Lele Mora: “Ho avuto una relazione con Corona per 11 anni”

L’ex manager ha rivelato ai magistrati di aver avuto una relazione con Fabrizio Corona durata ben 11 anni. Fra il 2006 e il 2008 “spesi per lui 2 milioni di euro”. Falso il televoto de La Fattoria

Terremoto nel mondo dello spettacolo per le dichiarazioni rese da Lele Mora interrogato dai pm di Milano nell’ambito di un’inchiesta su una maxi-evasione fiscale chiusa nel luglio scorso. L’ex manager dei tronisti e delle più belle donne dello spettacolo ha rivelato di aver avuto una storia con Fabrizio Corona e di aver speso per lui "circa 2 milioni di euro" tra il 2004 e il 2006.

Le otto autovetture – Nel corso di un interrogatorio (che emerge

dagli atti depositati con la chiusura delle indagini) del 13 ottobre 2009 davanti ai pm Massimiliano Carducci e Eugenio Fusco, l’agente dei vip racconta di aver "speso buona parte di questo denaro in regali che ho fatto a Corona al quale ho comprato 8 autovetture a partire da una Audi cabriolet per arrivare alla Benteley Continental".

La casa – Anche l’appartamento "di via De Cristoforis a Milano

gliel’ho comprato io, o meglio ho rifornito Corona di circa 1 milione 500 mila euro in contanti che doveva utilizzare per l’acquisto". Nel 2005, prosegue Mora, "sono iniziati i grandi litigi tra Corona e la Moric, avendo lei scoperto l’esistenza della relazione del marito con me. Cosa che io avevo sempre negato e che poi è emerso durante l’indagine Vallettopoli". In quel periodo, aggiunge l’agente di spettacolo, "capitava spesso che Corona veniva buttato fuori di casa e mi chiedeva ospitalità". Prima del 2008, si legge ancora nei verbali, "Corona ha avuto denaro da me per 10-11 anni".

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La Fattoria – La storia tra Mora e Corona non è l’unico aspetto

emerso dall’inchiesta della Procura di Milano. Intercettato dagli investigatori mentre parlava al telefono con un suo collaboratore, Fabrizio Corona ha detto che il televoto del programma La Fattoria al quale aveva partecipato come concorrente "è stato finto". Negli atti depositati dopo la chiusura dell’inchiesta, infatti, c’è anche una relazione della Guardia di Finanza di Milano nella quale si fa riferimento alle "anomalie riscontrate nel televoto" che fece uscire dal reality Corona, creando una "situazione idonea ad ingannare i telespettatori". Nella relazione si spiega che Corona "subito dopo la sua esclusione dal programma televisivo" chiamò il suo collaboratore Marco Bonato "al quale confidava che il televoto che avrebbe decretato la sua esclusione, da parte dei telespettatori, sarebbe stato finto, in quanto era già previsto che avrebbe dovuto lasciare il programma la sera del 22 marzo".