“I gay non possono sposarsi? Non lo farò neanche io”

di

Con queste parolel'attrice Natalie Portman ha annunciato il rinvio a tempo indeterminato delle sue nozze con Nathan Bogle. "In questo modo è un'istituzione priva di significato", ha aggiunto...

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
900 0

"Non mi sposo finché non potranno farlo anche i gay". Con questa dichiarazione natalie Portman si candida a entrare nel novero delle eroine dei diritti degli omosessuali. La star di Hollywood, che avrebbe dovuto sposare il suo compagno Nathan Bogle, ha così rimandato a data da destinarsi le sue nozze perché "In questo modo è un’istituzione priva di significato".
Dichiarazione tanto apprezzabile quanto criticata, dal momento che secondo i soliti malpensanti, sarebbe in realtà una nobile scusa per rimandare una cermonia verso la quale Natalie sarebbe già reticente. 

In realtà, poco importa se serve a far parlare ancora una volta dei diritti di cittadinanza delle persone LGBT, come naturalmente accade quando a fare certe dichiarazioni sono personaggi del mondo dello spettacolo come Natalie.

La Portman però non è nuova ad esternazioni riguardo le sue idee politiche. Già tempo fa aveva dichiarato che la ricetta per risolvere la questione del disinteresse dei cittadini rispetto alla politica statunitense era candidare alla presidenza unapersona fuori dagli schieramenti classici dei partiti, più portato, in questo modo, ad occuparsi dei bisogni reali dei cittadini. Dobbiamo aspettarci che sia proprio lei a decidere di entrare in politica? Chissà, del resto l’attuale governatore della California non è forse Schwarzenegger? E un attore non ha già abitato le stanze della Casa Bianca?

Leggi   Diritti Umani, Paola Binetti eletta vicepresidente: Comparò l'omosessualità alla pedofilia
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...