Coco, gay in Nazionale? Ben vengano

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Il calciatore interviene nella polemiche sui gay nel calcio. E sulle voci sulla sua sessualità risponde: "ero soltanto un ragazzo con troppi pesi addosso e senza maschera".

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"Sostenevano che fossi gay, ma io dico: e allora? Anzi, ben vengano gli omosessuali in Nazionale, hanno una marcia in più". Lo dice Francesco Coco, ex terzino di Milan, Inter, Barcellona e della Nazionale italiana, in una lunga intervista a Chi in edicola da domani. Coco si scaglia contro quello che definisce "un mondo malato, dove sembravo l’unico uomo sbagliato in Italia, e invece ero soltanto un ragazzo con troppi pesi addosso e senza maschera".

Nell’intervista al settimanale l’ex calciatore parla della sua nuova vita "da persona normale", rammaricandosi di essere ricordato "soltanto come personaggio, a volte in negativo". Coco rivela poi di sognare una famiglia con la nuova compagna, la ballerina di origini francesi Elodie, e di aver "mandato nel dimenticatoio" tutte le sue ex famose, da Manuela Arcuri a Francesca Lodo. Durissimo infine con il padre, Antonio, suo ex manager: "Non ho piu’ un padre, lui mi ha fatto del male, mi ha rubato tutto", dice Coco, "per lui non ci sarà mai il perdono".

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