Caro Peter: lettera al 16enne che sono stato (e a tutto quel dolore)

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"Sono passati 10 anni, tre domicili, un incidente con la ceretta alle sopracciglia, qualche cuore infranto, tanto dolore e dopo tanto amore. Siediti. Ci sono un paio di...

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Sono passati 10 anni, tre domicili, un incidente con la ceretta alle sopracciglia, qualche cuore infranto, tanto dolore e dopo tanto amore. Siediti. Ci sono un paio di cose che dovresti sapere.

Prima di tutto: sei davvero incasinato in questo momento. Incasinato come il latte versato. Il tempo ti rimetterà in piedi, e se non lo farà, lo farai da te.
 Quando dici di no, che sia no. Dire no quando lo senti dentro significa rispettare te stesso. Rispettare te stesso alimenta la tua felicità. Non è un crimine negare a qualcuno quello che vuole per proteggere quello che vuoi tu.
La palestra non fa più paura una volta che realizzi che li dentro tutti stanno attraversando del dolore. E nessuno ti sta davvero guardando.
Ognuno, da qualche parte, sta attraversando una qualche forma di dolore.
I tuoi genitori ti amano, ma non riusciranno a farlo bene. Per niente. Vai avanti. Letteralmente, emotivamente, geograficamente. Ci sono persone che ti ameranno e il loro amore ti trasformerà.
Guarda The Golden Girls (Cuori senza età NdT).
Tutti quelli che sono popolari ora, tra quattro saranno insopportabilmente noiosi. Questo li rende né meglio né peggio di te. Troverai le persone che fanno per te.
Quando senti di non voler più uscire con qualcuno, fallo.
Smettila di scrivere il tuo romanzo perché è una versione molto meno interessante e coerente di The Maze Runner (Il labirinto, romanzo distopico per ragazzi, NdT). Ma continua a scrivere e leggere perché queste cose ti salveranno.
Imitare la gente che ammiri è una buona idea solo se ammiri le persone giuste. Smettila di ritenere figo essere stronzi.
Comincia un corso di tip tap. Comincia a risparmiare. Comincia a interrompere il tuo parrucchiere per chiedergli gentilmente di fare quello che vuoi tu. E comincia a parlare ad alta voce in classe anche se capisci che agli altri non piace la tua voce gay. Non c’è nulla di male in questo.
Tutti i gay cinici odiano se stessi. Cercare di essere un gay cinico è un ottimo modo per imparare a odiarsi. Cercherai di essere cinico perché sembra figo. Ma non ti renderà né esclusivo né raffinato. Ti isola e ti rende spiacevole.
Puoi far finta di essere cinico fino a che poi non lo diventi davvero. È difficile tornare indietro. Ma non è impossibile.
Quando ti dichiarerai e tua madre accosterà a lato della strada mentre state tornando a casa,lei ti dirà di scendere. E tu lo farai, e ci metterai ore per tornare a casa a piedi. In quel momento, capirai di essere di fronte a una scelta.
Casa tua non è l’appartamento in cui sei cresciuto.
Non devi dichiararti a tutti. Anche se molti di loro pensano già che tu sia gay. Non devi dichiararti ora se non ti va di farlo. Puoi rendere le cose più facili se lo vuoi.
Il 99 % delle volte quando un uomo cerca di farti sentire male, è a causa della sua insicurezza, non della tua.
Accetta di innamorarti del biologo degli orsi polari.

L’acne sarà terribile, e peggiorerà sempre di più. Poi andrà via.

E fai pure la ceretta alle sopracciglia. Ti farai del male, odierai il risultato ma dopo imparerai ad amare quello che c’era prima.

Leggi   Test: sei pronto a fare coming out?

Dimentica tutto quello che ti ho detto. Capirai tutto lo stesso.

 

Peter
Questa lettera è stata scritta da Peter Kispert ed è apparsa sul magazine online Salon ed è stata citata anche da altri magazine e riviste. L’autore è stato caporedattore dell’Indiana Review. Vive a New York.
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