Intervista a Lo Stesso Sì: mobilitiamoci ora per il matrimonio egualitario!

di

Un cuore rosso con un "uguale" all'interno: ne abbiamo visti tantissimi ai Pride e alle nostre manifestazioni. Ma che progetto c'è dietro questo simbolo?

CONDIVIDI
106 Condivisioni Facebook 106 Twitter Google WhatsApp
4330 0

Chiunque abbia partecipato recentemente ad un Pride o a una manifestazione per la rivendicazione dei nostri diritti negli ultimi mesi avrà notato, tra le fila, dei cuori rossi con un simbolo “uguale” all’interno. Una spilla, una maglia, un cartellone, un adesivo. Al Pride 2015 di Milano, ma anche a Catania e a Torino, ne abbiamo visti migliaia di questi cartelli. Ci siamo chiesti chi c’è dietro questo bellissimo progetto che ha mobilitato le masse, il mondo dello spettacolo, la politica: cittadine e cittadini, come tutti noi, che studiano, lavorano, pagano le tasse, vivono e amano chi scelgono di amare. Che chiedono ad alta voce la piena eguaglianza dei diritti. Ecco la nostra intervista.

11728759_858568404196862_8792604071251694098_o

Quando e com’è nata la campagna #LoStessoSì?

La campagna #LoStessoSì nasce quasi due anni fa in corrispondenza con l’entrata nel vivo in Parlamento del dibattito sul riconoscimento delle coppie formate da persone dello stesso sesso. L’obiettivo è quello di segnare chiaramente la meta della piena uguaglianza, cavalcando l’avanzamento che in molti Paesi d’Europa e del mondo ha portato all’estensione del matrimonio anche alle coppie same sex. Matrimonio per tutte e tutti, insomma: Lo stesso Amore, gli stessi diritti, lo stesso sì. La campagna mette in rete le competenze e le pratiche di una vasta coalizione di associazione LGBTQI per creare un luogo di mobilitazione aperto alle persone di ogni orientamento sessuale e identità di genere. La mobilitazione è sostenuta anche da Foundation Open Society Institute, a testimonianza dell’attenzione con cui anche dall’estero si segue il dibattito sui diritti civili in Italia.

11703483_849441581776211_8523143995815805670_o

Quali sono gli obiettivi e come li perseguite?

Per sostenere un causa non è necessario essere la causa: l’obiettivo di questa campagna è quello di far uscire la battaglia per il matrimonio egualitario dall’ambito ristretto dell’associazionismo LGBTQI e renderla un obiettivo per tutte e tutti. Per farlo utilizza simboli e immagini con un forte potere comunicativo e costruisce occasioni di incontro e confronto dell’istanza con quante più persone possibile, stimolando un’adesione concreta alla mobilitazione. Vogliamo far comprendere a tutte e a tutti che la diffusione della cultura dell’uguaglianza è l’unico antidoto contro ogni forma di omotransfobia e discriminazione, perciò ne può beneficiare tutta la società.

905843_841088632611506_585193533790764099_o

Quali sono state le iniziative più importanti o con più visibilità fatte finora?

LoStessoSì ha promosso una serie di iniziative, quasi sempre in corrispondenza di ricorrenze particolari: nel 2015, ad esempio, in corrispondenza di San Valentino, il 14 febbraio, abbiamo promosso le “Piazzate d’Amore”, organizzando in trenta città italiane dei flashmob nelle piazze principali per sollevare i cuori simbolo della nostra campagna. A maggio poi, in occasione della Giornata internazionale contro l’omotransfobia, in alcune città sono state realizzate le tavolate dell’uguaglianza, dei veri e propri pranzi all’aperto per favorire l’incontro tra la comunità LGBT e il tessuto sociale in cui è inserita. L’ultima iniziativa in ordine di tempo è stata due settimane fa a Barolo, dove ogni anno si tiene il festival “agrirock” Collisioni, con oltre ottanta ospiti del mondo della musica, della cultura, dello spettacolo. Quest’anno dopo che lo staff ha ricevuto insulti omofobi per aver invitato artisti come Mika o Elton John, il direttore ci ha proposto una partnership mettendoci a disposizione uno spazio all’interno del festival: è stata per noi un’occasione speciale che ci ha dato modo di confrontarci con un pubblico eterogeneo, relazionarci con migliaia di persone, ascoltare e raccontare storie personali intense, e raccogliere un ampio sostegno alla nostra battaglia.

Ci sono stati alcuni personaggi noti che hanno contribuito al vostro progetto?

Leggi   Bulgaria, storica sentenza a favore del matrimonio egualitario

La campagna LoStessoSì ha raccolto nel tempo il sostegno di numerosi importanti testimonial e il simbolo del cuore con l’uguale è diventato senza dubbio rappresentativo della battaglia per il riconoscimento delle coppie same sex, tanto sulla stampa e sulle tv quanto negli spazi pubblici e nei social media. Tra i primi a dare il loro sostegno Marco Mengoni e Lucia Ocone. Lo Stato Sociale, durante il concerto del 1° maggio dello scorso anno, testimoniarono il loro sostegno alla campagna baciandosi tra loro sul palco, mostrando il nostro simbolo. Con Collsioni poi sono arrivati i sostegni di artisti come Emma Marrone, Alessandra Amoroso, Giuliano Sangiorgi, Noemi. Testimonianze significative, perché oltre a darci l’opportunità di sensibilizzare molta più gente rappresentano un modello per molti giovani e giovanissimi. Anche scrittori come Erri De Luca o cantautori come Roberto Vecchioni ci hanno dato la loro disponibilità per interviste e chiacchierate, e parola dopo parola è venuto fuori un solo principio cardine: l’amore vince sempre.

13738271_1045278212192546_6057812501294771905_o Schermata 2016-08-01 alle 13.06.3711098003_827944843925885_2754951641654499948_n13719528_1045278272192540_8811458629887218239_o

Quali sono i prossimi progetti in cantiere?

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...