Madonna pronta a laciare la Kabbalah per l’Opus Dei

La cantante sarebbe pronta a lasciare il culto ebraico per approdare al più controverso Opus Dei, la setta cattolica di cui fa parte, tra gli altri, l’onorevole Paola Binetti.

Dopo quindici anni di fedele osservanza ai precetti della Kabbalah, Madonna sarebbe pronta a lasciare la branca del giudaismo per approdare al ben più controverso Opus Dei. Tutto sarebbe nato dalle recenti polemiche sulla fondazione caritatevole messa in piedi dalla stessa Madonna e incaricata di aiutare i bambini del Malawi. Alcuni leader della setta ebraica non si sarebbereo sottratti alle polemiche e, anzi, avrebbero contribuito ad alimentarle. "Ha dato così tanti soldi alla Kabbalah che non si sarebbe meritata un tale trattamento", ha detto una fonte anonima al The Mirror.

"Ha iniziato esplorando qualche altra religione. È sempre stata attratta dall’Opus Dei. Al momento non è ancora un membro della setta, ma ha avuto soltanto incontri non ufficiali coi suoi rappresentanti". Voci confermate anche da chi l’ha vista passare un’ora e mezza dentro la London HQ of Opus Dei lo scorso venerdì. Eppure lasciateci essere scettici. Se non altro perché dubitiamo che l’Opus Dei, la setta alla quale appartiene l’onorevole dell’UDC Paola Binetti, accoglierebbe tra le sue braccia una signora che si è fatta crocifiggere ad una gigantesca croce di Swarovski, giusto per ricordare l’ultimo atto di blasfemia che ha fatto andare su tutte le furie le gerarchie ecclesiastiche, oltre ad aver fatto arrabbiare più di una volta papa Giovanni Paolo II per le sue intemerate sulla religione e sulla Chiesa.

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L’Opus Dei, in fondo, non è che il braccio – qualcuno dice "armato" – più estremista della Chiesa Cattolica, una Chiesa verso la quale Madonna non ha mai dimostrato troppa benevolenza.