Warlord ci racconta le subculture giovanili con i suoi fumetti

I fumetti hardcore di Andy Warlord e l’armata di bad boys che conquisterà il pianeta.

Andy Warlord vive a Berlino, ha studiato illustrazione tra la Germania e New York, ama la tecnologia, l’architettura e i tecno parties, ed è il nuovo Tom of Finland.
I sui bad boys cresciuti in una realtà urbana caotica e futuristica, pregna di continui richiami alle opere del fumettista Katsuhiro Ōtomo, vivono in una continua guerra simbolica dove fazioni opposte si sfidano tra perversioni sessuali e sottomissioni. Conosciamolo meglio.

Come nasce il tuo nome?
Avevo questo nome per la testa da molto tempo e mi divertiva l’idea di poterlo usare. Credo sia adatto e mi calzi perfettamente, perché i ragazzi nei miei fumetti hanno uno stile militante e sembrano dei guerrieri gay.

Com’è iniziato il tuo lavoro?
Tutto ha avuto inizio da adolescente quando mi sono interessato ai ragazzi alternativi e ho iniziato a disegnare, senza mai fermarmi; ho introdotto anche nuovi personaggi nelle loro “uniformi” in un ipotetica scena fetish ossessionata dalla polizia e dagli equipaggiamenti militari.

Qual’è il tuo sogno proibito?
Mi piacerebbe trasformarmi in un scagnozzo di un cattivo di James Bond con molti set sottomarini.

Hai un fetish preferito?
Ho una forte attrazione per gli equipaggiamenti tecnici, sneakers, abiti di gomma e skinheads. Mi piacciono gli stili ben radicati nelle sottoculture alternative ma non tutto quello che vedete nei miei fumetti è un mio particolare fetish.

Hai qualche progetto futuro da condividere con noi?
A settembre i miei fumetti sono stati pubblicati da Recon in occasione del Folsom, inoltre
collaborerò ad un film di un amico regista queer.