ANGELI CON LA CODA 5

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Robbie Williams gay, Clooney e Marky Mark...

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Più della verità potè la convenienzaRobbie Williams circa sei mesi fa dichiarò di essere gay. E nessuno si meravigliò. Memori delle lunghe crociere, ai tempi dei Take That, insieme a George Micheal ed Elthon John, sul panfilo di Gianni Versace. Il simpatico e gaglioffo Robbie, si sa, ama alzare il gomito e, come è noto, quando si è alticci la verità scappa, come la pipì. Solo che il ragazzo ha anche una casa discografica, preoccupata per le palpitazioni di migliaia di donzelle adoranti e acquistanti cd. Così, per metterci un pezza e dopo un bel cazziatone, l’incauta popstar si è fatto vedere più volte in compagnia di Geri Haliwell. Sua platonica e grande amica.

Il mio migliore amico – George Clooney, tra una femmina e l’altra, non perde i contatti con il suo migliore amico, Mark Woolberg, ex rapper col nome di Marky Mark, ex modello-mutanda di Calvin Klein ed al momento attore. George lo vuole accanto in tutti i suoi film. O almeno prova spesso a richiederlo ai produttori, che a volte gli danno retta (Three Kings, The perfect storm), a volte rispondono elegantemente picche. Stanchi di tanta petulanza negli Studios hanno già messo le mani avanti: contattano George facendogli subito sapere se nel copione ci può essere o meno un ruolo anche per Mark.

Piccolo test per scoprire se ci siete o ci fate – Marilyn Manson docet. Per la serie "mai più senza", in libreria si può reperire l’autobiografia del satanico efebo "La lunga strada dall’inferno". Tra le imperdibili rubrichette ve n’è una interessante: le 12 regole per scoprire se siete gay o meno. Tralasciando le più sceme (se siete uno stilista, siete gay; se siete amico di una modella siete gay) occorre porre l’attenzione su una regola in particolare. "Se succhiate il cazzo ad un uomo e vi diventa duro siete gay, se non vi si rizza non siete gay". Per la cronaca, Marilyn ha dichiarato di aver praticato la fellatio ad un uomo, ma di non avere avuto nessuna erezione. Ahhhh, be’ allora……

Pensiero stupendo – Damien Saez. Chi ce l’ha fatta a non addormentarsi lo ha potuto vedere ed ascoltare nella terza puntata di "125 milioni di caz..te". Rock singer francese, il suo album "Jours etranges" è miscela il rock ed il pop più raffinato, a metà fra un nervoso Brel e la brit wave. I testi, vibranti, aggressivi e disincatati hanno colpito al cuore la gioventù francese che lo vede come giusto contraltare alle mielose boy-bands. Il fisico fragile e gli occhi penetranti lo rendono simile ad un moderno Arthur Rimbaud.

Pensiero orrendo – Piero Vigorelli. Sembra che voglia a tutti i costi impersonare lo stereotipo del menagramo. O almeno ce la mette tutta per assumere un atteggiamento iettatorio. Se a Masini la diceria della sfiga ha portato problemi, a lui ha portato presenze in video. Dal quale ci terrorizza con lugubri storie di miracoli, ipnotizzandoci con la stessa voce dell’infido serpe del "Libro della giungla". Qualcuno potrebbe neutralizzarlo facendogli fare solo l’autore televisivo? Sarebbe più che sufficiente.

di Paola Faggioli

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