Milano (gay) da bere

Nella capitale della moda il gay friendly è un po’ dovunque. Ecco una piccola guida per orientarsi tra i numerosi locali più in voga per il popolo glbtq, non soltanto nel weekend

Diciamo la verità, a Milano mancano dei veri e propri bar, pub, discobar gay, come quelli che ci sono nelle altre grandi città d’Europa e del mondo, con tanto di bandiera rainbow fuori, baristi a torso nudo o drag queen all’ingresso (eslcudendo ovviamente i vari cruising, saune ecc di cui si è perso il conto). Sarà forse perché, trattandosi della città con la più grande comunità gay d’Italia, un po’ tutti i posti sono frequentati da un’alta percentuale di gay, che siano bar o meno, supermercati come l’Esselunga (soprattutto quella di Viale Piave) o grandi magazzini come H&M. Insomma, il gay friendly è ovunque. Tra l’enorme offerta di locali e ritrovi ve ne sono però alcuni che sono diventati, talvolta anche inconsapevolmente, dei veri e propri must per la movida gaya milanese, sia per il weekend e sia per tutti gli altri giorni della settimana.

È nella zona di Porta Venezia, candidata a diventare l’area più gay di Milano, che si concentrano molti dei locali più frequentati dalla popolazione glbtq and friends. Il Mono (via Lecco, 6) è uno di questi, molto animato per l’aperitivo della domenica sera, ma anche in tutti gli altri giorni della settimana. Ancora in voga anche lo storico Lelephant (via Melzo, 22), sia per l’aperitivo domenicale sia per le altre sere, prima o dopo cena, soprattutto il mercoledì con il party Babylon 90, promosso dalla drag queen Yvonne O’Neill, dalle 19 aperitivo e poi a seguire dalle 22 discoteca. Molto chic, in un ambiente elegante (ovviamente bianco), ma senza troppo impegno e con un ampio dehor antistante, è il Blanco (via Morgagni, 2), ispirato all’omonimo locale di Formentera, ottimi cocktail, bella gente tutte le sere, dall’aperitivo in poi, con l’accompagnamento musicale di dj set vari ed eclettici a cura del patron del locale, il mitico dj Lorenzo Lsp e tutti i suoi collaboratori. Trendy e alternativo, anche come clientela, l’Atomic (via F. Casati 24), dj set electro pop e ottimi drink, un po’ tutte le sere, soprattutto nel weekend.

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In zona Duomo tiene ancora banco l’ormai leggendario G Lounge (via Larga 8), aperto dalla mattina fino a tarda notte. Ottimi aperitivi, sia prima di pranzo che prima di cena, ma la serata di punta è il giovedì con il party Frozen, organizzato da Arthur O’Neill, con dj set e gogo boys fino alle 2 del mattino. Negli ultimi anni ha preso molto piede anche lo Straff (via San Raffaele, 3), molto accogliente ed elegante è uno dei più importati luoghi di ritrovo per lo street aperitivo serale di molti gay che lavorano in centro, ma anche per i turisti, soprattutto nella settimana della moda.

Da segnalare anche il Patchouli (corso Lodi, 51), soprattutto il mercoledì sera con il single party Vergine Camilla, animato dalla drag Jasmine Jhons. Per il pubblico lesbo, ma non solo, da non perdere il Rhabar, in un angolo molto suggestivo di Milano, sulle sponde del Naviglio (Alzaia Naviglio Grande, 150): aperitivi, happy hour, eventi, esposizione artistiche e molto altro. Per quanto riguarda le serate in discoteca gli appuntamenti più importanti si concentrano sul sabato sera con Barbarella (presso Shocking Club – Bastioni di Porta Nuova, 12) per gli amanti delle sonorità house, con dj internazionali, oppure con Pour Homme (presso Magazzini Generali – via Pietrasanta, 14) per un pubblico più commerciale. Molto divertente e alternativo anche il party Glitter (presso HD, via Tajani, 11) sempre il sabato notte per un delirio electro pop. Molto in voga anche il mitico Plastic (viale Umbria, 120) nelle notti di venerdì, sabato e domenica. Intramontabile da anni ormai l’appuntamento della domenica sera al Borgo con Join the Gap (via Fabio Massimo, 36).

di Francesco Belais