Selvaggia Lucarelli: “E se un domani scendessi in politica?”

di

La Tv, il ritorno a Mediaset, la discussione con Bova, i messaggi con Di Battista e tre grandi novità: un nuovo sito, tre libri e un programma tutto...

CONDIVIDI
50 Condivisioni Facebook 50 Twitter Google WhatsApp
274451 2

Vive una realtà distopica, odia i compromessi, non esclude (a priori) un futuro in politica e se ne frega di compiacere i benpensanti. Dopo aver portato numeri incredibili al mondo web di Rolling Stone, Selvaggia Lucarelli decide di lasciare la direzione per concentrarsi ad un progetto editoriale tutto suo. Ma per non farsi mancare nulla, la donna più influente del Paese, dopo un successo senza precedenti con ‘Dieci Piccoli Infami’ sta per tornare in libreria con più libri e con un nuovo programma televisivo di prossima partenza. E in attesa di vederla questa sera nella tanto temuta giuria di Ballando con le Stelle, la penna più affilata del web parla di quanto accaduto nel backstage con Raoul Bova, del possibile arrivo della d’Urso nel programma di Milly Carlucci, del suo ritorno a Mediaset dopo un veto di quasi sei anni, ma anche di politica, cyberbullismo e del suo ‘rapporto’ con il Movimento 5 Stelle.

Partiamo da quanto accaduto sabato scorso nel backstage di Ballando…

Non credo ci sia nulla da aggiungere. Non c’è stata nessuna rissa, come qualche testata ha erroneamente scritto, ma solo una reazione, inaspettata, da parte di una persona che, a quanto pare, non ha metabolizzato un mio articolo uscito diversi anni fa. Articolo, ironico, di cui neanche ricordavo il contenuto. Capita che ogni tanto qualcuno non digerisca un mio articolo, ma è quasi sempre un problema dei narcisisti a cui poi la famosa ferita narcisistica sanguina per mesi, addirittura anni. Quelli intelligenti mi chiamano o mi scrivono e ci ridono su con me. O si incazzano anche seriamente ma con sobrietà, senza isterie.

È la prima volta che ti capitano atteggiamenti di questo genere da parte di personaggi che hanno incontrato la tua firma?

Beh, così sì. Negli anni ho collezionato diverse reazioni, da telefonate a messaggi di qualsiasi natura, anche se sempre meno, ma aggressioni verbali, di questo tipo, non mi erano mai capitate. Credo, fino a prova contraria, di essere libera di scrivere quel che voglio, così come sono liberi gli altri di muoversi nelle sedi opportune. Se Bova non mi ha querelata è perché, evidentemente, non c’era nessun presupposto per farlo.  

Sembri dispiaciuta, però..

Assolutamente. Mi dispiace quando si sconfina, anche perché non credo di essere stata né la prima, né l’ultima ad aver messo in discussione il suo talento. Non stiamo parlando di De Niro, e la recitazione di Bova è da sempre fonte di battute e satira. Al di là di come siano andate le cose, denoto che c’è una disabitudine, generale, alla critica. Al dissenso. Si tollera la lapidazione sui social, ma se poi la critica arriva da qualcuno di autorevole, è lesa maestà.

A proposito di critica, mai come quest’anno, a Ballando sembri piuttosto buona e decisamente annoiata..

Annoiata non direi, anzi. Potrebbe sembrare che sia buona perché manca l’imprevedibilità nei concorrenti. Nelle scorse edizioni, ci sono sempre stati personaggi che non sapevi come avrebbero affrontato un voto o un commento, mentre quest’anno la media è alta, sono tutti buoni, bravi e decisamente equilibrati. Quelli che sulla carta potrebbero essere i più borderline, bonariamente parlando, sono quelli più trattenuti.

Tipo?

Cristina Ich, ad esempio, ha un carattere interessante, ma è ancora molto contenuta. 

Leggi   Giovanni Ciacci: "Ora voglio solo fare la soubrette"

Quindi ho sbagliato a pensare che qualcuno ti abbia chiesto di essere più buona? 

Pensi davvero che qualcuno avrebbe mai il coraggio di chiedermi di essere quella che non sono? Quando vengo chiamata per partecipare ad una trasmissione televisiva, sanno perfettamente chi stanno chiamando e la mia cifra. E poi, come Milly ha sottolineato più volte, non ho mai fatto nulla per meritare un richiamo. Il mio è sarcasmo e puro spirito critico. E poi io sono buona con i buoni, perché dovrei essere clemente con chi non se lo merita?

Anche se nella passata edizione…

Nella passata edizione qualcuno fece un esercizio di convincimento generale per farmi, e farci, passare per Satana. Fummo costretti, nel dubbio di aver sottovalutato qualcosa, ad andare a rivedere i filmati di Ballando per capire se davvero si fosse oltrepassata la linea del rispetto, ma non c’è mai stata una sola volta in cui io, o qualcun altro, abbiamo detto qualcosa di offensivo. Il vero problema, il più delle volte, non è tanto quel che dico, ma come viene percepito. Io ho una personalità così forte da prevalere su qualsiasi mio contenuto. Arriva sempre “Selvaggia” , e quindi l’antipatia o la simpatia che si nutre per me, e poi quello che faccio o dico. 

Trovi?

Beh, sì. Pensa a Mariotto. Lui è molto più ‘cattivo’ e sarcastico di me, eppure quello che dice viene metabolizzato con più leggerezza. “Vabbè, è Mariotto!”, si dice. Se la stessa cosa la dico io si fa dietrologia, mi si attribuiscono trame, “Come si permette!”. In fondo va bene così, mi lusinga, perfino. Si vede che sono efficace ed autorevole, ergo faccio incazzare e provoco reazioni. 

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:
Personaggi:

Commenta l'articolo...