Evita, ay che vita!

Storia di un’ argentina. La vita di Eva Peron raccontata da Sonia Belforte: monologo e canzoni di Sonia Belforte e Giovanna Santarsiero con musiche di Alejandro Duca eseguite al pianoforte

Milano – Sonia Belforte (in foto), argentina di Buenos Aires, tratteggia con ironia il ritratto e l’ascesa di una donna fortemente carismatica. Eva Peron, personalità controversa, odiata o amata. Ha scatenato le passioni di milioni di persone e lasciato un segno indelebile nella storia del suo paese e di tutti gli argentini. Anche di Sonia. La figura della moglie dell’ex statista sudamericano, consacrata agli altari della fama mondiale grazie anche all’interpretazione resa della regina del pop Madonna nel film musical Evita, continua ancora oggi a destare interesse.

Sonia Belforte canta Gratias a la vida, No llores por mi Argentina, Todo cambia e molte altre canzoni e racconta la storia di Eva Peron, intrecciandola con le vicende politiche e sociali del suo paese. Da un’infanzia povera e disagiata Evita approda alla grande metropoli, Buenos Aires, per realizzare i suoi sogni di attrice. Ma diventerà ben altro: la sorte riservava per lei il ruolo di paladina dei descamisados, i poveri negletti del suo paese. Nessuno prima di allora aveva guardato negli loro occhi. Lei lo aveva fatto, infondendo nel cuore di milioni di bianchi e di indios il valore e la dignità dignità di esseri umani. A fronte di importanti sviluppi sociali, però, una gestione sconsiderata dell’economia ha condotto l’Argentina al disastro finanziario, affondandola nonostante fosse un Paese ricco di risorse naturali. Evita, sconfitta da un cancro all’utero, muore all’età di soli 33 anni.

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Le vicende della sparizione del corpo imbalsamato di Evita, aprono la strada al periodo più tragico della storia Argentina: quello della sparizione di migliaia di persone (i desaparecidos) ad opera della seguente dittatura militare. Al monologo, che si svolge come un dialogo tra l’artista e il quadro di Evita alla quale si rivolge, si alternano canzoni ricche di emozioni che sottolineano il corso del racconto stesso. Arriva così a Milano questo spettacolo martedì 2 febbraio alle ore 21 al Teatro Barrios (Centro sociale Barrio’s – via Barona ang. via Boffalora, tel. 02.89.15.92.55, raggiungibile con i mezzi pubblici: MM Romolo e bus 76, oppure bus 74-59 – per prenotazioni via mail: [email protected]). Il costo del biglietto è di 10 €.

di Francesco Belais