Backstreet boys, Gossip o magari entrambi?

Inizio settimana succulento per gli amanti della musica dal vivo al Palasharp di Milano, lunedì arriva la lesbicona Beth Ditto con i Gossip, martedì è la volta dei Backstreet Boys

Milano – Una bella doppietta di concerti in città che sicuramente attirerà una discreta fetta di pubblico gay. Attesissimi arrivano i Gossip, capitanati dalla mitica Beth Ditto. Lei, lesbica e cicciona, sfidando i canoni stilistici delle modelle anoressiche si è imposta al mondo anche come icona fashion. E noi la amiamo da impazzire. La prestigiosa rivista inglese Love le ha dedicato la copertina, e moltissime riviste patinate si sono occupate di questo fenomeno lesbo rock. Il nuovo disco Music for men, il primo pubblicato da una major, la Sony, sta riscuotendo un enorme successo e in Italia il singolo Heavy cross è stato addirittura scelto per gli spot della Tim. I cento e forse più chili di grinta e bravura della Ditto si muoveranno agilmente sulle travi del palco del Palasharp (via Sant’Elia, 33 – a 100 m. dalla fermata MM1 Lampugnano) lunedì 23 novembre alle ore 21. Inizialmente il concerto era stato programmato alla discoteca Alcatraz, ma l’enorme richiesta di biglietti ha costretto gli organizzatori a spostare l’evento in una location più capiente.

I Backstreet Boys, sembrano resistere all’incedere inesorabile del tempo ed eccoli ancora in pista anche alla fine del primo decennio 2000, seppur con un membro in meno. Nel 2006, infatti, Kevin Richardson abbandona pacificamente la boy band costituita da  Nick Carter, Howie Dorough, A.J. Mc Lean e Brian Littrell. I quattro hanno recentemente presentato This is us, il nuovo album, da cui è stato estratto il primo singolo dal ritmo dance Straight to my heart. Martedì 24 novembre, sempre al Palasharp, i BSB canteranno le loro nuove canzoni insieme alle hit del passato. Siamo curiosi di vedere se tra il pubblico ci saranno ancora le ragazzine e i numerosi gay, sicuramente un po’ cresciuti, che li hanno amati e sostenuti sin dal loro esordio negli anni ’90.

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di Francesco Belais