“Siate sempre voi stessi”, parola di Skin

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L’icona lesbo, leader degli Skunk Anansie a Milano per presentare il nuovo cd. Il suo commento sui recenti episodi di omofobia avvenuti in Italia. Il 15 novembre in...

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Milano – È tornata. Nera, grintosa, rockettara e dj (qualche sera fa ha fatto un dj set all’Hollywood), testa rasata e occhi magnetici: Skin. Sono tornati. Gli Skunk Anansie, band di culto dei gli anni ’90, i ribelli della scena britpop. Il 23 ottobre esce Smashes & Trashes una splendida antologia  dei loro indimenticati successi, rimasterizzati ad arte, impreziosita da tre promettentissime nuove hit: Because Of You, Squander e Tear The Place Up. “I nuovi brani – spiega Skin – sembrano proprio enfatizzare quelle che sono le virtù della band: grandi testi, grandi incisi, grandi arrangiamenti e qualche stranezza qua e là”. Contestualmente all’uscita dell’ album, gli Skunk Anansie si accingono a partire per un tour europeo di 21 date, già tutte sold out, che avrà inizio a Bruxelles (9 ottobre) e si chiuderà con uno show speciale alla Brixton Academy  (26 Novembre).La carismatica front woman Skin, Cass al basso, Ace alla chitarra e Mark Richardson alla batteria, saranno in concerto in Italia il 15 novembre al Palasharp di Milano (inizialmente la data era prevista all’Alcatraz, ma data la grande richiesta di biglietti gli organizzatori hanno deciso di cambiare location) e il 16 novembre al Sashall di Firenze.

Hai avuto notizia delle numerosi aggressioni in Italia a gay, lesbiche e transessuali? Sì ne ho sentito parlare e la trovo davvero una cosa assurda. In un paese bello e civilizzato come l’Italia queste cose non dovrebbero succedere. In realtà non dovrebbero succedere in assoluto. Qui si tratta di una vera forma di razzismo, non legato al colore della pelle, ma alla persona. È davvero triste.

Il governo italiano non fa ancora niente, nonostante i richiami dell’Europa. Cosa ne pensi?

Penso che l’Italia non stia facendo una grande figura. Stiamo parlando di diritti della persona e il governo dovrebbe tutelare i propri cittadini, indipendentemente dai loro orientamenti sessuali.

Tu hai mai subito discriminazioni per il colore della tua pelle o per il tuo orientamento sessuale? Discriminazioni no, però in UK non ho avuto spazio sulla “black press”: ho avuto copertina su gay magazine, sui femminili, ma la black press non si è interessata granchè. Forse perché non faccio hip-hop?  Queste riviste dovrebbero trattare tutta la musica, non solo quella che loro ritengono “black”.

Molti dicono che l’ambiente della musica è molto maschilista, pensi davvero che sia così?

Credo che chi la pensa così sia stupido. Pensa a Madonna, ha 50 anni , due figli ed è ancora una delle più grandi regine della musica. C’è ancora chi giudica gli artisti in base anche alla loro età… ma onestamente “chissenefrega”?? Io mi sento un’artista, mi piace vivere di musica, mi dà carica e energia.  Ho 40 anni e mi diverto ancora tantissimo!

Tu sei anche una dj e le dj donne sono poche per esempio. Come mai hai intrapreso anche questa carriera parallela? Adoro la house music, adoro vedere la gente che balla quando faccio la dj. Io non faccio come molti dj attuali che hanno la playlist già pronta sull’Ipod… quando sono in UK lavoro addirittura con i vinili. Mi piace avere un’attività parallela accanto agli impegni che ora ho nuovamente con gli Skunk ANansie perché mi dà la possibilità di divertirmi e di far divertire.

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Sei considerata una grandissima icona lesbica e femminista, e un mito per moltissimi ragazzi gay, che effetto ti fa?

Ne sono molto felice.

Un tuo messaggio a tutti i tuoi fans gay e lesbiche italiani? Siate sempre voi stessi, divertitevi e pretendete rispetto.

di Francesco Belais

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