L’8% dei tifosi se ci fosse un gay in formazione non seguirebbe più la squadra del cuore

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Un sondaggio inglese ha tentato di sondare la reazione dei tifosi di fronte ad un eventuale coming out dei calciatori omosessuali nella propria squadra.

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Il binomio omosessualità e calcio solleva sempre reazioni particolarmente accese. La BBC ha diffuso i risultati di un sondaggio piuttosto interessante condotto dalla ComRes che ha tentato di sondare la reazione dei tifosi di fronte ad un eventuale coming out dei calciatori omosessuali nella propria squadra del cuore.

L’82% delle persone intervistate ha dichiarato che non avrebbe nessun problema a riguardo e che accetterebbe di buon grado la cosa. Addirittura il 61% ha dichiarato che anzi eventuali calciatori omosessuali farebbero bene a dichiararsi, incoraggiando così anche altri giocatori a uscire allo scoperto.

Il sondaggio disegna uno scenario al momento del tutto ipotetico:  finora nessun giocatore in attività nel campionato inglese si è mai dichiarato. Due sono i casi di coming out: il primo di Hitzlsperger, ex Aston Villa, che si è dichiarato solo dopo il ritiro e il secondo quello di Robbie Rogers, che rivelò di essere omosessuale dopo aver abbandonato il Leeds United ed essere approdato in Mls.

Secondo i dati del sondaggio di fatto quasi una persona su 10 smetterebbe di seguire la propria squadra se ci fosse un gay tra i giocatori. Troy Townsend, responsabile dell’Organizzazione per l’uguaglianza nel calcio, al Sun ha detto: “Sappiamo che ci sono giocatori gay . L’indagine mette in evidenza il problema e pone la domanda se vi è un ambiente sicuro all’interno del calcio affinché i calciatori parlino della propria sessualità”.

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