È Natale a… Zerolandia

Tre concerti sold out al forum e Zero-day, conferenza incontro coi fans nell’aula magna dello IULM, per ritirare il Premio Videoclip 2009. Amato quanto criticato, Renato Zero resta comunque un mito

Milano – “È Natale anche per noi, per noi diversi…” Così un tempo si celebrava il Natale sotto il tendone di Renato. Ancora una volta, è nel pieno dell’atmosfera natalizia che sbarca al forum di Assago lo ZeroNove tour, tre concerti sold out, a partire dal prossimo venerdì 11 dicembre (replica poi il 12 e il 14). Zero, accompagnato dalla sua band e dalla grande Orchestra Prato Ensemble, canterà molti dei brani dell’ultimo album Presente, insieme ad alcune chicche del passato: Qualcuno mi renda l’anima, Buon Natale, 113, Morire qui e Salvami.

Nell’ambito del Premio Videoclip Italiano, che si avvale del sostegno dell’Assessorato agli Eventi del Comune di Milano, è previsto lo  Zero day:  Lezione-incontro sulla musica visiva di Renato Zero, giovedì 10 dicembre, a partire dalle ore 10.00 presso l’Aula Magna dell’Università IULM (via Carlo Bo, 1). Sarà una lezione visiva che prevede una maratona di proiezioni e interventi storici e critici. Si comincerà con i contributi più rari degli esordi, fino alle sue partecipazioni tv, esibizioni dal vivo e spezzoni cinematografici che lo vedono protagonista. Alle 15.30, insieme allo storico della videomusica Domenico Liggeri e il critico cinematografico e docente dell’Università IULM Gianni Canova, ci sarà anche Renato Zero che ritirerà il riconoscimento. L’ingresso è a inviti, per info scrivere a [email protected]

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Molti, compreso Arcigay, criticano il mancato coming out di Renato Zero, insieme ad alcune sue affermazioni, talvolta anche fraintese e strumentalizzate, degli ultimi tempi. Quanto al coming out, c’è bisogno di aggiungere qualcosa al presentarsi, in tempi non sospetti, truccato e in minigonna cantando: trovami un marito mammaaaaaa…? Zero non si è mai schierato, né con Arcigay, né con nessun altro movimento politico, non ha mai cantato a feste dell’Unità, dell’Amicizia e affini. Mai ha prestato il suo volto a qualsivoglia pubblicità, rifiutando in toto, anche scaltramente, ogni etichetta e definizione. Possiamo criticarlo all’infinito, ma in molti lo amano, questo è certo. Come lo è il fatto, che a Renato Zero, volente o no, consapevole o no, resta il merito di aver contribuito in parte al cambiamento della bigotta società italiana dagli anni ’70 sino ad oggi. Oltre ad aver scritto e cantato memorabili canzoni. E questo vale per tutti, gay o no.

di Francesco Belais