ANGELI CON LA CODA 6

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La tournée di Salvo, i figli di Jodie Foster e l'omicidio di Jane Andrews. Ben Affleck mascolineggia e Pavarotti si rifà il trucco.

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Misericordia per i teleutenti – Dopo averci frantumato gli attributi per sei mesi con la moglie e la figlia. Dopo aver riprodotto in diretta tutte le sciatterie, le paraculaggini e le noie profonde della famiglia media italiana, è tornato. Salvo Veneziano, il pizzaiolo del Grande Fratello, si prepara ad un’estate di fuoco e musica. Non pago delle raccapriccianti cover di Eros Ramazzotti con le quali violentava i padiglioni auricolari dei telespettatori, ha deciso di incidere un disco. Con annessa tournèe. La tappa zero di questo evento stellare è svolta in una discoteca di Napoli, dove il buon padre di famiglia si è presentato con capello platinato e maglietta metallica. Non ci salveremo tanto facilmente.

Conti aperti – All’istituto di credito degli spermatozoi. Jodie Foster scodellerà tra poco il suo secondogenito. Frutto di un prelievo alla banca del seme. Come il suo primogenito, insomma. Insieme alla sua quarantasettenne compagna, Jodie ha deciso di formare una bella famigliola tradizionale come non le era toccata in gioventù. Fra madri in difficoltà, zie in affitto e fratelli tossicodipendenti la Foster prese con sollievo la via dello spettacolo ancora bambina. Adesso, in attesa di partorire, scrive senza sosta una sceneggiatura che, si dice, le renderà merito anche come autrice, oltre che come interprete. A proposito, di fare coming out non se ne parla proprio. E guai a domandarle se è lesbica.

Amante fatale – Jane Andrews, amica intima per anni di Sarah Ferguson, è stata condannata all’ergastolo, in Inghilterra, per aver ucciso il suo amante con una mazza da baseball. I tabloid inglesi, sempre a caccia di gossip sulla royal family, non hanno esitato a trovare torbidi particolari da fornire all’avido pubblico. Pare che nel periodo del loro sodalizio Jane si vestisse esattamente come Sarah, portasse i capelli rossi come lei ed avesse persino preso a parlare come la duchessa di York. Oltre che ad aiutarla ad allargare il buco miliardario delle sue casse, spendendo e spandendo a dismisura. Dio salvi la famiglia reale inglese, che non ci lascia mai a corto di nefandezze.

Pensiero stupendo – Ben Afflek. L’unica buona ragione, a parte i kamikaze, per andare a vedere Pearl Harbor. Il film, infatti, è un’americanata ben costruita e nulla più. Ma il giovane attore-sceneggiatore americano, con un’età oscillante tra i 24 e i 29 anni è da calo di pressione. Bacia, corre, mascolineggia, divinamente. Il tutto in divisa kaki dell’esercito USA, o in canotta sudata a giri larghi. Se la deve vedere con il bel moro Cuba Gooding jr., ma, merito delle luci soffuse e della mielosa love-story, ne esce vincente.

Pensiero orrendo – Luciano Pavarotti. E’ vero che ha una certa età ed ai signori non più giovani bisogna portare rispetto. E’ vero che lui e i suoi friends cantano per beneficenza e i soldi raccolti vengono devoluti a cause più che meritorie. Ma perché quelle sopracciglia????! Quei due bandoni di nastro isolante nero tinti e ritinti, nonché sfumati (addirittura!) sulle tempie. Un crimine estetico di non lieve rilevanza. Che fa dimenticare l’orrore per l’augusta chioma da paggione seicentesco, anch’essa nera come la pece. La voce è importante, maestro, ma anche l’occhio vuole la sua parte, anche da comprimario.

di Paola Faggioli

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