IL BELLO DELLA PALLAVOLO

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La Sisley Treviso conquista l'Indesit European Champions League. La volley italiana si conferma ai massimi livelli. Non solo per qualità di gioco: guardate queste foto e giudicate voi...

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Non è comune che su Gay.it si parli di sport ma in questo caso l’occasione è ghiotta, per vari motivi. Innanzitutto perché parliamo di pallavolo, che è uno degli sport più praticati e amati dalla popolazione omosessuale; in secondo luogo – e qui sta la vera notizia – perché sotto i riflettori ci sono gli atleti della Sisley Treviso che domenica 26 marzo si sono aggiudicati la coppa dei campioni europea battendo in finale una agguerritissima Iraklis Thessaloniki. Intendiamoci: non ci limiteremo a esaltare i meriti sportivi di questi giocatori che, oltre a guidare stabilmente la classifica del campionato italiano, sono riusciti a conquistare il loro 11esimo trofeo continentale; non parleremo solo del fair play con il quale hanno saputo affrontare il numerosissimo gruppo di tifosi greci che hanno riempito gli spalti del Palalottomatica di Roma per sostenere l’Iraklis; vorremmo – e ci perdonino i puristi dello sport – anche sottolineare l’avvenenza di alcuni di loro grazie alla quale l’immagine dei pallavolisti sta varcando le porte dei palazzetti per approdare sul piccolo schermo.

A chi non è un vero appassionato di pallavolo probabilmente i nomi di Alberto Cisolla, Valerio Vermiglio o Alessandro Fei non diranno molto; le notizie sul loro conto scarseggiano persino sui quotidiani sportivi e la pallavolo è purtroppo ignorata quasi sempre da tv e tg nazionali. Eppure questi ragazzi, insieme con i loro compagni di squadra, stanno scrivendo una pagina importante dello sport nazionale. Nelle finali della Indesit European Champions League che si sono svolte il 25 e 26 marzo a Roma, ad esempio, la Sisley Treviso ha avuto la meglio sugli avversari perdendo un solo set in due partite; nel primo turno di sabato la Dinamo Mosca è stata liquidata in poco più di un’ora con un secco 3-0 mentre l’Iraklis conquistava faticosamente 3 a 2 la partita con i russi del Lokomotiv Belgorod, e nella grande finale gli italiani hanno retto il gioco quasi sempre in una partita equilibrata come non mai, come dimostra anche il risultato finale in cui ciascun set è stato vinto con soli due punti di scarto (25-23, 23-25, 25-23, 26-24).

Oltre al grande successo della pallavolo italiana sul campo, però, si sta parallelamente verificando quel fenomeno che…

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Oltre al grande successo della pallavolo italiana sul campo, però, si sta parallelamente verificando quel fenomeno che permette ad alcuni atleti, che magari uniscono a una grande capacità agonistica anche un aspetto attraente e “giusto” per il grande pubblico, di diventare dei veri showman. Un po’ quello che è successo ad Aldo Montano, per spiegarci, e che potrebbe succedere presto ad Alberto Cisolla, il 29enne attaccante della Sisley Treviso che nelle finali di Champion’s League a Roma ha nuovamente fatto capire di che stoffa è fatto. Cisolla è un giocatore eccezionale, capace di portare a compimento azioni spettacolari, ma è anche un gran bel ragazzo, con il volto pulito e due occhi azzurri che conquistano. Insomma ha tutte le carte in regola per cominciare una brillante carriera nel mondo dello spettacolo.

Lo si capisce anche da come lo accoglie il pubblico sul campo: ogni battuta, ogni azione dell’attaccante trevigiano nel Palalottomatica è stata salutata da fragorose ovazioni da parte del pubblico (soprattutto quello femminile). La cosa non è sfuggita a chi se ne intende: Lele Mora, manager di personaggi come Simona Ventura e lo stesso Aldo Montano, ha deciso di lanciare il nostro nel mondo della pubblicità e presto potremo vedere i suoi occhini azzurri ammiccare in uno spot televisivo. Lui all’idea si diverte: «Non sono tagliato per fare il cabarettista – scherza – Ma se posso procurare visibilità e attenzione alla pallavolo, perché no?».

Non sarà facile per Alberto conciliare gli impegni televisivi con quelli sportivi, il calendario è decisamente avaro di riposi: «Per me non è facile ritagliarmi spazi. Dall’Europeo vinto, ricordo solo i 5 giorni che ci ha regalato la società. Le due domeniche libere sono stato ospite di Quelli che il calcio a Vicenza e a Napoli. Lì ho fatto un giorno di vacanza con Fanny, mia moglie».

In attesa di godere della presenza televisiva di Cisolla vorremmo suggerire all’attenzione dei lettori un altro componente della Sisley Treviso che potrebbe avere tutti i numeri per conquistarsi la simpatia di molti: parliamo di Valerio Vermiglio. Alzatore, 30 anni, con il suo metro e 89 è il “nanetto” della squadra ma la sua verve siciliana (è nato a Messina il 1° marzo del 1976) si vede nella grinta con cui gestisce il gioco della squadra. Una grinta che gli è valsa più di 190 presenze in nazionale, quattro scudetti, due supercoppe italiane e due Coppa Italia, per citare solo alcuni dei risultati della lunga e brillante carriera di Valerio. Che è sui campi da vent’anni ormai: il suo debutto risale alla stagione 1986-87 con la Zanclon Messina nel settore giovanile, ma già nel 1991 approda alla Sisley che lascerà nel 1997 per vagare per alcuni anni di squadra in squadra e riapprodare tra i campioni trevigiani nel 2002.

La fama di cui gode Valerio è testimoniata anche dal suo sito internet www.valeriovermiglio.it, uno dei pochi siti personali di un giocatore di pallavolo, sul quale è possibile vedere foto, avere aggiornamenti e persino cercare di avere contatti diretti con il bell’alzatore messinese. Per tutti i fan, in bocca al lupo…

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