ANGELI CON LA CODA 31

LA BELLA E LA BESTIA – Cioè la strana coppia di La7: Giuliano Ferrara è talmente inguardabile che riesce a far sembrare bello anche Gad Lerner

Torno dentro l’armadio – L’attore Ian McKellen, il mago buono Gandalf del "Signore degli Anelli" ha dichiarato che il coming out è stato così utile per la carriera che, quasi, quasi sarebbe disposto a rinchiudersi di nuovo nell’armadio per il resto della vita (To be in the closet, in inglese, è una metafora per descrivere l’omosessualità nascosta). Questo a causa dell’opprimente attenzione ricevuta da quando ha dichiarato la propria gayezza. Interviste, richiesta di opinioni su qualsiasi argomento potesse riguardare seppur lontanamente preferenze omosessuali, bondage e travestitismo incluso. "Non ne posso più di essere un’icona gay! E’ troppo faticoso, soprattutto, perché da quando si sa in giro mi hanno offerto un sacco di ruoli ed io non ce la faccio a lavorare così tanto!" – ha scherzato McKellen – "Voglio una vita tranquilla, me ne torno nell’armadio. Accidenti non posso tornarci! E’ pieno zeppo di altri attori!"

Un’altra notte a Sodoma – Fans del dark e del torbido siate lieti! I Soft Cell usciranno con un nuovo album a settembre! Forse. Visto che ciclicamente ritorna la notizia di una reunion, è lecito mantenere un briciolo di dubbio. Tuttavia questa volta esiste una casa discografica, la Cooking Vinil ed uno studio di registrazione a South London. «Sono stanco di sentire "Tainted Love" storpiata e biascicata da altri. Anche se ci becco ancora i diritti. E sono anche stanco dei viaggi in medioriente e dei venditori di tappeti. Abbiamo di nuovo voglia di farci i muscoli sulla piazza» – ha dichiarato Marc Almond. Il disco sarà il primo lavoro interamente originale dal 1984, anno in cui è stato pubblicato "This Last Night…..In Sodom". "Siamo eccitati di lavorare con una compagnia discografica che pensa solamente alla musica e non ai miei tatuaggi o alle mie scopate".

George non piace neanche ai gay – Nonostante da parecchio tempo non faccia più misteri sulle sue scelte sessuali, George Michael non è proprio piaciuto ai club gay. Il suo ultimo video "Freeek!", tanto censurato e tanto vituperato, fa principale e chiaro riferimento ai rapporti etero. Ballerine poppute e culone tenute al guinzaglio, ragazze e ragazzi in atteggiamenti simil – porno e una specie di robocop aragosta ( il cantante stesso) che si accoppia con la versione ispida di Moira Orfei (una donna!). Unico riferimento omo: due lesbiche disgraziate, mutanti e teledipendenti, attaccate per la guancia. Strano per una star che è stata beccata in un cesso pubblico a far sporchezze con un ragazzo. In realtà il video, più che "straight" è bruttino. E più che sexy è caciarone, paragonabile ad un after hour sulla riviera romagnola.

Pensiero Stupendo – Jay Chou, pop star taiwanese. Il Bruce Lee (più bellino) del pop. Sui nostri schermi con il video "Nun chuck". Tutta una evoluzione di calcioni in aria, pugni e pettorali tesi, come nella miglior tradizione di film kung – fu. La musica è definita "alternativ", ma in realtà è un rap da estremo oriente. I testi non sono ancora disponibili quindi ci aggrappiamo al beneficio del dubbio. Perché, chi sa, magari viene fuori che è uno sciattone omofobico tipo Eminem. Per gli amanti delle bellezze orientali, dei fisici potenti, ma asciutti, delle canzoni che non si capiscono le parole.

Pensiero Orrendo – Giuliano Ferrara. Lasciamo perdere le uova e Benigni. Ma quell’uomo non può presentarsi al pubblico conciato così! Grasso come due vacche obese, sempre a gambe larghe perché il ventre enorme gli pesa sulle cosce, unto di sostanze organiche imprecisate (olio di semi, sebo, sudore?), schiavo del tabacco e vittima del tartaro. Ogni tanto sputacchia anche. E’ una vergogna! Nessuno si fa paladino della bella presenza obbligatoria, ma almeno la buona decenza! Qualche anno fa si diceva persino che era affascinante, con i capelli rossi e gli occhi chiari, ma adesso c’ha due polsi come due tinozze. No, basta, si metta un burqa! Altrimenti perpetuerà l’impresa che già gli riesce benissimo: far sembrare Gad Lerner un bel bocconcino.

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di Paola Faggioli