Selvaggia Lucarelli: “E se un domani scendessi in politica?”

di

La Tv, il ritorno a Mediaset, la discussione con Bova, i messaggi con Di Battista e tre grandi novità: un nuovo sito, tre libri e un programma tutto...

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
273013 2

PAGINA

A proposito di reazioni, non oso pensare cosa potrà succedere se in pista scenderà come ballerina per una notte, Barbara D’Urso..

(ride, ndr) Le converrà ballare bene, perché stavolta il giudice sarò io, non quelli a cui si rivolge lei spesso! Scherzi a parte, non so se riuscirà a venire. So che si era resa molto disponibile e che Milly era davvero felice di averla come ospite. Ci sono stati problemi di natura legale in passato tra loro, mi pare un bel segno di distensione. Io farò il mio lavoro come se niente fosse. Vedremo.

L’attenzione, mai come quest’anno, è tutta rivolta alla coppia Ciacci-Todaro. Cosa c’è che fa così tanta paura nel vedere due uomini che ballano?

Quando si ha paura di vedere due uomini che ballano, vuol dire che c’è un qualcosa di irrisolto dentro di sé. E ti dirò di più: questa parentesi a Ballando serve a tutti. Questa è la dimostrazione che fuori da lì, dove non ci sono luci e telecamere, c’è ancora molta più omofobia di quel che si poteva immaginare. 

Adinolfi, ad esempio, sta vivendo questa situazione come nuova ragione di vita..

Non voglio pronunciarmi su questo spregevole individuo.

Che poi, tornando a Ciacci, ti dirò: non mi aspettavo che provassi così tanta simpatia nei suoi confronti. Non eri tu quella che diceva: “Ne ho le palle piene dei gay che in tv dicono come ci dobbiamo vestire, truccare e atteggiare noi donne”?

Ciacci è stata una piacevole scoperta. Non credevo potesse essermi simpatico e devo dire che se la sta giocando molto bene, senza eccedere mai. Ovviamente non è cambiata la mia idea su certi cliché: trovo mortificante vedere certi gay ridotti regolarmente a macchiette. Bisogna educare il telespettatore più arretrato a capire che i gay non sono solamente fenomeni da circo o personaggi naïf, così come le donne non sono solo vallette seminude disposte a girare caselle. C’è molto altro, ed è un peccato che non venga quasi mai fatto vedere.

Hai abbandonato la direzione di Rolling Stone, hai spiegato le motivazioni, ma in molti ancora ti contestano quel titolo: “Se sei gay, non cantare etero”. Delle volte, ad osservarti da fuori, sembra che tu ti diverta a dar da mangiare ai tuoi detrattori, sbaglio?

Partiamo dal presupposto che quel pezzo non l’ho scritto io. Era un pezzo politicamente scorretto, ma dal taglio ironico e sarcastico. Voler dare a tutti i costi una serietà a quel pezzo mi è sembrato esagerato. Credo che l’abbia capito anche Ferro.

Non l’avrai scritto tu, ma eri pur sempre il Direttore..

Se Aldo Grasso scrive un pezzo su Il Corriere della Sera, l’ha scritto Grasso e non il suo direttore. E Fontana, credo, censurerà un articolo solo nel caso in cui il pezzo abbia contenuti altamente diffamatori o inconcepibili, per il resto lascerà i suoi giornalisti liberi di scrivere quel che vogliono. Spero. La verità è che ovviamente si aspetta sempre un mio passo falso. Infatti sono usciti dei pezzi bellissimi, delle inchieste, degli articoli che da soli hanno avuto milioni di views, e lì sono stati tutti zitti. So che tutto quello che faccio, giornalisticamente parlando, riceve un’attenzione speciale, infatti mi muovo sempre con mille prudenze. Questa cosa, paradossalmente, è stata utile perché mi ha insegnato il mestiere. Oggi sono più accurata e meticolosa proprio grazie a quelli che aspettano che inciampi sul tappeto.  

Attenzione che si manifesta anche dal vivo, o solo online?

La mia è una situazione molto distopica. Va un sacco di moda quest’aggettivo no? Ecco. Se sui social mi scrivono la qualunque, dal vivo ricevo solo manifestazioni di stima. In tutti questi anni non credo di aver mai incontrato un mio detrattore ed è per questo che cerco di vivere il più possibile la vita reale, di viaggiare, di nutrirmi d’altro, oltre il web. Per ricordarmi l’affetto e per andare dove nessuno sa chi sia, cosa che mi regala una verginità nelle relazioni umane che qui non posso più avere. 

Poche sere fa, da Giletti, hai parlato del tuo voto al Movimento 5 Stelle. Per parlarne così liberamente fai intendere, tra le righe, che nella Tv di Stato non si corra più nessun rischio..

Non conoscendo politici e non avendo mai fatto della politica il mio mestiere, non mi sono mai posta il problema. Orfeo è una persona gentile e intelligente, non penso gli interessi dove ho messo la croce nelle urne. Ci sono stati e ci sono dei veti nei miei confronti, ma mai, credo, per ragioni politiche. Non sono una militante e, quando scrivo o parlo di politica, lo faccio in maniera laterale, focalizzandomi sui personaggi, su aneddoti. A dirla tutta non ho lavorato per molto meno. Ora, ad esempio, rimetterò mezzo piede a Mediaset dopo più di sei anni, credo. 

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:
Personaggi:

Commenta l'articolo...