Diario di una Bottom: il commento alla seconda serata di Sanremo 2017 (GIF)

La Bottom ha recensito a suo modo la seconda puntata del Festival.

Una seconda serata che inizia con un Carlo Conti sempre più black, dal volto sorridente e soddisfatto visti gli ascolti della Prima Serata. Poi si passa subito alle Nuove proposte, che dovrebbero essere giovani e fresche, ma avevano canzoni più vecchie di Al Bano. Si entra subito nel vivo della serata con una Maria De Filippi sempre più simpatica e disponibile, non ci avrebbe scommesso nemmeno il signor Costanzo, ma in questa serata ha addirittura baciato a stampo Robbie Williams. Momenti così non si vedevano dai VMA 2003 con Madonna e Britney Spears. Ma passiamo subito alle nuove 11 canzoni della seconda serata:

Si inizia con Bianca Atzei, ora io non so che vita sentimentale abbia ma di sicuro non molto serena, se continua a farsi scrivere le canzoni da Kekko dei Modà, ma ti prego Bianca:

Dopo Bianca, è il turno di Marco Masini, che evidentemente ha avuto una storia con l’Atzei, perché il grado di disperazione nel cantare era lo stesso.

Non da meno è stata l’esibizione dell’ultimo vincitore di Amici, il “Big Boy” Sergio Silvestre.  Ha il nome di un personaggio di una fiction Mediaset, ma quando lo senti cantare sembra pronto per quei remix con Davide Guetta, da ballare al G-Beach di Gallipoli. Diciamo che poteva fare molto di più.

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Ora voglio essere più buono, parlerò delle canzoni che ho preferito di più e cantavo con gusto durante l’esibizione.

Prima su tutte: Paola Turci. Meravigliosamente sexy, carismatica e con una femminilità sorprendente. Una canzone che non parla d’amore, storie finite o di drammi classici, ma dice solo di seguire quello che sentiamo dentro, sia dal cuore che dall’anima.

Un’altra sorpresa è stato Gabbani, ha un’anima Bottom molto sviluppata e una canzone che ci farà ballare per molti mesi sicuramente, mi è piaciuta tantissimo, lui poi con quella faccia puo’ anche cantare di merda, ti lascia sempre qualcosa. #bottomingorda

Voglio fare un commento positivo anche su Michele Zarrillo, un ritorno onesto e con una canzone che ti emoziona senza pretese. Lui poi è rassicurante anche quando canta ballad strappa lacrime.

Ed ora io passerei ai peggiori della serata, a quelle canzoni che dimentichi dopo 3 secondi,  perchè nei 4 minuti precedenti ti stavi chiedendo chi fossero i cantanti.

Gigi D’Alessio, io posso capire i suoi guai con i debiti e tutti i soldi da recuperare, ma proprio a Sanremo dovevi tornare? Anna Tatangelo credo stia già prenotando un nuovo botox da fare per non farsi riconoscere più.

Michele Bravi, con un correttore effetto luminoso troppo evidente, canta una canzone che io avrei intitolato “Il Diario di una Bottom” e mi fermo qui, credo possa bastare. Anche perché appena mi distraevo e non guardavo lo schermo, mi sembrava di sentir cantare Noemi.

Giulia Luzi e Raige, ci avete sicuramente tolto la voglia di ascoltarvi, in tutto questo: “Chi fa l’attivo?”

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Chiara, io non so che altro aggiungere se non:

Per Nesli e Alice Paba, vorrei dire che siete anche carini, ma avete sbagliato canzone, non era lo Zecchino D’Oro.

Diciamo che le caramelle di Maria hanno più presenza scenica di molti cantanti in gara quest’anno. Ho sentito la mancanza di Olga Fernando mentre Totti si esprimeva in un italiano più decente possibile, ed ho avvertito una leggere tristezza durante lo spettacolo dei comici, a parte qualche battuta venuta bene, dobbiamo ammettere che quest’anno i comici non fanno proprio ridere, io ero completamente così:

Per fortuna hanno invitato Giorgia, perchè dopo tutte le stonature che ho sentito, ha fatto riemergere il mio animo da Bottom Romantica e ho cantato a squarciagola tutto il suo medley.

Robbie Williams invece mi ha chiarito benissimo il motivo per cui sono gay.

Insomma care Bottom e cari Bottom, anche la seconda puntata di Sanremo è andata.