Sarà lui il nuovo Bolle?

Gabriele Corrado, 23 anni, ha sostituito brillantemente Roberto Bolle infortunato per tutte le repliche di Serata Bejart a La Scala. Di lui sappiamo poche cose: sicuramente che è bravo e molto carino

Milano – Veramente poche le notizie che abbiamo di questo giovane danzatore, ha studiato e si è formato  alla Scuola di Ballo della Scala, e più volte si è messo in luce nella passata stagione. La sua grande occasione è arrivata lo scorso dicembre, con lo spettacolo Serata Bejart che ha inaugurato la nuova stagione di balletto de La Scala, le cui repliche sono terminate il 5 gennaio.

Nell’allestimento di queste tre coreografie del grande maestro belga, il ventitreenne Gabriele Corrado  ha preso il posto di Roberto Bolle, a riposo per un infortunio. Una grande responsabilità, certo, ma il danzatore ha svolto il ruolo nel migliore dei modi, attirandosi i favori di pubblico e critica.

«È la prima volta che affronto il linguaggio di Béjart – ha dichiarato Corrado al Corriere della Sera – ma sento di capire bene il suo messaggio. Ovviamente mi dispiace per Roberto, ma questa per me è una chance pazzesca. Io sono un giovane ballerino e mi ritrovo a interpretarlo con un artista già affermato come Murru. Vedo in Massimo una consapevolezza, una maturità artistica che mi aiuta e indirizza anche i miei passi. E poi, ho al mio fianco ottimi maestri che mi stanno instillando tutti i dettagli fondamentali».

Gabriele Corrado è arrivato a Milano, alla scuola della Scala,  da un paesino in provincia di Leccea 11 anni soltanto. Racconta che non è stato assolutamente facile: è partito e tornato ben tre volte. Era davvero troppa la nostalgia di casa e troppo dura, per un bambino, la vita da solo a Milano. L’ultima volta in cui è tornato per non andarsene più è stata a 16 anni. Ha dichiarato che il suo sogno è di evolversi sempre più e diventare primo ballerino, ma che sa accontentarsi di ciò che ha e che si sente felice anche quando è in campagna con il suo cane.

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In noi sorgono, lecite, le tante morbose curiosità nei confronti di un ragazzo attraente e di successo. In primis: sarà gay oppure no? Per adesso non ci resta che tenerlo d’occhio, augurandogli di proseguire con successo la  sua brillante carriera.

di Francesco Belais