Razzismo nella comunità LGBT: esiste davvero?

di

Dai social media alle preferenze sessuali, a volte i gay bianchi non si rendono nemmeno conto di discriminare.

CONDIVIDI
55 Condivisioni Facebook 55 Twitter Google WhatsApp
4725 4

Razzismo nella comunità LGBT: esiste davvero?

È la domanda che si pone lo psicoterapeuta Matt Dempsey, in una chiacchierata con i suoi amici gay di etnie diverse.

Vengono fuori numerose questioni e diversificazioni sul tema: ognuno di loro ha una storia da raccontare, storie di rifiuto, di scherno velato e non esplicito da parte della comunità LGBT bianca. È difficile stabilire il la differenza tra preferenza e discriminazione, il confine è labile: molto spesso però molti di loro si sono visti rifiutare appuntamenti o frequentazioni solo per il colore della loro pelle.

Spesso si creano delle vere e proprie intersezioni all’interno della minoranza LGBT: le persone di etnie differenti vengono doppiamente oppresse, per il proprio orientamento sessuale e per le loro origini.

Una possibile soluzione? L’educazione, da parte di quelle persone che hanno una voce all’interno della minoranza. Rimane il fatto però che l’imposizione di significati normativi alle identità LGBT è molto pericolosa, perché cancella le differenze che sono il patrimonio più importante della nostra comunità.

Leggi   Coppia gay festeggia l'unione civile, minacciata di morte sui social dall'Islam radicale
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...