Violenze a Torre del Lago. Ma lo Stato si arrende

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Dopo alcuni episodi di violenza tra spacciatori, il prefetto di Viareggio pensa di farla pagare ai locali della Marina imponendo la chiusura alle 2. Ma i gestori non...

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Sabato è stata una notte di terrore a Viareggio e Torre del Lago. I primi a farne le spese sono come al solito i locali della Marina, cui il Sindaco, su indicazione del Prefetto, sta imponendo la chiusura alle 2.

Come al solito si guarda al dito, anziché alla Luna. Verrebbe da chiedersi come mai in questi mesi, nonostante tutti i nostri ripetuti allarmi, è stata tollerata sulla Marina di Torre del Lago una presenza così massiccia di extracomunitari (ma anche alcuni italiani), dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti e all’abusivismo commerciale, compromettendo la sicurezza della nostra clientela: forse fa comodo confinarli in una sorta di "discarica", sapendo bene che se stanno lì non possono stare in altre zone della città? Ci si dice che è impossibile contenerne la presenza nei sabati notte torrelaghesi, dove ci sarebbe troppa gente per far intervenire in sicurezza le Forze

dell’Ordine: ma le stesse facce, che purtroppo noi conosciamo molto bene, le vediamo anche alle undici del sabato sera, quando i clienti normali sono ancora a cenare, o nei tranquilli giorni infrasettimanali, quando – come già abbiamo denunciato – un centinaio di clienti tranquilli è costretto a convivere con una trentina di extracomunitari, mettendo a rischio a volte la propria sicurezza personale.

Fa male al nostro entusiasmo vedere le Forze dell’Ordine accanirsi con controlli continui sui nostri locali – una quindicina solo questa estate, per quanto riguarda il Mamamia -, e vedere che le stesse Forze dell’Ordine non intervengono contro abusivismo e spaccio, che – lo ripetiamo – allontana il turista e avvicina il pendolare che confonde il motto da sempre di Torre del Lago – "essere quello che si è" – con la libertà di fare quello che si vuole, che è evidentemente inaccettabile.

Dire "l’avevamo detto" in queste circostanze è decisamente scontato. Ma i gridi di allarme da noi non sono mancati, e li abbiamo espressi anche nei recenti incontri avuti col Sindaco e in Prefettura. Nulla o poco è stato fatto: certamente per carenza di personale, ma anche per una evidente incapacità degli Enti Locali – di tutti gli Enti Locali, non solo del Comune di Viareggio – di far presente a chi decide a Roma gli organici quanto bisogno c’era di presidiare con forze quella parte di territorio, così importante dal punto di vista turistico. E chi ha fatto della sicurezza una propria bandiera elettorale, non può oggi – lo ripetiamo – dire che il problema sono i locali che attirano troppa

gente: il problema è garantire la sicurezza a tutti, inclusi i clienti della Marina di Torre del Lago.

La stagione ormai è chiusa, e sabato sarà l’ultimo weekend. Lo abbiamo già scritto in una dura lettera aperta due settimane fa e lo ripetiamo oggi: se non saremo sicuri di avere al nostro fianco lo Stato in una "guerra" che da soli non possiamo combattere, noi disinvestiremo e troveremo location più sicure dove accogliere la nostra clientela, perché così è davvero impossibile andare avanti. Insieme alla nostra clientela, sia chiaro, le prime vittime siamo noi.

Lunedì consegneremo simbolicamente le chiavi della Marina di Torre del Lago al Sindaco, perché se qualcuno pensa che chiudere i locali lgbt alle 2 porti a qualche risultato, se ne dovrà credo ricredere. I problemi che noi abbiamo subito questa estate – e la nostra clientela, purtroppo, li conosce molto bene – si sposteranno semplicemente qualche chilometro più in là, in qualche altra parte della città.

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