Madonna su “Chi”: ero a mio agio solo nei club gay

Dall’adolescenza difficile al liceo alla famiglia italiana sessuofoba con un padre che lodava le ragazze vergini. È una Madonna inedita quella intervistata dal tabloid “Chi”.

"La cosa più importante è divertirsi, continuare a provocare, fare quello che riteniamo appartenga al regno dei giovani, essere ribelli, avviare una rivoluzione". È questa la filosofia di vita in cui si riconosce Madonna a conclusione di una lunga intervista che appare sul numero di Chi in edicola domani. La popstar si confida a cuore aperto al settimanale, partendo dai ricordi di quando era ragazza. "Sono sempre stata molto consapevole della politica sessuale", dice Madonna.

La famiglia sessuofoba italiana – "Sono cresciuta in una famiglia

italiana cattolica del Midwest, vedendo che i miei fratelli potevano fare quel che volevano, mentre alle ragazze dicevano sempre che si dovevano vestire in un certo modo e comportare in quell’altro. Ci dicevano di portare gonne al ginocchio, maglioni a collo alto, di non truccarci e di non fare nulla che potesse attirare l’attenzione. Una delle frasi di mio padre – gli voglio un gran bene, ma è proprio di vecchio stampo – era: ‘Se ci fossero più vergini, il mondo sarebbe un luogo migliore’. Naturalmente tutto questo succedeva quando ero giovane. Poi, quando sono andata al liceo, ho visto come dovevano comportarsi le ragazze per acchiappare i ragazzi e mi rendevo conto di non esserne capace. Così ho deciso di fare l’opposto. Mi sono rifiutata di truccarmi e di avere una pettinatura, non mi depilavo e avevo le ascelle pelose".

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I club gay – La giovane Madonna era "torturata". "I ragazzi della mia

scuola mi prendevano in giro", prosegue. "Mi dicevano ‘mostro peloso’ o apprezzamenti analoghi". Madonna ha cominciato a trovare se stessa solo negli anni dell’adolescenza, quando ha iniziato a frequentare i club gay. "Gli uomini veri non mi ritenevano attraente", dice. "Penso che avessero paura di me, perché ero diversa. Mi sono sempre chiesta: ‘Perché? Perché devo farlo? Perché mi comporto così?’".

Il padre dei suoi figli – A proposito dell’amore, Madonna confida: "Non

mi piace usare la parola ‘amante’, perché sembra solo che tu lo veda per fare sesso. Io aspiro a qualcosa di più. Ho bisogno di qualcosa di più". Di che cosa esattamente? "Di una persona con la quale condividere la mia vita interiore: questo è davvero di enorme importanza. Ma è anche importante che i miei figli ammirino e rispettino il compagno che mi sono scelta. Soprattutto i figli maschi, che hanno un padre (l’ex marito Guy Ritchie, ndr), ma che hanno bisogno anche di un modello maschile di comportamento. Quindi devo tenere a mente questo: chi è la persona che fa da modello ai miei figli? Che tipo di uomo è? Quali valori possiede? Che energia emana? Loro sono influenzabili e questo è molto importante". Quali sono le doti del suo partner che desidera che i suoi figli vedano? "Il rispetto per le donne e capire che tutto si deve guadagnare. Questi sono i punti più importanti", risponde Madonna.