Una fashion week di moda e cultura

Milano moda donna nastro di partenza, oltre alle sfilate una lunga serie di iniziative collaterali tra arte e cultura promosse dal Comune

Milano – L’appuntamento con il pret-à-porter più atteso del mondo, la fashion week in cui si presentano le collezioni donna per l’autunno-inverno 2011/2012. Come in ogni sua edizione, Milano Moda Donna offre lo spettacolo raffinatissimo delle collezioni, distribuite in un fittissimo calendario di oltre 230 tra sfilate e presentazioni di aziende specializzate, con la presenza di circa 2.500 giornalisti italiani e stranieri e oltre 15.000 buyers. Lo spettacolo di Milano Moda Donna si svolge nel centro sfilate di Via Gattamelata, con le ampie sale, la caratteristica piazza centrale dove il pubblico può seguire su videowall le sfilate in contemporanea, gli showroom riservati agli editori e agli sponsor, la sala stampa perfettamente attrezzata, gli ampi spazi che ospitano mostre e presentazioni, le confortevoli aree di ristorazione. Immagine ed allestimenti sono curati da Camera Nazionale della Moda Italiana.

La grande novità di quest’anno sarà tutta una serie di iniziative, tra moda e arte,  promosse dal Comune di Milano per dare ancora maggior prestigio alla già molto importante manifestazione. “La cultura nel passato ha avuto uno sguardo superficiale nei confronti della moda, perché non ne sopportava la dimensione commerciale. Un grave errore” – così si è espresso Massimiliano Finazzer Flory (in foto), Assessore alla Cultura. Mercoledì 24 febbraio, in partnership con Louis Vuitton, sponsor culturale della settimana della moda milanese, si inaugura House of Shades dell’artista indiano Sudarshan Shetty. L’opera sarà in mostra nella galleria Vittorio Emanuele II fino al 2 marzo. Lo specchio dei Doni, John Richmon che si rilassa suonando la chitarra, i gemelli Caten colti nella pausa sigaretta: sono alcuni degli scatti in mostra dal 24 febbraio all’8 marzo a palazzo Marino, una raccolta di immagini rubate a 73 stilisti dall’obbiettivo di Alessandro Villa.

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Da giovedì 25 febbraio Giorgio Armani ospita negli spazi del suo Armani/Teatro 45 opere (tra cui 15 inediti) del padre della Street Art Richard Hambleton: la mostra, curata da Vladimir Restoin Roitfeld e Andy Valmorbida rimarrà aperta al pubblico fino al 12 marzo. Si prosegue venerdì 26 febbraio con la mostra Perdere la testa e il cappello che indaga il legame tra copricapo e follia attraverso una selezione di cinquanta opere realizzate da Art Outsider, esposte nello store Borsalino di Via Lanza e sponsorizzata dalla Fondazione Borsalino. La maison Ferragamo è sponsor d’eccezione di Greta Garbo, Il Mistero dello Stile da sabato 27 febbraio in Triennale, una mostra-tributo allo stile dell’attrice. Ferragamo per lei ha creato tantissime scarpe e le ha dedicato il modello Greta.

Lunedì 1 marzo inaugura il nuovo spazio espositivo di Palazzo Morando – Costume Moda Immagine -, «perno attorno a cui ruoterà il nuovo concept del quadrilatero della moda» dice Finazzer Flory, nato da una riconversione del museo di via Sant’Andrea al civico 6. Al primo piano la mostra Milano e lo stile di una città tra Settecento e Novecento raccoglierà tessuti, abiti e accessori finora conservati nel museo del Castello Sforzesco. Al piano terra tre esposizioni: Dettagli di Moda (gli anni Venti e Trenta nella collezione Mangiameli), La Sartoria Tirelli, che raccoglie i costumi teatrali e cinematografici realizzati dall’atélier, e The Thread of Dreams – Il filo dei Sogni: 150 anni di tessuti e disegni che raccontano la storia della maison Frette, fino al 2 maggio. Anche la settima arte entra in queste iniziative collaterali, dal 23 al 28 febbraio il cinema Gnomo (via Lanzone, 30) ospita una rassegna cinematografica dedicata all’universo femminile: da Tutto su mia Madre di Pedro Almodovar a Erin Brockovich di Steven Sodebergh.