Messico: il Parlamento boccia la legge sul matrimonio egualitario

Il Paese era stato teatro di fortissimi scontri, sia a favore che contro la legge: ha prevalso la matrice ultracattolica della nazione.

Messico: una commissione del Congresso ha bocciato la proposta di introdurre il matrimonio gay del presidente Enrique Peña Nieto. La proposta era stata presentata a maggio: “Non è possibile che nel nostro Paese in certi Stati esistano dei diritti che invece sono proibiti in altri“, aveva dichiarato il presidente.

Secondo un articolo pubblicato dalla Camera dei Deputati e redatto dal presidente della commissione Edgar Castillo Martinez, la questione è “totalmente e definitivamente conclusa”.

La Corte Suprema ha deciso l’anno scorso di rendere incostituzionale l’opposizione degli Stati al matrimonio egualitario. Tuttavia il provvedimento si è risolto in un nulla di fatto, e le unioni gay rimangono legali solo in determinate giurisdizioni.

Nel mesi scorsi il Paese si era diviso: tantissime le proteste contro l’approvazione della legge (LEGGI >), ma tantissime anche quelle a favore di quest’ultima (LEGGI >). Il Messico è inoltre uno dei Paesi più cattolici al mondo, quindi anche l’incombente presenza della chiesa deve aver influito sulle categoriche conclusioni della commissione parlamentare.

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